Manifesto di Vincenzo Oliva: “La fine assai ingloriosa della giunta Sirimarco”

Volantino distribuito in piazza e pubblicato sul sito http://www.vincenzoliva.it

I giudici di Cassazione non si sono ancora pronunciati in modo definitivo sulla decadenza del sindaco Sirimarco. Dovrebbero farlo domani 28 aprile ma, qualunque sia la decisione della Corte, la maggioranza ridotta a brandelli potrebbe – probabilmente – rimanere nelle stanze comunali ancora per qualche mese nel caso non le fosse rimasto neppure un briciolo di dignità.

 Non è comunque questione di forma ma di sostanza, e questa sostanza ha una forza e una concretezza incontrovertibili: “L’ORGANO DI REVISIONE ESPRIME PARERE NON FAVOREVOLE SULLA PROPOSTA DI BILANCIO DI PREVISIONE 2011 E SUI DOCUMENTI ALLEGATI”. Per la prima volta nella storia politica di San Sosti la proposta di Bilancio presentata dall’Amministrazione Comunale viene bocciata dal Revisore dei conti, che è il massimo organo di controllo a livello locale. Se dunque uno stimato professionista qual è il Dott. Mario Leporace (che peraltro è sansostese) è costretto a dire ufficialmente che i conti del bilancio comunale di San Sosti non tornano, la situazione finanziaria è davvero precipitata nel baratro!

Complimenti al sindaco Sirmarco, che mantiene sulla carta anche la delega al Bilancio, e complimenti al vicesindaco De Simone che di fatto, nei Consigli Comunali e in altre occasioni pubbliche, si è presentato come il relatore e il “naturale” responsabile o referente del servizio finanziario.

In sintesi: complimenti a tutta la Giunta, agli assessori vecchi e nuovi che da circa nove mesi stanno spendendo, con diabolica perseveranza, dei soldi che non hanno mai avuto e che ricadranno come debiti giganteschi sull’intera collettività sansostese. Tutti gli impegni di spesa (a cominciare dai trenta o quarantamila euro in più buttati sulla raccolta della spazzatura) che avrebbero dovuto trovare il “giusto posto” in appositi capitoli di bilancio, sprofondano nella palude di una contabilità di cui nessun amministratore della superstite maggioranza si è mai interessato.

L’unico metodo gestionale seguito in quest’ultimo anno è stato quello spartitorio: io devo sistemare Tizio là, io devo piazzare Caio qui, a me serve una camionata si sabbia per questa stradella, a me un po’ di cemento per quella buca… E il paese??? Quale paese!!! Bisognava pensare alle più o meno prossime elezioni, mettere una buona ipoteca sulle poltrone amministrative finchè si continuava a tenere il coltello dalla parte del manico!

Nessun limite al senso del pudore, alla vergogna che impregna l’azione di questi irresponsabili gestori della cosa pubblica fino all’ultimo atto. Hanno convocato platealmente il Consiglio Comunale per il 3 maggio, come per dire: “Noi abbiamo predisposto tutti gli atti relativi al bilancio, dimostrando volontà ed efficienza; non è colpa nostra se il Revisore dei conti non li approva e se la Giustizia dichiara il sindaco decaduto (come potrebbe essere nell’ipotesi più temuta)!” E per tenere nascosta il più a lungo possibile la notizia della bocciatura del Bilancio da parte del Revisore, i nostri “astuti” amministratori hanno mandato gli avvisi di convocazione del Consiglio comunale nel pomeriggio del venerdì santo, quando gli uffici comunali erano già chiusi, cosicchè i consiglieri hanno dovuto attendere quattro giorni per vedere gli atti.

È proprio il caso di dire, di fronte a tanta miseria: “Ammuccia, ammuccia ca’ para tuttu!”

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