Mostra di Icone a Spezzano Albanese nel mese di Ottobre: Espone Antonio Gattabria

Di Cesare De Rosis

Si terrà dal 17 al 28 ottobre 2011 presso la Biblioteca civica “Giuseppe Angelo Nociti” in Spezzano Albanese una mostra di icone realizzate da Antonio Gattabria. Scrive bene Mario Gaudio quando dice che Gattabria utilizza in effetti le affascinanti tecniche tradizionali greche caratterizzate dall’uso di pigmenti naturali, tavole pregiate e, soprattutto, apposite preghiere tipiche dell’antica iconografia bizantina.
Avendo redatto la mia tesi di laurea specialistica in Storia dell’arte bizantina e, avendo dedicato un lungo capitolo ai neo-iconografi, non avrei potuto non annoverare Gattabria se al tempo non fosse stato agli albori. Non avremmo immaginato che la sua perizia e meticolosità, a cui fa da base una straordinaria maestria, raggiungesse vette così alte. Una mostra che precede quella che si sta anticipando in questa sede è stata allestita  a San Costantino Albanese dal 7 al 22 agosto presso l’Etnomuseo della civiltà contadina arbëreshe. L’esposizione portava il seguente titolo: “L’icona immagine dell’Invisibile”.
Tra le tavole esposte si annoverano le immagini dei Santi Medici Cosma e Damiano, S. Giovanni Battista, S. Nicola di Myra, S. Costantino il Grande, S. Barbara e le immancabili icone della Vergine Orante, del Nymphios e del Mandyllion. L’icona, dicono i greci, è “deuteròtypos toù prototypoù”, cioè “riflesso della realtà di Dio”, perchè essa dà all’immagine una nuova dimensione, quella trascendente, in quanto supera la forma della nostra realtà per far presente la realtà di Dio.

Cos’è l’icona oggi? L’icona dal greco – eikon, immagine sacra su tavola lignea, è l’espressione grafica del messaggio cristiano affermato nel Vangelo attraverso le parole e estrinsecato nella Teologia, perciò spesso in ambito bizantino viene usato il termine “scrivere” piuttosto che “dipingere” quando vien confezionata un’icona. Oggi, tuttavia, il termine si è un po’ dilatato e si parla di icona, ad esempio, anche della Madonna Achiropita di Rossano che è un dipinto murale.
Parimenti alla Sacra Scrittura – ci insegnava la Prof.ssa Maria Pia Di Dario Guida –  l’immagine sacra è mediatrice del rapporto tra l’uomo e il divino, una mistica mediatrice tra il mondo terreno e quello celeste. Una specie di finestra spirituale aperta che permette a coloro che lo vogliono di contemplare il Signore. Venerando l’icona si venera colui che vi è raffigurato (il Cristo, la Vergine Madre di Dio e i Santi). Essa, infatti, non è una semplice rappresentazione storica, ma è parte integrante del culto.
Ancora qualche annotazione: Le caratteristiche dell’arte  bizantina sono l’astrazione dalla realtà oggettiva e la rinunzia alla definizione spazio-temporale della rappresentazione.
Altre caratteristiche sono i colori vivi e luminosi, disegni chiusi e marcati atti a distruggere peso e volume nelle immagini e di una complessa simbologia.
Le figure sono stilizzate e apparentemente più rozze rispetto ai modelli greci classici, ma anche molto espressive, perché scopo dell’arte cristiana è quello di narrare il messaggio evangelico e quindi di educare.

La confezione stessa dell’icona con elementi che derivano dal mondo minerale, vegetale e animale (legno, acqua, gesso, uovo, terre colorate) vuole sottolineare l’armonia dell’uomo con il creato quale era prima del peccato.  Nelle icone si ha il ripetersi delle tipologie iconografiche tramandate, secondo quanto stabilito nel Concilio Niceno II, dove si stabilì che era legittimo venerare le immagini sacre, l’artista non può dar sfogo alla libera fantasia, ma deve attenersi a quanto prescritto dalla Chiesa, perché l’iconografia non è un’arte indirizzata al solo gusto estetico, ma un’arte al servizio della fede. Non voglio spendere ulteriori parole di elogio verso chi realizza tali icone  che in questa sede stiamo presentando per una duplice ragione : la prima perché potrebbe sembrare eccessiva retorica ed inoltre perché le mie parole sono meglio sintetizzate dai fatti, in quanto questa mostra è l’incipit di numerose altre che sicuramente le faranno da seguito. Orietur in tenebris lux tua.

 Cesare De Rosis

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3 risposte a “Mostra di Icone a Spezzano Albanese nel mese di Ottobre: Espone Antonio Gattabria

  1. Purtroppo, causa seri problemi di salute, non è stato possibile allestire la mostra come previsto. La stessa è stata rinviata a data da destinarsi.

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  2. Augurandoti una buona guarigione mi riserverò di redigere un altro testo per l’occasione magari sotto forma di brochure. Cordiali saluti, Cesare De Rosis

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