Riceviamo e pubblichiamo

Di Ferdinando Laghi e Giuseppe Santagada

Comunicato Stampa

E’ veramente grave, se sarà confermato nei fatti, ciò che si apprende dai quotidiani locali circa “i veti politici di maggioranza” che avrebbero ostacolato la realizzazione, a Castrovillari, della manifestazione culturale delle Residenze teatrali organizzata dalla Compagnia Scena Verticale con un finanziamento di apposito Bando Por. Ancor più discutibile, poi, è l’atteggiamento di una maggioranza di governo e di una giunta che, con la solita superficialità e leggerezza, vota una delibera per poi decidere di ritirarla. Ancora una volta, nella politica culturale di questa amministrazione, risulta pressoché assente, nella migliore delle ipotesi, ogni capacità di programmazione. Castrovillari, già povera di proposte culturali, sarebbe stata privata di una ulteriore, importante occasione di cultura e sviluppo economico. Le voci che i giornali paventano, riferiscono di una migrazione forzata di questo progetto, frutto di professionalità locali, nella intelligente e scaltra Cosenza, che con la sua amministrazione non si è fatta sfuggire l’occasione di sopperire a questa scarsa ospitalità della nostra giunta nei confronti di un progetto di siffatta entità e portata sia economica che culturale. Ciò che ci preme sottolineare è che la scelta a dir poco scellerata di questa giunta, di ritirare la delibera in essere che cofinanzia per tre anni il progetto delle residenze teatrali, non solo danneggerà nel contingente la città, ma la penalizzerà per i prossimi tre anni (tanto è la durata del progetto che verrà spostato a Cosenza). Per questo chiediamo con urgenza -anche se speravamo di non doverlo chiedere perché avrebbe dovuto essere una esigenza civica del sindaco Blaiotta e dell’Assessore competente- che si chiariscano i termini della vicenda e soprattutto, una buona volta, si facciano i nomi di coloro i quali, all’interno del centro destra, muovono “veti” di natura personalistica ad un sindaco, che se se li lascia fare, non ha più nessuna autorità di governo, ne tantomeno è in grado di assicurare la tenuta di una coalizione, che ormai ha fatto il suo tempo, e tutti i suoi comodi personali, ma praticamente mai l’interesse della collettività, anche in campo culturale. Lo si deve, per rispetto e dignità, alla città, ai cittadini, a tutti quegli operatori culturali (e sono tanti e tutti con grande professionalità e competenze) che da anni, con il loro lavoro, portano alto il nome di una città che ha bisogno di una pagina nuova anche in campo culturale oltre che amministrativo.

Castrovillari  17 novembre 2011

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