Archivi del giorno: 20 Mag, 2012

Lettera di Frate Giovanni a frate Girolamo Marafioti, teologo dell’Ordine dei Minimi

Assennato confratello,
giungano a te le laudi per la sapienza ed il fervore con i quali plasmi le tue opere.
Durante l’inverno appena passato ho letto la tua monumentale opera: “Croniche et Antichità di Calabria” pubblicata a Padova nel 1601 appresso Lorenzo Pasquati.
Ne ho tratto la conclusione che in Calabria vivono persone di grande ingegno che però non hanno possibilità di raccogliere in loco i frutti del loro instancabile lavoro.
La nostra terra, inospitale come un intestino cieco, sembra infatti esser diventata colonia dei venditori di guazzabugli.
I mercanti di trivialità lasciano poco spazio a chi, come te, è colto e sapiente !
Qui, lontano dall’ecumene, sembrano destinati a trarre primeggio solo gli homini violenti et inepti.
Da poco si è conclusa la pugna per eleggere il nuovo priore del Monastero: si fronteggiavano, da almeno sei mesi, tre dissimili noveri.
Il primo era formato da un drappello di teneri novizi poco inclini alla bieca scaltrezza.
Pensavano, con giovanile candore, di dare nuova linfa al pensiero di Madre Chiesa rielaborando la vizza cosmologia.
Hanno tradotto dal latino l’opera di Nikolai Kopernik e sostenevano con arithmetica puntigliosità, che  il centro della terra non fosse il centro dell’universo ma solo il nucleo della massa terrestre.
In queste serate di avanzata primavera li ho sentiti discutere con garbata competenza di Giovanni Keplero, col quale intrattengono dotte corrispondenze, e del  suo “Misterium Cosmograficum”.
Non avevano niuna percezione di quanti siano gli homini mediocri, alii inexpctati, che con ogni mezzo tentano di  avversare virtute et conoscenza.
La seconda frotta avea come cardine  frate Bonomini Franco il quale, forte della sua arte, si è prodigato per richiamare in vita i defunti frammenti dell’antico  pensiero di Tolomeo, che  argomenta a favore dell’immobilitate della terra.
Dell’indiscussa maestria del nostro Continua a leggere