Archivi categoria: CR0NACA

Cronaca di San Sosti e dintorni

A San Sosti massiccio spiegamento di agenti del Corpo Forestale dello Stato per un’operazione antibracconaggio.

Fonte CN24

Agenti del C.F.nella Caserma di San Sosti ad operazione conclusa

Agenti del C.F.S. nella Caserma di San Sosti ad operazione conclusa

Agenti del Corpo Forestale dello Stato hanno eseguito, in diversi comuni della valle dell’Esaro e del parco nazionale del Pollino, un’operazione volta al sequestro preventivo di armi, munizioni e apparecchi radio a carico di alcune persone accusate di bracconaggio, esercitato all’interno di aree protette. L’operazione, denominata “Montea”, dal nome della zona interessata, coinvolge i comuni di Sant’agata d’Esaro, San Sosti, Roggiano Gravina e Fagnano Castello. Cinquanta gli uomini impiegati, con il supporto di un elicottero.

h 15:47 | Undici persone indagate, 35 fucili sequestrati insieme con 7 radio ricetrasmittenti e 1500 munizioni a “palla unica” e “spezzata”. Questo il bilancio dell’operazione “Montea” eseguita stamani dagli uomini del Corpo Forestale dello Strato in diversi comuni del cosentino. Gli indagati sono stati ripresi mentre praticavano attività venatoria illegale in area protetta grazie all’ausilio di apparecchiature di videosorveglianza. La vasta operazione, il cui nome deriva dal monte dove veniva praticata tale attività illegale, ha visto impegnati questa mattina 50 uomini del Corpo e un elicottero NH 500proveniente dal Centro operativo Aereo Unificato di Lamezia Terme. In particolare sono stati eseguiti nei comuni di Continua a leggere

La diga che c’è e non c’è: Esaro, 30 anni di scandalo italiano

Di Giampiero De Luca (youreporter.it)

La storia della diga dell’Esaro è iniziata con i primi sondaggi geologici effettuati durante gli anni sessanta e settanta in prossimità dei comuni di Sant’Agata di Esaro e di Malvito, nella provincia di Cosenza.
Agli inizi degli anni ’80 l’ex Cassa del Mezzogiorno, poi Agesud, ha affidato i lavori della diga al raggruppamento d’imprese Lodigiani, Italstrade, Del Favero, per una spesa iniziale prevista di 75 miliardi delle vecchie lire.
I lavori appaltati nel 1982 sono andati avanti a rilento anche perché gli enti locali interessati hanno poi dimostrato atteggiamenti incoerenti dato che non erano stati stabiliti i territori che avrebbero beneficiato della costruzione della diga. Nel 1987 in seguito ad un movimento franoso sulla sponda sinistra dell’invaso, i lavori furono sospesi e circa 300 operai messi in cassa integrazione. Il raggruppamento d’imprese durante la sospensione di una parte dei lavori, ha continuato a detenere la titolarità dell’appalto facendolo lievitare fino a 745 miliardi, sempre delle vecchie lire.
Nel 1993 interviene la magistratura che blocca definitivamente i lavori della diga dell’Esaro. Viene emesso un ordine di custodia cautelare nei confronti del commissario del consorzio di bonifica con l’accusa della richiesta, rivolta alla ditta Lodigiani, di ben 5 miliardi di lire, ai quali si aggiungono anche altri 350 miliardi per la realizzazione dei canali di gronda.
Nel 2002 grazie ad un accordo quadro con il governo d’allora, si rimette in moto la macchina dei lavori appaltata ad una ditta di Milano, la Torno Internazionale Spa. Durante la fase di costruzione, la Sorical, società calabrase a capitale pubblico privato, per la gestione dell’approvvigionamento e la fornitura dell’acqua ad uso potabile sul territorio della Regione Calabria, subentra all’amministrazione regionale in qualità di Ente Attuatore.
Essendo tale ente con capitale sociale detenuto per metà dalla regione, si scopre che nel restante 50% trovasi agenzie sia italiane che straniere: Led Italia, Idracos, Siba, Sicilia Acque, Geal AcquaLatina spa, Sicea Spa, Sagidep Spa, Compagnia generale delle acque spa, ed Veolia general des Eaux, gruppo francese che gestisce le risorse idriche all’estero ed in particolare in Italia, in quasi tutte le regioni, non di rado assieme ai nomi citati sopra.
Nel 2005 la regione Calabria stanzia ulteriori 78 milioni di euro per vedere finalmente completata l’opera. Dall’82 al 2005, sono già stati spesi oltre 350 milioni di euro, per un’opera che non vede neanche il 20% dei lavori in corso. Nonostante questo ulteriore finanziamento pubblico, nel 2006, a causa di un contenzioso fra appaltatore ed amministrazione, 70 operai vengono licenziati dalla ditta Torno, società addetta alla costruzione della diga dell’Esaro.
A marzo del 2007, la procura di Castrovillari sequestra nuovamente il cantiere e la documentazione progettuale a causa di un’inchiesta giudiziaria promossa dal progettista Ing. Alberto Trevisan, che vedeva fra gli indagati: vertici della Sorical e l’assessore regionale calabrese ai lavori pubblici. A giugno dello stesso anno, la procura a seguito di un’ordinanza del tribunale del riesame, riapre il cantiere, ma i lavori rimanevano fermi per l’assenza di maestranze.
Nel 2008, l’ennesimo colpo di scena. Viene formalizzata la cessione del ramo d’azienda da Torno Internazionale Spa ad Impresa Spa di Roma e vengono dati in subappalto alla ditta Bam di Cosenza la realizzazione dei lavori residui: completamento della vasca di dissipazione ed le strade per accedere alla diga. Insomma, tutto l’invaso.
Ma ad oggi quei lavori non sono mai stati avviati. I soldi, quasi 600 milioni di euro, non si sa che fine abbiano fatto, o meglio, bisognerebbe chiederlo alle varie aziende che si sono succedute per la realizzazione della diga.

Camper a San Sosti per test di screening gratuito a favore della prevenzione dei tumori alla Mammella

FIRMA020Fino al prossimo 14 aprile tutte le donne di San Sosti, comprese nella fascia d’età 50-69 anni, potranno  effettuare un test di screening gratuito per la prevenzione del  tumore della Mammella. Il camper attrezzato per questo servizio stazionerà per qualche altro giorno nel parcheggio di fronte la Guardia Medica di San Sosti. La campagna di prevenzione e diagnosi precoce dei tumori della mammella è stata organizzata dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza in collaborazione con l’amministrazione Comunale di San Sosti.

Sequestrata la vecchia discarica di Sant’Agata d’Esaro.

Fonte: Paese24

Sigilli alla vecchia discarica comunale di S. Agata D’Esaro. Con un provvedimento al vaglio della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari, il Corpo Forestale dello Stato ha posto sotto sequestro l’area in località “Colonne”, dove è ubicata la vecchia discarica comunale. Nel 1997 e per qualche anno, il sito -esteso circa 2500 mq- era stato utilizzato dalla precedente amministrazione, per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani del Comune di Sant’Agata d’Esaro, mediante interramento del “tal-quale” in grosse buche praticate nel terreno. La Forestale del Comando Stazione di S. Sosti, ha appurato Continua a leggere

Scossa di terremoto con epicentro fra San Sosti e Malvito

Terremoto Oggi Calabria

Scossa di terremoto questa mattina alle 6:27: l’epicentro è stato individuato tra i centri di Malvito e San Sosti. La magnitudo è stata di 2.8 gradi della scala Richter e non sono stati segnalati danni a cose e persone.

La scossa, avvenuta all’interno del distretto sismico Piana di Sibari, si è verificata in una zona pre-montana al limite occidentale del distretto, con epicentro tra i comuni di Malvito e San Sosti.  Il terremoto, secondo quanto rilevato dai sensori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, si è verificato a 37,1 km di profondità. Tra i comuni più vicini all’epicentro, oltre a Malvito e San Sosti, ci sono Fagnano Castello, Mottafollone, San Donato Di Ninea, Santa Caterina Albanese e Sant’Agata di Esaro.

Nevicata 9-10 febbraio 2013

Cari lettori, con questo post vogliamo diffondere sul web le suggestive immagini del nostro paese sotto la neve. Alcune riprese, il nostro video reporter P.Balestra, le ha girate dal campanile della Chiesa Madre di San Sosti.  Buona visione!

Rubano cavi in rame da cantiere diga sull’Esaro, due persone denunciate dai Carabinieri

Fonte Newz.it

Due persone sono state denunciate alla magistratura dai Carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano. In particolare, nel corso di uno specifico servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati sul territorio, i militari delle Stazioni di S. Agata di Esaro e San Sosti hanno individuato un veicolo ritenuto sospetto a causa dell’eccessivo carico. Nel corso del controllo, si è potuto constatare che al suo interno risultava stipato un notevole quantitativo di cavi in rame, di varia lunghezza e diametro, di chiara provenienza delittuosa, per un peso complessivo di 410 Kg. I successivi accertamenti hanno consentito di appurare che il materiale, sottoposto a sequestro in attesa della restituzione all’avente diritto, era stato da poco asportato dal cantiere della costruenda diga sull’Esaro, in momentaneo stato di abbandono, di proprietà della Regione Calabria e gestito dalla società “So.Ri.Cal. s.p.a.”. Le due persone controllate a bordo del veicolo, un 52enne del vicino paese di Mottafollone ed un 31enne cittadino rumeno, sono state denunciate in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari per il reato di ricettazione, in attesa di ulteriori accertamenti finalizzati a chiarire eventuali loro responsabilità in merito al furto.

Addio Lucilla!

Di Giuseppe De Luca

E’ Morta Lucilla Guaglianone. Il manifesto d’avviso la denomina “persona di impareggiabile signorilità”.
Mai come in questo caso tale appellativo è stato appropriato. Anzi Lucilla è stata ed è nel nostro immaginario collettivo tra le più belle persone del nostro paesello. Io la ricordo studentessa a Parigi, bellissima nell’aspetto, nei modi e nei comportamenti con noi, amici dei suoi genitori, con i quali facevamo qualche partitella a poker ma anche con il resto dei compaesani. La tristezza della sua malattia non le ha impedito di essere ai nostri occhi sempre la stessa ragazza, colta, aperta al dialogo, impareggiabile nel linguaggio. Il suo aperto, spontaneo, sorriso ha continuato a regalarcelo ogni qual volta ci incrociava. Il Paradiso che oggi l’ha sicuramente accolta ha tolto a noi una nobile persona che avrebbe meritato anche in vita più serenità e felicità.
Addio cara Lucilla il tuo amico Peppino De Luca

Progetto di legge presentato da Gianluca Gallo per una fondazione sui santuari mariani

Tratto da Dirittodicronaca

(Comunicato stampa) Una fondazione per promuovere la tutela e la valorizzazione dei santuari mariani della Madonna della Grotta, di Praia a Mare, e della Madonna del Pettoruto, di San Sosti.
L’ente potrebbe presto essere istituito grazie al progetto di legge presentato in Consiglio regionale dal consigliere regionale Gianluca Gallo. «La significativa ricchezza paleo-antropologica dei due santuari, unitamente al loro valore storico e culturale, alla luce dei pericoli di ordine ambientale e di sicurezza cui gli stessi sono esposti – osserva il vicecapogruppo consiliare dell’Udc – rendono necessario intraprendere iniziative che valgano da un lato a preservare l’esistente, e dall’altro a valorizzarlo ai fini di una crescita sociale ed economica dell’intero comprensorio, facendone risorsa di pregio non solo del popolo calabrese, quanto dell’umanità intera, se possibile sotto l’egida dell’Unesco. A questo tende il progetto di legge, che individua nello strumento della fondazione quello giuridicamente più idoneo a cogliere i risultati fissati».
Il santuario praiese, posto nel ventre di tre cavità rocciose a circa 90 metri sul livello del mare, frequentato già dai monaci basiliani, ospita la statua della Vergine, detta della Grotta. Quello sansostese, invece, eretto nel 1274, accoglie al suo interno la leggendaria statua in pietra della Vergine. «Si tratta di complessi monumentali unici nel Mezzogiorno», aggiunge Gallo, «che per le loro caratteristiche storiche, architettoniche e culturali merita invece di essere offerto alla conoscenza del mondo intero». In quest’ottica, ricorda il vicecapogruppo dell’Udc, il testo ora affidato al parere delle competenti commissioni consiliari prevede che «l’istituenda fondazione si adoperi per promuovere l’inserimento del sito nel patrimonio Unesco». Contemplata, altresì, l’instaurazione di rapporti istituzionali stabili con le altre fondazioni similari già operanti in Italia, oltre che con la Regione Calabria, la Soprintendenza ai beni architettonici e culturali, i Comuni interessati e, naturalmente, la Diocesi di San Marco Argentano-Scalea.

Scopelliti incontra i sindaci dell’Esaro per discutere della diga

Tratto da Diritto di Cronaca (Di Emanuele Armentano)

MALVITO – L’appello lanciato dal sindaco di Malvito, Giovanni Cristofalo, nella direzione di un incontro con il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti per discutere sul futuro della Diga dell’Esaro non è caduto nel vuoto.  E’ lo stesso primo cittadino malvitano, infatti, a darne notizia attraverso una nota indirizzata ai concittadini in spiega: «A seguito della mia istanza formulata al Presidente della Giunta Regionale su tutta la contorta problematica riguardante la Diga dell’Esaro informo la cittadinanza che il Governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti e l’Assessore regionale ai Lavori Pubblici, Pino Gentile, hanno dato la loro adesione ad un incontro istituzionale che avrà luogo a Palazzo Alemanno, sede della Giunta Regionale a Catanzaro, martedì 10 luglio alle ore 11,00». Un appuntamento importante che potrebbe riaccendere le speranze sulla monumentale opera ormai ferma da diverso tempo ed incapace di trovare il compimento. Per Cristofalo, infatti, il problema “atavico” non riguarda solo i comuni di Malvito e Sant’Agata d’Esaro ma “tutto il comprensorio ed in generale tutta la Provincia e la Calabria”. E sulla base di queste considerazioni, il sindaco afferma: «Alla riunione prenderanno parte, oltre al sottoscritto ed al Sindaco di Sant’Agata d’Esaro, anche il Consigliere regionale, Giulio Serra che ha supportato la nostra iniziativa ed i Sindaci di San Sosti, Vincenzo De Marco, di Roggiano Gravina, Ignazio Iacone e di Mottafollone, Franco Bruno». E nel Continua a leggere