PER ONOR DEL VERO……

Di Luigi Sirimarco

Cari Sansostesi,
penso che a questo punto sia giusto che faccia sentire la mia voce. Io non mi nascondo, non lo farò mai. Se non ho scritto prima è stato solo per mancanza di tempo, dovuta al mio lavoro, e sinceramente quando non lavoro, il mio tempo preferisco trascorrerlo lavorando per la mia San Sosti. Mi sento in dovere di analizzare ciò che in questo poco tempo è stato fatto per migliorare alcune lacune presenti nel nostro amato comune.
Iniziamo dai lavoratori L.P.U. Dopo lunghi anni, nonostante numerose problematiche,  è stato prospettato un piano di lavoro, sottoscritto da tutta la maggioranza, che prevedeva il loro impiego in numerosi settori lavorativi: pulizia del paese, pulizie delle strutture appartenenti all’ente comune, assistenza agli anziani, vigilanza del patrimonio comunale, ricerca, studio e valorizzazione del patrimonio culturale sansostese, servizio bibliotecario, servizi amministrativi, servizio scuolabus; piano di lavoro, questo, sottoscritto da tutti gli L.P.U. in quanto sono stati attuati da questa amministrazione criteri di rotazione paritari, senza distinzione di sesso, di religione, ma soprattutto di fede politica.
Problematica Cimitero del capoluogo. Assicurando la presenza giornaliera del custode, sono stati attivati una serie di interventi di manutenzione e pulizia del Cimitero Comunale dando così più dignità ai nostri defunti  essendo lo stesso, credo, più pulito.
Problematica Cinema Comunale. La struttura è stata data in gestione al gruppo folkclorico “A PACCHIANEDDRA SANSUSTISA” assicurandone così la funzionalità, dopo essere stato per lungo tempo in uno stato di abbandono totale, ritrovo per cani e gatti. Penso che sia più bello che vi si ritrovino i figli di San Sosti, che oltretutto sono un vanto per il nostro paese e promuovono il nostro territorio, la nostra cultura, la nostra tradizione. Lo stesso, è stato utilizzato dalla scuola, dalle associazioni ed è diventato punto di riferimento per qualsiasi iniziativa comunale. Ma io ritengo che la funzionalità principale sia quella di aggregazione sociale, per le nuove generazioni.
Problematica Cimitero Macellara. Dopo  anni di buio stiamo dando un lume a tutti i defunti della contrada che, per quanti non lo sapessero, non hanno mai avuto l’illuminazione al cimitero “a tempo pieno” ma solo “part-time”.  Su nostra richiesta è stato installato dall’ ente ENEL un contatore che possa  garantire tale servizio, dando la possibilità ai nostri  concittadini  di stipulare il contratto di fornitura per i loro cari deceduti.
Problematica Pulizia paese.  Penso che la nostra San Sosti sia più pulita, se non per chi la vuole vedere per forza sporca.
Problematica Parco giochi. Struttura comunale che viene pulita con scadenza periodica e resa quindi utilizzabile per il tempo libero dei nostri bambini.
Problematica Campo Sportivo Comunale. Come ha osservato qualche cittadino, finalmente, dopo circa quattro anni, è stato reso fruibile, consentendone così l‘accessibilità a tre squadre di calcio. Questo anche grazie all‘impegno ed al lavoro  di alcuni amici che hanno fatto ciò a titolo gratuito. A loro va un mio grazie di cuore.
Ho presentato e ottenuto finanziamenti per la cultura, per i diversamente abili, per gli anziani, per il servizio di inclusione sociale, per lo spettacolo. Ho operato in sinergia con tutte le associazioni presenti sul territorio raggiungendo grossi risultati per le fasce più deboli (non posso e non voglio entrare nello specifico per motivi di privacy). Ho cercato di valorizzare le feste tradizionali, ideandone delle altre. Ho fatto il pagliaccio per strappare un sorriso, ho suonato il tamburello per mantenere il mio titolo, ho sognato una San Sosti diversa.
Io ho collaborato con le amministrazioni passate  e chi li rappresentava sa l’amore che ho messo nei miei progetti, coinvolgendo anche i miei affetti più cari. A distanza di qualche anno non solo qualcuno non li ha presidiati, ma addirittura li ha boicottati, facendo del male non al sottoscritto, ma a San Sosti. Poi si parla di spaccatura sociale!!!
In questi giorni è circolato il decreto di scioglimento del consiglio comunale datato 10.10.2011 a firma del Presidente della Repubblica. L’atto, naturalmente autentico, si riferisce però al provvedimento che fu adottato nei confronti dell’allora Sindaco Michele Sirimarco e del relativo Consiglio Comunale. Effettivamente, l’art. 53 comma 1 del Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, stabilisce che in caso di decadenza del Sindaco la Giunta decade e si procede allo scioglimento del Consiglio; ma precisa altresì che il Consiglio e la Giunta rimangono in carica sino all’elezione del nuovo consiglio e del nuovo sindaco. Sino alle predette elezioni, le funzioni del Sindaco vengono svolte dal vicesindaco.
Qualcuno di voi potrebbe chiedersi il perché di queste mie delucidazioni…le faccio esclusivamente per onor del vero…
L’attuale maggioranza, con le dimissioni di tre dei suoi consiglieri, non ha più i numeri politici per andare avanti quindi l’attuale consiglio comunale in carica si sta sciogliendo per problemi politici interni della maggioranza e non in base al famigerato decreto, come qualcuno falsamente e furbescamente vuol far credere. Io voglio precisare, quindi che mi dimetto, ripeto dimetto in data 31.10.2011 da assessore e consigliere di maggioranza perché costretto dai numeri, e non a causa di un  decreto. Sarei rimasto fino alla prossima tornata elettorale,  per un senso di responsabilità e di coerenza nei confronti degli elettori .
Voglio sottolineare che non provo rancore per nessuno. Chi mi conosce bene lo sa, non fa parte della mia persona e della mia cultura familiare; se ho sbagliato ho chiesto  scusa, se sono stato offeso ho perdonato; non sono stato abbagliato dal potere; quello che ho reso si chiama servizio, non potere. Il potere è rappresentato da qualcuno che pur di riappropriarsene, trascura l’amicizia, il rispetto, la storia. Capisco l’opposizione politica, è giusto farla, perché a volte anche un fratello può pensarla diversamente, ma non capisco gli attacchi personali, non capisco la denigrazione alla persona. Io non vivo di politica, e  a quanti dicono che sono l’assessore al tamburello io gli rispondo che ne sono fiero perché chi fa musica, chi fa arte, sicuramente ha  una sensibilità più forte ed io l’ho dimostrata nei confronti dei diversamente abili, degli anziani, dei bambini, per i quali, in qualità di assessore e non solo, ho realizzato piccole cose. Non ho abbandonato la nave quando stava affondando, perché in cantiere c’erano importanti scadenze che il comune di San Sosti non poteva e non può perdere (Vedi progetti integrati di sviluppo locale) e non perché, come ha detto o scritto qualcuno, ero attaccato alla poltrona. Io sono attaccato solo a San Sosti. Cari anonimi che mi rimproverate di fare solo “ciammotte”, io non mi ricordo di voi in un solo progetto che avesse come tema il benessere sociale. Fatevi avanti… uscite dall‘anonimato…  così sapremo tutti cosa avete fatto per la nostra cittadina.
Io sono entrato in politica in punta di piedi e me ne vado in  punta di piedi. Non ho chiuso mai la PORTA IN FACCIA A NESSUNO. Voglio ringraziare i miei elettori per il loro voto sincero, passionale e senza alcuna contropartita; dico a loro in primis che ho operato con onestà e lealtà. La mia candidatura nasce dall’amore  per la mia San Sosti, per la mia gente. Vi confesso che è difficile amministrare in un piccolo paesino come il nostro. Alcune scelte, alcune situazioni, diventano difficili da gestire, soprattutto quando  c’è qualcuno che ignora il senso del dovere, ignora il rispetto gli uni degli altri, ignora il concetto del lavoro, scusate, della fatica.

Voglio ringraziare  tutti i dipendenti  comunali con i quali ho instaurato un rapporto di stima.
Un grazie ai miei compagni di avventura con i quali ho condiviso questa nuova esperienza di vita, e con i quali a volte pur entrando in contrasto ho tenuto un comportamento sincero e schietto .
Un grazie particolare alle mie due compagne di viaggio Clorinda Malfona e Teresa Aragona; ho trovato in loro piena disponibilità nell’affrontare le problematiche riguardante l‘ente, cogliendo da loro i suggerimenti  giusti per operare al meglio durante il mio mandato amministrativo.
Ah dimenticavo!!!Se giustizia è stata fatta nei tribunali, spero che venga fatta anche nelle piazze perché è giusto che chi ha fatto  da giustiziere, venga giustiziato, non da un  giudice, ma dal popolo sansostese.  Io penso che solo un giusto possa avere sete e fame di giustizia.

San Sosti, 31.10.2011

L’assessore al tamburello

                                                                                         LUIGI SIRIMARCO

N.B  cito solo qualcuno dei miei ultimi progetti:

  • Legge regionale 12 giugno 2009 N. 19 art 4 “Fondo unico per la cultura linea 1”; sostegno all‘attuazione di programmi ed iniziative culturali. Il comune di San Sosti ha ottenuto un finanziamento di 20.000 euro. Per tale progetto ho previsto una stagione teatrale che si dovrebbe tenere nel mese di dicembre presso il cinema comunale di San sosti; ed un concorso letterario dialettale calabrese per le scuole primarie
  • Programma operativo Regione Calabria FESR 2007-2013 asse IV  ‘’Qualità della vita e inclusione sociale”.  Avviso pubblico: Interventi di eliminazione delle barriere architettoniche e domotica nelle abitazioni private dei soggetti diversamente abili.
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