TRENI IN TRANSITO

di Francesco Capalbo

Sono sempre più ricorrenti, a proposito dei PISL (progetti integrati di sviluppo locale), gli inviti affinché i politici della Valle dell’Esaro non permettano che si perdano altri treni.
L’immagine del treno che passa veloce per le malandate stazioni di questa nostra forra selvaggia, lasciando a terra in maniera indistinta tutti i passeggeri, è in realtà una metafora abusata che non restituisce il vero senso delle dinamiche che si sono aggomitolate nel corso degli anni.
Dal dopoguerra in poi per le stazioni della nostra trascurata gola sono transitati parecchi treni: alcuni avevano i vagoni fiammanti che sembravano quelli dell’Orient Express ma solo pochi ingordi passeggeri hanno trovato posto sopra di essi.
In molti, pur pagando regolarmente il biglietto, sono rimasti col culo per terra, ingurgitando solo il vortice di polvere che i convogli ferroviari son soliti lasciare.
Nella Valle dell’Alto Esaro negli anni novanta sono stati stanziati per un fantomatico parco naturalistico ed archeologico, solamente cinque miliardi di vecchie lire!
Non è chiaro percepire a tutt’oggi quali ricadute questo Continua a leggere su Mille storie, mille memorie
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8 risposte a “TRENI IN TRANSITO

  1. DE LUCA GIUSEPPE

    Pur condividendo al mille per cento quanto asserito da Francesco
    non ne condivido la critica fine a se stessa. Bisogna proporre e porsi in prima fila per pretendere un qualcosa di diverso dagli anni passati.
    Ed è necessario che su chi dovrà decidere si faccia arrivare l’ansimare del fiato di chi vuole qualcosa di veramente importante come ritengo sia
    la strada San Sosti-Buonvicino mai voluta veramente. Vi sono progetti di sentieristica ed altre cazzate varie che si innestano veramente a dovere con
    quanto è avvenuto con il Parco Gola del Rose che ha visto sprecato un patrimonio per la gioia di pochi come ha già detto Franesco. Non permettiamolo più, con tutti i mezzi. Peppino De Luca

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  2. Caro Peppino, il post “Treni in transito” vuole semplicemente custodire la memoria su quanto è avvenuto nel corso degli anni a San Sosti in materia di “finanziamento pubblico”.
    E’ impensabile che un fiume enorme di denaro sia stato dilapidato in maniera improduttiva e che a tutt’oggi nessuno sia stato chiamato a darne conto!
    Quanto al fatto che consideri la mia critica “fine a se stessa” me ne rammarico ma preferisco suscitare sensazioni sgradevoli piuttosto che sentirmi connivente ed omertoso.
    La tua proposta di porre all’attenzione di “chi dovrà decidere” il collegamento “San Sosti – Buonvicino” ha tutto il mio sostegno e nei giorni prossimi sul mio Blog pubblicherò un articolo, che è stato scritto negli anni sessanta per accreditare l’importanza di tale arteria.
    Il vero problema però è individuare l’ “anello di congiunzione” tra la tua proposta e “chi dovrà decidere”.
    Non credo sia possibile fare affidamento sul minuscolo ceto politico sansostese: di questa proposta non sa che farsene impiegato com’è ad affilare le armi per il prossimo devastante “conflitto elettorale”.
    Mi convinco sempre di più comunque, che la Democrazia in assenza di interlocutori credibili, debba essere costruita dal basso.
    Perché non organizziamo un incontro pubblico per far pervenire a “chi dovere” l’eco di questa tua idea insieme ai tanti sottaciuti fermenti che la politica a San Sosti non ha capacità d’intercettare?

    Con stima

    Francesco Capalbo

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  3. DE LUCA GIUSEPPE

    Perfetto,. Vediamici e organizziamo qualcosa anche con le comunità
    comprensoriali. Peppino

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  4. Caro Francesco,premettendo che il tuo articolo nel suo complesso non puo’che essere condivisibile,se non altro perche’ dice la verita’ su quanto accaduto negli ultimi trent’anni di vita politico amministrativa a San Sosti,mi sorge un dubbio sulla tempistica quando si auspica di organizzare un incontro pubblico!!e spiego il perche’ di questo mio dubbio.Auspicare incontri e dibattiti nella nostra (come tu la definisci) sperduta landa , e’ un sentimento che ritorna puntuale a ridosso di ogni imminente campagna elettorale,dimenticando che per i lunghi anni intermedi tutti tacciono e si ritirano puntualmente nella propria egoistica vita privata.Oltre alle nefandezze e alle scelte scellerate fatte dai soliti venditori di fumo a San Sosti e dintorni negli ultimi trent’anni,e ai quali mai nessuno ha chiesto di darne conto,il secondo dei mali peggiori e’ l’indifferenza,continua e perpetua,salvo poi risvegliarsi puntualmente a ridosso di scadenze elettorali.Ben vengano dibattiti seri sullo sfascio generale della nostra valle, basta pero’ che non siano solo a scopo strumentale pronte per dare il la a nuovi movimenti buoni solo(come tu affermi)ad affilare le armi per una nuova devastante campagna elettorale.Veramente devastante se pensiamo che subito dopo restano sul campo vincitori e sconfitti l’un contro l’altro armati,inimicizie,odii e rancori,salvo poi ricominciare con il silenzio in attesa che dopo cinque anni si possa riproporre un nuovo dibattito pubblico.
    Restando dubbioso,apprezzo comunque l’iniziativa e il tuo lavoro di sensibilizzazione attraverso i tuoi scritti con una sola richiesta esplicita,INIZIAMO A CHIEDERE CONTO una volta per tutte ai responsabili delle male fatte che tanto danno hanno arrecato alla nostra terra oramai desolata!!
    (A dimenticavo,si sentono in giro voci che molto probabilmente gli affilatori di armi anche per la prossima orribile campagna elettorale saranno i SOLITI NOTI,come gli ultimi trent’anni,come se nulla fosse successo!!!!)
    Con stima

    Pasquale RANUIO

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  5. DE LUCA GIUSEPPE

    Caro Pasquale, è bene che anche tu esprimi la tua insoddfisfazione sul
    grave momento che gode la nostra cittadina. Percorrere la storia però risulta molto difficile anche perchè i veri responsabili dello sfacelo non si inseriranno in nessun dibattito che non favorisca i loro interessi personali. Questa faccenda che abbiamo sollecitato l’interesse non ha alcun fine elettorale. Ha solo la scadenza del 31 dicembre di questo anno per presentare un progetto credibile tale da dare una speranza alle nuove generazioni. Tutte le altre chiacchiere appunto sono e saranno solo chiacchiere. Questo è un treno che, appuntamenti elettorali a parte, non si ripeteranno per decenni. E’ grave che la comunità non si attivi per dibattere almeno il contenuto di quello che nell’occasione è stato già aopprovato e credo che a te in primis non piacerà. Con affetto Peppino De Luca

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  6. Caro Pasquale
    le mie parole non devono essere interpretate in modo improprio.
    Voglio soltanto mettere in luce “Modelli” che per il nostro territorio “storicamente” sono stati deleteri, permettendomi di indicare percorsi che forse dovrebbere essere abbandonati. Nello stesso tempo, per non cadere nella tentazione della critica “fine a se stessa”, è necessario dar forza a proposte costruttive. Quella di Peppino De Luca mi sembra buona.
    Non sponsorizzo liste per “l’imminente conflitto” e anzi sono lontano sia con la testa e ,sopratutto, col cuore dalle vecchie modalità fanfaronesche di fare politica.

    Francesco Capalbo

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  7. Caro Francesco

    Con molta umilta’ penso di aver interpretato correttamente le tue parole, ho gia’ affermato che concordo su quanto hai espresso e che mi trova totalmente in linea con il consiglio di intravedere e promuovere nuovi e piu’ virtuosi e sopratutto onesti modelli!!io volevo solo sottolineare(visto che vivo nel mio paese e pertanto conosco bene il mio paese), che allor quanto I BUOI sono scappati dalla stalla,ogni dibattito su progetti e nuovi treni in transito mi sembrano fuori tempo,e spiego il perche’:il vero grande danno inflitto alle nostre comunita’ e in particolar modo a San Sosti da tutti coloro che hanno avuto l’onore di amministrare la cosa pubblica,e’ stato il distruggere totalmente la cultura del bene comune,la promozione costante e minuziosa del clientelismo,l’allontanare sempre piu’ i cittadini dalle scelte d’interesse collettivo…..La nostra landa ha bisogno di ridisegnare almeno uno straccio di societa’(cosa che ad oggi mi sembra lontano dall’esistere),ha bisogno di iniziare a dare il giusto credito alle energie vitali che pur esistono,di dare spazio ai giovani e non come fatto in passato di soffocare sul nascere iniziative nuove,ha bisogno di dar spazio e credito alla memoria storica e non abbandonare a se stessi gli anziani come fossero reperti preistorici,essere anziano a San Sosti significa vivere veramente alla giornata,ha bisogno di creare quel clima di collaborazione tra tutti i cittadini che da oltre vent’anni e’ andato perso per le ragioni gia espresse.Se nelle scelte scellerate gli amministratori di turno si fossero avvalse di tutto cio,ora probabilmente parleremmo d’altro.Non e’ che promuovendo all’improvviso, dopo tanto silenzio, dibattiti sul prossimo treno in transito si possa pensare di destare interesse tra le varie categorie sociali,e’ troppo tardi per tutto cio’, I BUOI SONO SCAPPATI caro Peppino,che pur mi concedi la possibilità di esprimere la mia insoddisfazione.Se non saremo capaci di far autocritica su cio’ che e’ stato fatto e su cio’ che ha distrutto il nostro tessuto sociale,difficilmente potremo pensare positivamente al futuro che ci attende.Ai giovani che ogni giorno ci lasciano in cerca di futuro altrove, non potra’ fregare di meno del tuo prossimo treno in transito se non saremo capaci di dare spazio in primis a questi giovani,SENZA INGERENZA ALCUNA da parte dei VECCHI E FALLITI protagonisti della vita politico amministrativa degli ultimi trent’anni!!CHI HA DATO HA DATO,BISOGNA VOLTARE PAGINA!!il mio convingimento e’ che ancora non abbiamo capito cosa ci attende per il futuro,se il mondo e l’Italia stanno andando a rotoli,le nostre piccole realta’ scompariranno dalla faccia della terra se,non saremo capaci di ascoltare chi ha idee nuove,chi la pensa diversamente da noi e sopratutto se non saremo capaci di abbandonare gli egoismi e i protagonismi!!in quando ai treni pensate un attimo cosa ne e’ stato della GRANDE DIGA DELL’ESARO!!la piu’ grande bufala di tutti i tempi,dispendio gigantesco di denaro pubblico,aspettative disilluse ecc…ecc.. e a nessuno FREGA NIENTE!!!

    con stima e affetto

    Pasquale RANUIO

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  8. DE LUCA GIUSEPPE

    Caro Pasquale, se alla gioventù non frega di occuparsi OGGI di possibilità reali quali sono i PILS con relativa scadenza ravvicinata 31.12.2011 e vogliono invece impegnarsi nella sostituzione di altri nella guida della cosa pubblica, che potrà avvenire solamente ad aprile o maggio 2012, è lasciamelo dire veramente deludente. Io sono convinto invece che San Sosti ha potenzialità giovanili grosse; queste vanno incentivate ad affrontare nell’opinione pubblica la dura realtà del dibattito aiutandoli
    ascoltandoli soprattutto quando sono animati non da vecchi e beceri rancori o col razzismo delle appartenenze .Non serve deprimerli con un pessimismo fine a se stesso usando Il linguaggio degli incazzati. Questi
    Treni hanno la possibilità di portarci verso un futuro migliore.
    O forse è meglio che gli altri Comuni usufruiscano, come Altomonte, di questa grossa opportunità e noi ci prendiamo delle briciole inutili, mentre i nostri giovani continuano a partire? ( ma dove?).
    In questo particolare scenario anche tu hai “l’obbligo” di liberarti dal pessimismo e dare, come sai fare, un grosso contributo positivo. Io sono
    convinto che lo farai. Con affetto Peppino De Luca

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