Archivi del mese: gennaio 2012

Riattivata la stazione meteorologica di San Sosti. Online tutti i dati meteo in tempo reale.

Di Raffaele Rosignuolo

Con grande piacere comunico a tutti gli utenti di questo sito, in particolar modo ai meteofili, che da oggi sarà possibile consultare, nuovamente, i dati climatologici di San Sosti, in tempo reale: temperatura, umidità, velocità, direzione del vento ecc.. Nell’apposita pagina web del sito goladelrosa.eu, verranno scaricati tutti i dati registrati dalla stazione meteorologica. Sarà così possibile conoscere per ogni parametro, oltre che ai valori correnti, anche i valori massimi e minimi del mese e dell’anno. Gli utenti più esperti riusciranno, dunque, a fare previsioni del tempo “fai da te”!

Colgo l’occasione, infine, per invitare tutti gli utenti a consultare, frequentemente, le temperature dei prossimi giorni per l’arrivo del BURIAN (vento gelido proveniente dagli Urali).

Buon meteo a tutti!

 

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Sulla chiusura della sedi del Giudice di Pace.

Articolo tratto da “Il Giornale di Calabria”

Interrogazione di Nicodemo Olivero e Franco Laratta nel tentativo di scongiurare la chiusura di numerose sedi.
CATANZARO. “In una realtà come quella calabrese, dove il problema della giustizia è particolarmente sentito, la decisione di chiudere numerosi uffici del giudice di pace rappresenta un notevole colpo e sarà destinata a fare aumentare i disagi per i cittadini costretti, per potersi recare nelle nuove sedi dei giudici di pace, a percorrere moltissimi chilometri, su strade particolarmente pericolose, prima fra tutte la strada statale 106 jonica, vista anche la carenza di altre infrastrutture”. Lo affermano i parlamentari del Partito Democratico Nicodemo Oliverio e Franco Laratta, che hanno presentato una interrogazione, con risposta in Commissione, al Ministro della Giustizia. “Solo in Calabria – aggiungono i due deputati – verranno cancellati 60 sedi di giudice di pace e ne resteranno soltanto undici prevalentemente nelle città capoluogo. Le soppressioni riguarderanno i seguenti distretti: Locri: Bianco, Caulonia, Gioiosa Ionica, Siderno, Staiti in Brancaleone, Stilo; Palmi: Cinquefrondi, Laureana di Borrello, Oppido, Sinopoli, Taurianova; Reggio Calabria: Gallina, Melito di Porto Salvo, Villa San Giovanni; Castrovillari: Cassano Jonio, Lungro, Mormanno, Oriolo, San Sosti, Spezzano Continua a leggere

La Lira nel 150° anniversario dall’Unità d’Italia.

Di Cesare De Rosis

Se c’è ancora qualcuno che custodisce gelosamente le vecchie lire e vuole continuare a tenerle per sé come ricordo sarà probabilmente contento. Ma se c’è invece qualche ritardatario cronico che sperava di avere ancora tempo per convertire in euro la nostra amata lira, allora dovrà ricredersi e togliersi dalla mente ogni possibile pensiero al riguardo. Ennesima delusione. Sì, perché la manovra varata dal governo Monti va a colpire anche il nostro vecchio e tanto rimpianto conio. Con la manovra Monti gli italiani hanno dato l’addio definitivo a monete e banconote in lire. Lo dispone l’articolo 26 del decreto legge 201 (entrato in vigore il 6 dicembre), che ha sancito la prescrizione con decorrenza immediata delle vecchie lire ancora conservate nel nostro Paese. Secondo le prime stime, sarebbero quasi 300 milioni le banconote (2500miliardi del vecchio conio) non convertite in euro e che ora rappresentano un ingente tesoretto per il governo. È venuta meno, dunque, la possibilità garantita precedentemente di cambio fino al termine stabilito del 29 febbraio 2012, presso le filiali territoriali della Banca d’Italia. Insomma a contribuire per salvare l’Italia dalla crisi ci ha pensato pure la vecchia moneta. L’ultima buona azione della moneta che ha accompagnato gli italiani per decenni sarà quella di Continua a leggere

Presentazione mostra documentaria: “Educazione Ambientale sui Processi Sostenibili”.

Di Paolo Gallo

COMUNICATO STAMPA

Volantino - Cliccare per ingrandire

L’Associazione Itineraria Bruttii in collaborazione con la Casa Circondariale di Castrovillari ed il Parco Nazionale del Pollino presenterà domenica 29 gennaio presso il Museo Multimediale di San Sosti la mostra documentaria: “Educazione Ambientale sui Processi Sostenibili”.
La manifestazione punta a far conoscere all’opinione pubblica  le attività, gli interventi e i prodotti realizzati nell’ambito del progetto dai detenuti della Casa Circondariale di Castrovillari supportati da esperti di educazione alla legalità ed all’ambiente dell’associazione Itineraria Bruttii onlus.
L’intervento è stato reso possibile grazie ad un protocollo d’intesa tra  L’Ente Parco Nazionale del Pollino, nella persona del presidente Domenico Pappaterra,  ela Direzionedell’Istituto Penitenziario di Castrovillari rappresentata dal Dott. Fedele Rizzo, in cui i due si sono impegnati a definire tutti i percorsi adeguati per favorire la reintegrazione sociale dei condannati e diminuire il rischio di recidiva e tendere altresì alla valorizzazione del patrimonio naturale dell’area del Parco del Pollino.
Avviare dei soggetti in esecuzione penale ad un percorso di formazione ed educazione ambientale, rappresenta una novità nel campo delle attività trattamentali realizzate presso la Casa Circondarialedi Castrovillari. Si ritiene necessario favorire le condizioni per un’acquisizione di competenze in un ambito, per i detenuti dentro le carceri, ma anche Continua a leggere

Incontro per la programmazione del 38° Carnevale Sansostese

Terzo appuntamento per la “1a Rassegna Cineforum” organizzata dalla Pro Loco “Artemisia”

Codici della badia di San Sosti.

Di Vincenzo De Luca

L’ottavo codice di quella badia basiliana innominata, da cui cominciano gli appunti del Regin. Lat. 2099 – almeno nel poco che se ne riferisce “Interrogationes et responsiones  b. Ephraem  et sermones ipsius Epram Nili monachi precepta” – risponde al danneggiatissimo Vat.gr. 2030 ( Basil. 69), in scrittura manifestamente dell’Italia meridionale, copiata l’anno 1020 da un certo Marco, chierico del monastero di S. Sozonte, fra vari opuscoli di S.Efrem. Esisteranno forse degli altri codici che contengono gli opuscoli predetti. Intanto è ben notevole che fra i Basiliani raccolti alla fine del secolo XVII nella Calabria, là dove appunto un secolo prima n’era stato osservato uno, si trovi questo che, è naturale sospettare, sia lo stesso. Sul codice non vedesi altro indizio della provenienza all’infuori della sottoscrizione di Marco. Sarebbe imprudente concluderne che il Menniti, o altri di età moderna, l’ebbe proprio dal monastero di S.Sozonte, avendo potuto nei cinque o sei  secoli intercorsi cambiar sede non una volta sola (nel medio evo i codici migravano). Tuttavia un messaggio sarebbe dovuto restare e di fatto ne restarono molti nel monastero di origine, specialmente se questo fu fuori mano, poco conosciuto e poco frequentato – quale direi fosse il monastero di S. Sozonte -. Solo un monastero di tale denominazione è indicato nell’Italia meridionale, in diocesi di San Marco Argentano, non lontano da Continua a leggere