Archivi categoria: Lo Spadaccino

De cuius

Di “Lo Spadaccino”

Il  vicario di Desertopoli, che in compagnia del suo ronzino partiva spesso per stravaganti crociate confortato solo dalla sua stitica immaginazione,  è ora fatto segno con l’espressione latina “de cuius”, il defunto.
Di lui, che non ha lasciato alcuna eredità, si ricorderanno solo le feroci scorribande.
Sostenne  la congettura che solo col suo immarcescibile contributo sarebbe  stato possibile innalzare i bastioni della Democrazia.
Sguainò la spada per combattere le minute miserie dell’uomo e cercò di soddisfare le sue calve ambizioni, urlando che avrebbe corretto l’incorreggibile.
Addobbò di fumo e macerie i suoi tristi sentieri.
Scorse il vizio in tutti i gangli del creato e mai  sospettò  che esso potesse albergare anche nel suo minuscolo muscolo cardiaco.

Lo Spadaccino

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Nicola Adamo e i cacicchi di Desertopoli

Di “Lo Spadaccino”

Si narra che Francesco Ferrucci prima di spirare perché colpito a morte, in spregio ad ogni regola di cavalleria, abbia avuto modo di gridare al suo assassino: “Vile, tu uccidi un uomo morto! ”.
Lo stesso strillo di allucinato sconforto l’avrebbe di certo urlato l’altra sera Agazio Loiero se solo fosse stato presente, presso la biblioteca comunale di Roggiano Gravina, ad un convegno dal titolo: “Costruire il PD per un nuovo centrosinistra”.
In tale occasione le zucche d’uovo del Partito Democratico della Valle dell’Esaro, con grande acume strategico, con inedita sagacia e con strabiliante sollecitudine, hanno puntato il dito contro l’ex Presidente della Regione Calabria, addossandogli (senza sconti!) la responsabilità della disfatta elettorale.
Tanta intelligenza profusa nell’attribuire le cause della sconfitta ad Continua a leggere

Quanto vale la metà di Giulio Serra?

Di “Lo Spadaccino”

Siamo in molti ad avvertire il peso del sottosviluppo, anche culturale, che strangola la nostra terra ed a  convenire con la tesi che ne individua nella “mala politica”la causa principale.
Il disagio che percepiamo però alcune volte  evapora in analisi balzane ed interessate.
C’è chi, suggestionato dalla cabala, è convinto che i paesi della Valle dell’Esaro siano poveri e mal messi perché non baciati dalla fortuna. Altri, in attesa di eventi messianici, avanzano  la strampalata ipotesi che per risollevare le sorti della nostre sfigate zolle basterebbe  la presenza in loco di una sola metà (non specificano se il tronco o il basso ventre) di politici come Giulio Serra e di Francesco Morelli.  L’incurvato ragionamento rivela le tare culturali che frenano la crescita della nostra Continua a leggere

Solo misere patacche!

Lo Spadaccino

La vicenda del sindaco moroso di Desertopoli, dichiarato “incompatibile con la funzione”, se da una parte ci rasserena, per la determinazione  mostrata dai Magistrati nel difendere la legalità,  dall’altra ci cagiona conati di ilarità.
E’ divertente ad esempio notare come il “Capo” dello schieramento di opposizione vesta oggi con convinzione la toilette (due taglie in più!) d’accanito moralizzatore. Desiderosi di ricevere una sua risposta ci permettiamo di chiedergli in modo diretto: “Come mai  il debito pregresso del Sindaco birbaccia non è stato Continua a leggere

La caccia: allegoria della politica di frodo

Di “Lo Spadaccino”

A sostegno dell’idea che nelle nostre infelici contrade  la realtà superi di gran lunga la fantasia, ci serviamo di un articolo apparso sul Quotidiano del 6 ottobre 2009 dal titolo“ San Sosti: cacciatori scoperti con richiami abusivi”.
Nell’articolo in realtà si dà conto di una operazione di polizia condotta a Sant’Agata d’Esaro dal Corpo Forestale dello Stato, sotto le direttive del vice-questore Francesco Alberti: due cacciatori sono stati denunciati per “uso di richiami non consentiti dalla legge”. Continua a leggere

Verifichi Assessore Oliva… con la sua pruriginosa puntigliosità!

Di “Lo Spadaccino”

Non c’è giorno che l’estro geniale di noi sansostesi non travalichi gli angusti recinti del nostro litigioso paesino.
Sul Quotidiano di martedì 8 settembre 2009 è apparsa una notizia che ha dell’incredibile: un signore del quale  non viene svelata l’identità è stato sorpreso dai Carabinieri mentre guidava (si fa per dire!) per le vie cittadine  tenendo il gelato in una mano ed cellulare nell’altra.
Narrano le cronache che Continua a leggere

La morale ai tempi del trasformismo futurista: il vizio diventa virtù!

Di “Lo Spadaccino”

Se abbiamo ben capito, nell’articolo della Gazzetta del sud del 3 luglio, il nuovo sindaco Michele Sirimarco afferma, utilizzando una iperbole letteraria, di essere creditore e non debitore nei confronti del Comune di San Sosti.
Rivuole indietro (derelitto!), “i gravosi balzelli “che, a sentir lui, non avrebbe dovuto pagare.
Il tapino comunque si guarda bene dal farci  capire, attorcigliandosi Continua a leggere