Il deserto che avanza (*)

(*) Il titolo trova ispirazione dall’articolo “Anecumene : il deserto che avanza” di Francesco Capalbo (pubblicato sulle pagine regionali del Quotidiano della Calabria e sul sito web “Mille Storie Mille Memroie”).

Si pubblicano alcune foto scattate da Carmelo Rogati durante una scampagnata a Casiglia il 27/02. Il sig. Carmelo ha voluto, giustamente, che venissero pubblicate per evidenziare  lo stato di abbandono e di degrado in cui riversano le strutture di  questi splendidi luoghi di montagna. Dal web chiediamo a gran voce, all’Ente di competenza,  di trovare, al più presto, il modo di porre rimedio a tale situazione.  (R.R.)

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11 risposte a “Il deserto che avanza (*)

  1. Pasquale Ranuio

    Ho letto con estremo interesse l’articolo di Francesco Capalbo dal titolo “anecumene:il deserto che avanza”,ne traggo infinita tristezza di questo tremendo stato di abbandono,degrado e desertificazione!!!quelle che per tanti parolai politicanti di turno dovevano essere(solo a parole,ripeto) le aree che avrebbero dovuto dare al nostro paesino un minimo di sviluppo,in realta’ sono diventati i simboli tristi di abbandono,degrado e fallimento politico-culturale-economico!!mi sorge spontanea una domanda!!in questi fatidici ultimi trent’anni ne sono stati spesi soldi pubblici,tanti,se consideriamo i vari parchi fantasmi e quant’altro!!come mai questo degrado,qualcuno dovrebbe risponderne ai cittadini ma anche dinanzi alla legge!!dove sono finiti quei mirabolanti proggetti?Caro amico Capalbo dovremo chiederci una volta per tutte la situazione attuale inerente la terraggera sia a Casiglia che al Campo e al campicello!!dovremmo chiedere a chi di dovere che fine ha fatto il “Parco gola del rosa”,dovremmo chiedere a chi di dovere notizie sull’abbandono del centro storico e tante altre cose interessanti,per evitare che il deserto entri persino nelle case degli ultimi sparuti cittadini!!per chi di dovere intendo dire tutti gli amministratori degli ultimi trent’anni!!Grazie Raffaele.

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  2. Hai perfettamene ragione.
    Volevo solo aggiungere: olre che chiedere agli amministratori degli ultimi 13 anni, bisogna chiedere anche a quelli degli ultimi 2 anni.
    Domanda: Considerato che ci sono beni immobili come dimostrano le foto, beni decaduti, marci, fatiscenti, perchè spendere altri soldi per fare un villaggio di nuove casette a Casiglia? Perchè non vengono riparate queste strutture?Grazie Raffaele

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  3. Pasquale Ranuio

    Quando parlo degli ultimi trent’anni (non tredici)mi sembra assolutamente chiaro che sono compresi anche gli ultimi due.Grazie Raffaele!!

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  4. Chiedo venia per l’errore dei tredici 13 anni…dovevo scrivere 30….resta il fatto che in questi ultimi due anni (2) anni sono stati fatti più danni di quanti ne sono stati fatti in 30. Conclusione: AMMINISTRAZIONE FALLIMENTARE. Grazie Raffaele.

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  5. Pasquale Ranuio

    Si ma io non so con chi sto dialogando,mentre tu lo sai,per cui non ha senso continuare!parlando di danni,be,forse tu durante gli altri anni avevi gli occhi rivolti dall’altra parte!!!!oggi caro amico piangiamo tutti per i danni fatti negli ultimi trent’anni!!c’e’ poco da dire,e’ sotto gli occhi di tutti!!
    COMPRESI I GLI ULTIMI DUE,E’ STATO TUTTO UN FALLIMENTO!!

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  6. Carissimi,
    ho letto con molta attenzione la vostra discussione, e posso dire che Ormai San Sosti ha perso ogni sua beelzza e ogni sua risorsa. Guardando queste casetta abbandonate di casiglia, mi viene in mente una problematica molta seria che riguarda le “Casette” comunali del paese. Le cosiddette case popolari. Questo che sto per esporvi è un problema molto serio, il quale ancora non si è provveduto seriamente a risolverlo.
    Si sa, a San Sosti ci sono molte famiglie che non riescono a volte a pagare un canone di fitto. Allora interviene il comune il quale provvisoriamente sisstema tali famiglie in alloggi comunali per un certo periodo.
    A San Sosti tale problema si verifica tutti i giorni, ma in particolare 5-6 o 7 anni fa. Prontamente il comune interviene, e si verifica che da quel giorno gli accampati non ebbero più problemi.
    Ora mi chiedo, come mai questi abusivi, perchè tali sono, non vengono tolti tali alloggi? (ci sono altre famiglie che ne ahanno bisogno)
    Altra domanda: questi abusivi in tutti questi anni non hanno mai versato nessuna tassa alle casse comunali, e nessuno se ne frega! Come mai.
    Questo succede nel centro storico. Libero professionista che percepisce un profiquo stipendio, ma che non paga nessuna tassa (Acqua, spazzatura, luce e chissà quant’altro…) mentre tutti gli onesti cittadini pagano e profumatamente tali tasse.
    Questo è diventato San Sosti. Il paese dei favoritismi politici!
    P.S. Dimenticavo che questa famiglia ha numerosi ordini di sfratto ma ancora non sono stati sfrattati.
    Ti Ringrazio Raffaele della possibilità che mi dai.

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  7. Leo Servidio S.Agata

    Sono un nuovo lettore del giornale,rimango esterefatto per le foto che evidenziano lo stato di degrado delle opere realizzate, la manutenzione e cura che è stata letteralmente abbandonata,e mi chiedo come è possibile riproporre un analogo progetto,con un notevole sperpero di denaro pubblico.La mia osservazione e dovuta principalmente a chi di dovere dovrebbe vigilare sulle opere pubbliche.
    Leo Servidio S.Agata

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  8. Abbiamo bisogno di uscire da questo stato di degrado altrimenti il deserto raggiunge anche il nostro animo..
    La soluzione è nel rinnovamento della classe dirigente politica. Non possiamo stare a guardare queste foto e poi commentare il dissenso.
    Dobbiamo fare qualcosa di più concreto! Dobbiamo scendere in politica per limitare il campo e i danni ai “vecchi volponi”!!
    30 anni sono troppi!! Ci deve essere un cambio generazionale

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  9. Caro Pasquale, tu che sei un poliziotto, ti pare legale che persone che possono permettersi di pagare un regolare fitto occupino abusivamente case comunali? Esempio lampante, via Vittorio emanuele.(tutte le tasse sono a carico del comune) Mentre gli onesti cittadini pagano regolarmente. Attendo un tuo modesto Commento. Grazie raffaele

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  10. Caro Direttore da inguaribile, sciocco, sognatore – idealista (così mi definisce, denigra ed irride, puntualmente, dal tuo giornale uno dei tanti “Premi Nobel” nostrani – per la scienza, per l’umanità, la giustizia e la pace nel mondo.. – quelli che fanno la solita accademia vagando tra un bar e l’altro di San Sosti!) non posso esimermi dal ricordare a tutti i lettori come l’oscena vergogna – documentata e denunciata, da ultimo, dal signor Rogati – che promana dalle foto pubblicate, così come sono nude e crude, in verità, nasca nel lontano 1994 … cioè già con l’esecuzione prima e poi col collaudo dei lavori dell’ istituendo “Parco Naturalistico-Archeologico Gola del Rosa” (Sfortunato, straordinario e lungimirante progetto di sviluppo socio-economico dei primi anni ottanta.. che, infatti, anticipò di quasi un decennio la stessa Istituzione del Parco Nazionale del Pollino!) . Non posso non ricordare a tutte le coscienze sopite come, tra il 1990 ed il 1993, a San Sosti e dintorni sono stati sperperati ben quattromiliardiottocentomilioni di vecchie lire, assolutamente, senza nessuna, vera, ricaduta economica nel nostro territorio e per le nostre comunità. Non posso non ricordare a chi troppo facilmente dimentica, a chi troppo spesso fa confusione e di regola… fà di tutta l’erba un fascio… come la nostra comunità, in particolare, è stata, letteralmente, defraudata di una rilevante occasione di progresso e di sviluppo delle nostre risorse naturali e culturali… della ricchezza pubblica-locale. In definitiva con la vicenda che molti definiscono, semplicemente, la vergogna “Parco del Rosa”… la nostra comunità, in particolare, ma più in generale tutti siamo stati, ignobilmente, truffati! Ovviamente del “Parco del Rosa”, penso, soprattutto, ai pochi che lo conoscono veramente, possiamo ben dire che la cosa più scandalosa stà nel fatto che, alla fine, quel grande progetto di sviluppo (finanziato interamente dallo Stato, con tutta una serie di prescrizioni tecniche dei ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali) non è stato mai integralmente realizzato! Nel lontano 1995 dalla Procura della Repubblica di Castrovillari… ben 42 persone furono indagate per varie, gravi, irregolartà nell’esecuzione del Progetto “Parco Naturalistico-Archeologico Gola del Rosa” … ma, per cavilli tecnici e sopraggiunti termini di prescrizione, nessuno ha mai pagato… nulla.. banalmente, nemmeno in termini politici o d’immagine personale… Infatti caro Direttore, nessuna meraviglia… siamo in Calabria e normalmente l’informazione giornalistica tratta del peccato ma non fa mai i nomi dei peccatori… credo proprio perchè noi del sud siamo fin troppo omertosi. Concludo chiedendo venia per l’eccessiva franchezza di questo povero sognatore – idealista.. siate magnanimi… perchè “Il Sognatore” paga, ancora oggi sulla propria pelle … per quella “Inutile”, datata, denucia firmata in grassetto alla Procura della Repubblica di Castrovillari.
    Evviva l’Italia.. che lavora!
    Pierino CALONICO

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  11. Caro “idealista – sognatore” fossero tutti come te in Italia non saremo in questa situazione. Evviva chi come te, se pur sognando, denuncia alla Procura i peccatori, sfatando quel falso mito che al Sud siamo tutti omertosi.
    Una sognatrice come te

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