Archivi del mese: gennaio 2012

Sul modello detenuto in Grecia

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Addio Vincenzo

Di Raffaele Rosignuolo

Oggi pomeriggio, 9 gennaio, si è spento nell’Ospedale di Cosenza, Vincenzo Campolongo, un caro amico di tutti, una persona perbene che caratterizzava la nostra comunità per la sua affabilità, per la cordialità e i sentimenti di amicizia che dimostrava verso tutti. Della sua prematura scomparsa ci dispiace tanto e siamo rammaricati per non avergli potuto dare di più quando era ancora in vita. Il giornale interattivo, di cui Vincenzo era un assiduo lettore, rivolge le più sentite condoglianze alla moglie e ai figli, Fulvia e Luigi.

Per una Rinascita della “politica cristiana”

Di Cesare De Rosis

«A volte ci si è adoperati perché la presenza dei cristiani nel sociale, nella politica o nell’economia risultasse più incisiva, e forse non ci si è altrettanto preoccupati della solidità della loro fede, quasi fosse un dato acquisito una volta per tutte». Lo ha affermato il Papa Benedetto XVI parlando nella Sala Clementina ai partecipanti all’assemblea plenaria del Pontificio Consiglio per i Laici sul tema «La questione di Dio oggi» il 25 novembre 2011. Concetti analoghi il papa li ha già espressi in altre circostanze. In Italia serve una “nuova generazione” di politici cattolici, che abbiano “rigore morale” e “competenza”. Lo ha sottolineato con forza durante la messa celebrata a Cagliari, sul sagrato del santuario di Nostra Signora di Bonaria. Nell’omelia il Papa ha esortato la Continua a leggere

Lettera di Frate Giovanni a Fratre Umile da Bisignano

Umile fratello,
Dio solo sa quante volte abbia rivolto a te il pensiero nelle temperate giornate di questo fine autunno, mentre da mane a vespero raccoglievo, orando, le olive nel parvo uliveto del Monastero.
Ti immaginavo impegnato nel dissodare glebe aride per trasformarle in zolle ubertose di Paradiso.
Niuno meglio di te conosce la fatica di quanti lavorano la terra  alle pendici di monte Mula.
Gli ulivi che vegetano in questo angolo remoto di Calabria, d’inverno resistono a temperature rigide e i loro frutti, mondi da insetti, generano un prezioso unguento. Le drupe sono però piccole, quasi senza polpa e per cavarne un barile di olio, occorre raccoglierne più di cinque tomoli.
Umile amico, in questo luogo noto una miracolosa similitudine tra la natura e l’indole di chi lo abita. Le coltivazioni esistenti, che potrebbero generare ricchezza, sono trascurate, hanno i tratti irregolari e non lasciano presagire, a chi dovesse avventurarsi per queste terre, che mano d’uomo si sia mai posata su di esse.  Malgrado ciò, gli alberi continuano a dare copiosi frutti ed anche, come nel caso degli ulivi, di ottima qualità. Qualcosa di analogo è profuso nel carattere della paupera gens indigena che, pur maltrattata, continua a vivere in modo probo ed onesto.
Cotidie Continua a leggere

A PROPOSITO DI ………

Carissimo Raffaele,
Non amo scrivere in anonimato, considerando tale pratica aberrante oltre che una forma di ipocrisia.
Preciso comunque che questa esternazione non intende essere una risposta al soggetto che ha partorito quell’opera d’arte stilistica denominata “ giorni infelici e tristi vive la nostra comunità”.
Francamente mi sembra che quel lubrico manifesto voglia celebrare il trionfo dell’ignoranza, poiché tante ed evidenti sono gli errori che non possono trovare alcuna giustificazione , neppure se operati di proposito.
I contenuti poi sono completamente assenti e non vi sono proposte serie e costruttive; tranne qualche stantia e generica affermazione si leggono solo veleni ed arroganza.
La verità è che si cerca con ogni mezzo di ostacolare il progetto che questi ragazzi vogliono portare avanti.
Bisogna invece prendere atto della Continua a leggere