CRONACHE SANSOSTESI: un prezioso documento per la storia recente di San Sosti.

Cari compaesani, amici fraterni, ho inteso pubblicare questo libro, che non ha la pretesa di essere tale, volendo essere più semplicemente una cronistoria che parte dal 1980 sino ai giorni nostri. [..] Ciò che invece riveste enorme importanza è il rilevare come, da questa pubblicazione, i nostri giovani, nati intorno al 1980, potranno conoscere gli episodi di cronaca sociale, politica e amministrativa verificatasi a San Sosti. Con questo libro i ragazzi della società del futuro, i miei e vostri figli, con facilità ricorderanno che cosa accadeva durante gli anni della loro infanzia. Non solo, ma anche noi adulti, oberati dai mille problemi della vita quotidiani, possiamo ripensare tante cose che ci hanno coinvolto o interessato e che oggi rischiano di essere dimenticate. [..]
Questo mio lavoro, da come si evince, è stato realizzato per tutti noi sansostesi orgogliosi di esserlo.

Questo è un estratto della prefazione di “Cronache Sansostesi”. A scriverla è stato Francesco Aragona, prematuramente scomparso il 28 maggio del 1994. Una persona lungimirante per aver raccolto e pubblicato in un libro gli articoli dei quotidiani riguardanti fatti di cronaca di San Sosti dal 1980 al 1994, molti scritti come corrispondente della Gazzetta del Sud. Fatti che altrimenti sarebbero andati persi per sempre. Per chi non ha il libro pubblicheremo, di tanto in tanto, un articolo tratto dalla sua raccolta.
Ringrazio la famiglia, in particolar modo il figlio Biagio, che mi ha concesso l’opportunità di condividere con voi lettori tutto ciò. (R.R.)

Di seguito si pubblicano gli articoli del 7, 13, 14 e 21 maggio 1980.

EDIFICIO POSTALE – 7 maggio 1980
Sono trascorsi oltre tre mesi dall’ultimazione dei lavori del nuovo edificio postale, a San Sosti, ed ancora non si può procedere al trasferimento degli uffici perché manca il collaudo. Ciò reca il malcontento della popolazione che è tuttora costretta a servirsi di locali non certamente idonei e poco funzionali. Il merito della realizzazione dell’opera si deve all’amministrazione postale, ma ad essa si deve anche il demerito di farlo rimanere chiuso. Il direttore dell’ufficio Carmine Arcuri, da ben 10 anni si prodiga per risolvere i problemi ma nonostante ciò la situazione é rimasta ferma. La situazione, certamente spiacevole, scaturisce dal fatto che ancora, a distanza di mesi, non è stato effettuato il collaudo, che deve essere effettuato dall’amministrazione compartimentale di Reggio Calabria.
La nuova costruzione è dotata di ampi e moderni locali con un ufficio provvisto di bancone, finestre, porte antiproiettile, quindi ad “alto livello di sicurezza”; a ciò si aggiunge una telescrivente con visore comunicante direttamente con il cervello elettronico centrale di Roma. L’impianto di allarme è sofisticato ed autonomo e l’entrata e l’uscita degli impiegati avviene mediante celle chiuse da doppie porte di vetro spesse quattro centimetri. Non ci si spiega il perché dell’ancora non avvenuto collaudo; ci si augura che gli organi predisposti prendano in seria considerazione l’incresciosa situazione e che quindi effettuino i provvedimenti del caso atti a sbloccare la situazione in considerazione dell’importanza dell’istituzione e della necessità della cittadina.

RUDERE ANTIGIENICO – 13 maggio 1980
Ancora nessun provvedimento da parte dell’attuale amministrazione comunale è stato preso al fine di porre rimedio allo spettacolo indecoroso per i cittadini e i visitatori, che costituisce il vecchio mattatoio comunale, ormai da anni sostituito, ma che fa ancora bella mostra di sé fra civili abitazioni in pieno centro urbano. Il vecchio macello è infatti prospiciente all’affollatissima strada che vede annualmente centinaia di migliaia di devoti che si recano alla Basilica della Madonna del Pettoruto. L’aspetto più grave del problema è rappresentato dal fatto che, nonostante il vecchio macello sia ridotto a ricovero di animali randagi e ricettacolo di insetti e roditori, nelle vicinanze operano un hotel e due trattorie. E’ opinione comune che è ormai tempo di demolire l’inutile rudere o, quanto meno, di renderlo igienico e presentabile, pensando anche ad un eventuale garage o deposito comunale.

STRADA INTRANSITABILE – 14 maggio 1980
E’ passato poco tempo da quando è stata ultimata la nuova e importante strada che accede alla rinomata Basilica Minore del Pettoruto e già i primi segni di decadimento affiorano alla luce. Allo stato attuale risulta quasi intransitabile a causa degli avvallamenti e delle buche che in essa si sono formate. La causa di ciò pare sia da addebitare alla poca accortezza usata nella scelta del tracciato progettato, forse in modo affrettato, inoltre la bitumazione della stessa è stata eseguita senza i particolari accorgimenti per la preparazione del sottofondo.

LISTE AMMINISTRATIVE – 21 maggio 1980
La DC vede capolista il sindaco uscente, Giuseppe Coscarelli, seguito in ordine alfabetico da: Arcuri Carmine, BIsignani Alfio, Calonico Giuseppe, Caruso Ramone, Castellucci Fernando, Contarino Mario, Cundari Paolo, De Lia Federico, Iania Mario, Perrone Nicola, Rimola Francesco. La lista civica è composta da: Calonico Angelo, capolista, seguito da: Aragona Bernardo, Bruno Vincenzo, Cammarella Francesco, Campolongo Vincenzo, Di Loria Salvatore, Di Loria Vito, Novello Luigi, Perri Pasquale, Sagulo Francesco, Scilingo Francesco, Sirimarco Michele.

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Una risposta a “CRONACHE SANSOSTESI: un prezioso documento per la storia recente di San Sosti.

  1. Francesco Aragona, indimenticabile figlio di San Sosti, ha lasciato uno strumento formidabile.. “Per tutti noi sansostesi orgogliosi di esserlo!”.
    Grazie Francesco!

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