Archivi del giorno: 11 giugno, 2012

Un importante esempio di Iconografia Mariana: L’Achiropita di Rossano.

Di Antonio Adamo

INTRODUZIONE

Il secolo IX, a partire soprattutto dall’827, data di inizio della conquista araba della Sicilia, fu un periodo di eccezionale fortuna per le conquiste dei Saraceni, soprattutto in Italia meridionale. Negli ultimi decenni  dello stesso secolo cominciò tuttavia la controffensiva bizantina che  troverà il suo culmine negli anni 885 – 886[1].

In questa temperie storico culturale si inserisce l’icona della Madonna Achiropita. La presente asserzione sarebbe manchevole e generica se non ci si attenesse a considerazioni storico – artistiche maggiormente documentate.

A differenza di quello sull’architettura, il discorso sulla pittura riguarda in gran parte la produzione posteriore al periodo della seconda ellenizzazione. Difatti se è vero che in Basilicata, e in particolare nella regione del Vulture, l’accoglimento di temi e modi occidentali fu più precoce e più incisivo,è pur vero che anche lì le persistenze bizantine furono consistenti. Più marcate e più durature esse si registrano in Calabria, ma qui si conservano anche testimonianze del periodo più antico, le quali, per quanto spesso ridotte a miseri lacerti,sono sufficienti a fornirci,se non un quadro organico, perlomeno un’idea delle preferenze della pittura fiorita nella regione[2].

Un’opera pittorica così come un’opera letteraria o un documento storico, per poter essere valutata è necessario che presenti un “testo attendibile”. Accade a volte, però, che dopo aver attraversato i secoli, per varie ragioni, l’opera giunta fino a noi presenti delle “corruzioni” rispetto all’originale, dovute all’errore di un copista per il documento letterario, agli interventi non ortodossi di restauratori, per il documento pittorico o all’opera di un falsario per il documento storico. Poiché il più delle volte di tali opere non è Continua a leggere