Presentazione attività I° quadrimestre gestione Parco archeologico e Museo San Sosti

Di Paolo Gallo  “Direttore della Fondazione Brettion”

Alla c.a. del Direttore Ing. Raffaele Rosignuolo

Gentile Direttore, le chiedo di accogliere e pubblicare sul suo giornale on-line il seguente comunicato stampa che, a seguito della convenzione firmata nel mese di marzo 2011 con l’Amministrazione Comunale di San Sosti intende essere anche una presentazione delle attività già realizzate e di quelle programmate da Itineraria Bruttii onlus (soggetto firmatario della convenzione) in collaborazione con la Fondazione Brettion onlus.

In questi primi mesi di attività, l’Associazione Itineraria Bruttii onlus, senza aver richiesto alcun contributo o oneri per l’amministrazione, si è proposta di realizzare, in collaborazione con il Comune di San Sosti, i cittadini e la Proloco Artemisia, programmi di promozione, comunicazione, formazione, ricerca e sviluppo orientati alla valorizzazione dei beni culturali ed ambientali del territorio di San Sosti.
I primi risultati di tali attività è stato possibile raggiungerli già nei mesi di aprile e maggio 2011, quando a seguito delle iniziative progettuali presentate presso vari istituti della Calabria, si sono avute numerose visite guidate, escursioni e stage formativi da parte di scuole primarie e secondarie di I° e II° grado, con attività di educazione ambientale, laboratori di archeologia sperimentale e visite presso il parco archeologico dei Casalini.
I progetti hanno riguardato soprattutto la misura del PON FSE “Legali per il Sud” basata su tematiche di educazione alla legalità e di educazione ambientale, ma diverse sono state anche le presenze legate al POR Calabria “Scuola e Democrazia” ed a progetti di Alternanza Scuola lavoro svolti in collaborazione con la Regione Calabria ed UnionCamere.
Tra gli istituti scolastici che hanno visitato il Parco Nazionale del Pollino, ricadente nel territorio di San Sosti, sono stati: la Direzione Didattica di Amantea, l’Istituto Comprensivo di Montalto Uffugo, l’Istituto Comprensivo di Guardia Piemontese, la Scuola Secondaria di I° Grado di Castrovillari, il CTP di Castrovillari, il CTP di Rossano, il Liceo di Santa Severina, l’Istituto Comprensivo di Roggiano Gravina ed altri ancora per un totale superiore ai 1000 studenti.
Tali visite, almeno nel 50% dei casi hanno rappresentato un contributo importante per i ristoranti dell’area adiacente il Santuario del Pettoruto così come globalmente per tutto l’indotto dell’area del parco.
Tuttavia a partire dal mese di settembre, in riferimento ai gruppi già previsti e prenotati, si cercherà di ampliare il percorso di visita promuovendo itinerari nel centro storico di San Sosti con visita al museo Archeologico e Naturalistico del Pollino.
Il secondo obiettivo di promozione e valorizzazione del patrimonio culturale di San Sosti ha riguardato il Museo Archeologico e Naturalistico del Pollino con la programmazione di due importanti mostre che verranno a riempire adeguatamente e con contenuti importanti i locali  di un museo che all’atto della firma del convenzione nel marzo 2011 risultava essere un bellissimo contenitore, “ma completamente e desolatamente vuoto” a parte tre frammenti architettonici medievali ivi depositati.
La prima mostra riguarda la riedizione de “I Longobardi del Sud” realizzata dall’Unical in collaborazione il Ministero per i beni Culturali ed altre università italiane. La mostra sarà aperta e presentata al pubblico il 13 agosto 2011 alle ore 18,00 con un seminario del curatore prof. Giuseppe Roma (Direttore del Dipartimento di Archeologia dell’Unical).
L’esposizione presenta la storia, l’architettura, la cultura materiale e gli aspetti storico-religiosi dei Longobardi che conquistarono il Sud dell’Italia con particolare riferimento alle necropoli ed agli insediamenti fortificati della Calabria tra cui, naturalmente il sito dei Casalini di San Sosti oggetto d’indagine negli anni passati da parte della Soprintendenza Archeologica della Calabria  e dell’Unical. Altri seminari sono inoltre previsti durante il periodo di esposizione della mostra da parte della prof.ssa Adele Coscarella (docente di archeologia medievale Unical), del dott. Domenico De Prebiteris (ricercatore Unical e presidente di Astarte onlus) e di Giovanni Riccardi (esperto restauratore).

Un’altra mostra che sarà proposta a partire dal mese di ottobre 2011 presso il Museo Archeologico e Naturalistico del Pollino di San Sosti, riguarda il patrimonio culturale e ambientale del territorio del Pollino.
La particolarità di tale evento riguarda il fatto che i materiali didattici ed espositivi sono stati realizzati dall’associazione Itineraria Bruttii onlus in collaborazione con i detenuti della Casa Circondariale di Castrovillari, che, visto l’uso precedente di Casa Mandamentale della struttura che ospita il museo, rappresentano un contributo significativo alla storia di San Sosti e del suo territorio. Alla mostra, oltre alla Fondazione Brettion, hanno dato il loro contributo il Parco Nazionale del Pollino e la Direzione della Casa Circondariale di Castrovillari.
L’attività di promozione e valorizzazione del parco archeologico e del Museo di San Sosti, in collaborazione con la Proloco Artemisia di San Sosti, procede ancora con l’inserimento nel programma di eventi estivi proposto dalla Fondazione Brettion dal titolo: “Un’Estate di Storia”, di due giornate di visite guidate presso la cittadella medievale dei Casalini di San Sosti che si svolgeranno nei giorni 10 e 11 settembre con partenza la mattina alle ore 10,00 dall’area del santuario. In occasione della visita al sito sarà possibile gustare dei dolci medievali e del vino mielato preparati secondo antiche ricette bizantine.

In conclusione, c’è da sperare che il cammino appena intrapreso, se opportunamente sostenuto dalla disponibilità dell’Amministrazione Comunale, delle associazioni, delle imprese del settore turistico e dei cittadini, condurrà a risultati apprezzabili sia dal punto della conoscenza, della tutela e della salvaguardia del patrimonio culturale, che da quello più propriamente turistico, legato quindi allo sviluppo occupazionale ed economico. Ma ancor di più, crediamo, sarà importante aver contribuito allo sviluppo della nostra Regione, valorizzando quel grande giacimento culturale ed economico che la sua storia, la cultura, l’arte e l’ambiente rappresentano.

Il Direttore della Fondazione Brettion

Dott. Paolo Gallo

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Una risposta a “Presentazione attività I° quadrimestre gestione Parco archeologico e Museo San Sosti

  1. Con l’augurio di buon lavoro ,volevo invitare a visitare il sito web del British Museum ,digitando “Calabria” in explore/highlight , che ha come reperto la scure-martello di San Sosti. Mi permetto di segnalare alcune delle fonti che hanno come oggetto l’ascia di San Sosti : 1) Bullettino archeologico napoletano 1853 pg. 137-138 ; 2) L. Pagano “ monografia di Mottafollone ..di Cerbelli ,1857 ; 3) P.Z. Montuoro , “ hera e il demone “ e “ la scure martello di San Sosti” in AMSMG , anno 1969 ; 3) L. Quilici “ i casalini di San Sosti” AMSMG ,anno 1970 ; 4) M . Guarducci “ la dedica” in la scure di San Sosti anno 1970 ; 5) J. Berard “la magna grecia” pg.179 ; 6) P.G. Carratelli “ i greci d’occidente” pg. 496 ( ascia rituale con iscrizione votiva , ritrovata in San Sosti) e “ la “cintura sacra “ dei luoghi di culto nella “chora” di Sibari pg 489 ;7) G. F. La Torre “ sicilia e magna grecia “ i santuari extra -murari in magna grecia”. Grazie per l’attenzione V. De Luca

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