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Ancora campione: il sansostese Italo Martire fa la differenza!

Tubisider Cosenza under  17 maschile

italo martide san sostiAncora campione! Cambiata la squadra non cambia il risultato: Italo Martire si conferma con la sua nuova squadra, la Tubisider Cosenza under  17 maschile, campione interregionale 2013. Con questo titolo ha iniziato la nuova stagione del campionato di pallanuoto che lo vede protagonista in vasca.
Nella stagione scorsa ha contribuito anche alla vittoria della formazione under 15, un piccolo grande campione figlio della nostra terra sansostese.corr
Nella foto la bellissima e buonissima torta preparata dalla Mamma Michelina, con cui la squadra, i tecnici e i dirigenti hanno festeggiato la vittoria.
Domenica 26 Gennaio nella piscina coperta di Cosenza la seconda giornata di andata del nuovo campionato regionale che sta già regalando magiche emozioni.
Bravo, ITALO! Grazie perché con il tuo talento rendi ancora più nobile la storia della nostra San Sosti.

Gruppo1

Per difendere la ferrovia della fascia Jonica risalente al 1861!!!

Ridatemi il treno Estate 2013

Francesco Guccini Testimonial

ridateci il treno SCRITTA

La protesta di un pendolare Rossanese che non si dà per vinto… Nella sua protesta coinvolto  anche un testimonial d’eccezione: Francesco Guccini!

La denuncia
Sbaglio o si era sbandierato il ripristino dei treni a lunga percorrenza come l’intercity “Milano- Crotone e… viceversa”? Della serie la protesta non va in vacanza!
Non solo è aumentato il disagio per il trasporto ferroviario con i vari cambi per arrivare a destinazione,  ma è esageratamente aumentato il costo del biglietto da € 82,00 a € 100,00 circa.
Tutto per scoraggiare l’utenza ad utilizzare la strada ferrata e di questo periodo chi paga il danno maggiore è il turismo, con serie ricadute sull’ impatto economico.
Con chi me la devo prendere? La notizia di questi giorni è la nomina del nuovo presidente delle ferrovie nazionali Lamberto Cardia. Ah, ecco….!!!

Un po’ di Storia
Il 6 marzo 1870 venne inaugurato il tronco di Rossano della ferrovia Taranto – Reggio Calabria (passando per Trebisacce, Sibari e Corigliano). Il progetto risale fin dal 1861 (dall’unità d’Italia con Vittorio Emanuele II primo re d’Italia), venne messo in esecuzione nel 1866 partendo dalle due estremità (Taranto e Reggio). Dopo quello di Rossano, il 16 giugno 1870 si inaugurò il tronco di Cariati (passando per Mirto) ed il primo giugno 1874 quello di Crotone. La linea entrò in esercizio nel 1876. 
Oggi  sotto gli occhi di tutti, l’abbandono delle stazioni ferroviarie Joniche (che fanno tanto tristezza), eppure, un tempo non era così  e proprio la stazione di Rossano negli anni ‘59- ‘60 risultò essere la prima stazione del compartimento di Reggio Calabria per accoglienza, la cura e l’ottima organizzazione.

L’ intervista
– Voglio ricordare –  dice il pendolare Euristeo – che circa un anno fa a Forlì si organizzava una particolare forma di protesta per portare a “gloriosi splendori” il collegamento del Sud Italia con il centro Nord e chiedere il ripristino di alcuni treni, tra cui quelli a lunga percorrenza, come l’Intercity  Milano – Crotone, simbolico ponte di unione sul territorio nazionale e quindi chiedere ex- novo il collegamento ferroviario con il Sud del Paese – .
La protesta, quanto mai singolare, ha visto la partecipazione di alcuni VIP del tessuto romagnolo e un gruppo di amici che “armati” di valigia di cartone,  hanno occupato lo spiazzale della Ferrovia Forlivese e manifestato in modo creativo il disagio creato dalla soppressione del collegamento, raggiungendo l’attenzione dell’opinione pubblica, nonché, delle testate giornalistiche nazionali con il titolo di  Ridatemi il treno và.
In breve tempo i tantissimi cittadini disagiati dovuto ai disastrosi tagli dei treni a lunga percorrenza si sono trasformati in cittadini organizzati è il comitato in questione dove vede la mia adesione si chiama CIUFER (Comitato Italiano Utenti delle Ferrovie Regionali).
Ed inoltre per dare il giusto valore alla doverosa iniziativa di protesta ho ricevuto il contributo di due testimonial d’eccezione: Francesco Guccini e Pippo Giordano.
Per convincere Francesco Guccini a farsi fotografare per l’iniziativa ho dovuto  inventarmi uno slogan che in parte gli appartiene: 

“Ridateci – La locomotiva Perduta- Intercity Milano – Crotone”  Euristeo  Pendolare.

Sono riuscito ad incontrare il cantautore, in questi giorni in giro per l’Italia a presentare il suo nuovo libro dal titolo: “Dizionario delle cose perdute”, citandogli  il titolo di una delle sue canzoni  “La Locomotiva” e mostrandogli lo slogan coniato anche grazie alle parole di quella sua canzone, e rendendolo partecipe della manifestazione organizzata e dello slogan nel quale una cosa perduta c’è: la locomotiva!

L’altro  aiuto è stato apportato dall’ onorevole contributo di Pippo Giordano, ex ispettore  DIA (Direzione Investigativa Antimafia) di Palermo, uomo in prima linea nella lotta alla mala vita di Cosa Nostra negli anni Ottanta. Ha collaborato con Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Ninnì Cassarà e la sua esperienza è diventata un libro, dal titolo “Il sopravvissuto”, in seconda ristampa per le Edizioni Castelvecchi.  L’ispettore Giordano è  unico superstite di una stagione di sangue e non perde occasione per ribadire alle vecchie e alle nuove generazioni l’importanza di un mondo senza mafie, nel pieno rispetto della legalità e della giustizia. Sempre impegnato nelle scuole, nelle università, nelle associazioni e nelle piazze di tutta Italia,   per conferenze e incontri divulgatori, ha aderito all’iniziativa con lo slogan: “Pippo Pendolare – Ridatemi il treno và come si evince dalla foto.

Le sue ultimissime interviste su Rai1, Radio Radicale, il Manifesto, il Fatto quotidiano …

E speriamo che riavrò il treno per scendere a Rossano.

Ripropongo l’invito di vedere il bellissimo video: Ridatemi il treno và. http://www.youtube.com/watch?v=5e7ROrUKWVk

Un cordiale saluto

Euristeo Ceraolo

Delegato CIUFER Forlì-Cesena

Emilia-Romagna

(con un ponte per la Calabria…)

Ecco alcuni link su Pippo Giordano:

La Repubblica: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/10/07/falcone-borsellino-cassara-parla-il-sopravvissuto.html

” Per tutti “noi” CALABRESI!!!

Di Michele Iannello

Terra calda la nostra,
con sole, mare e armonia
può “viverla” solo chi sa stare in allegria!
Tanti partono e van lontano,
con la speranza che il loro viaggio non sia vano,
lasciano amici, amori e “pagliette”
portando nel loro cuore tante belle “strofette”.
Nel cuor ho tanta rabbia,
… tristezza e malinconia
ma prometto di tornar presto alla terra mia;
L’amo, la vivo e non ho vergogna
del rinnego e l’odio
lascio agli altri la “rogna”.
La mia terra è donna,
di attenzioni, amore e rispetto ha bisogno
così come sarà in ogni parte del mondo;
Essa, di pregiudizi e critiche non ha bisogno,
va solo vissuta e goduta,
non avrà eccessi o meraviglie ma,
impartisce grandi “valori” tramandati da nonni e genitori ai figli.
Mio figlio è piccolo e ama cantare,
“fior di cucuzza” e “calabrisella” sa ben interpretare
che rimanga o giri il mondo, poco importa.
Non è questione di mentalità ma di educazione
se qualcuno il senso ha perduto che “torni”, c’è ” A Madonna U’ Pittiruto!!!!!

Ps: Ci sono stati giovani Calabresi, che non hanno potuto godere delle gioie che la vita di sicuro gli riservava. Nessuno di noi, può scegliere il posto dove nascere ma, può scegliere dove vivere. Noi Sansostesi, siamo contenti che tu viva “altrove”.

Un abbraccio a tutti coloro che sono lontani.

Segnalazione di un cittadino: utilizzo suolo pubblico come parcheggio di auto in disuso

SPERO PUBBLICHERAI QUESTO MIO ARTICOLO.
PREFERISCO RIMANERE ANONIMO CARO RAFFAELE.

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Dalle due foto, prese da google maps, del 2009 si può notare che la fiat 500 bianca tra l’altro con le ruote sgonfie è ferma lì indisturbata da già molto tempo.
Oggi aprile 2014 a distanza di 5 anni la macchina è ancora lì e nessuno ha fatto niente.
Come mai i Vigili Urbani non fanno niente?
Siamo a San Sosti e tutto è legittimo. Stiamo parlando di suolo PUBBLICO.
Secondo le norme in materia, i vigili urbani dovrebbero fare una segnalazione, trovare il proprietario e provvedere alla rimozione entro 60 giorni dall’avviso. Sarebbero soldi che entrerebbero nelle casse del Comune.

8 Aprile 2013: Il ricordo di Giacomo Mancini

Di Michele Iannello

Sono passati ben 11 anni dalla morte di Giacomo Mancini. Nelle persone che hanno avuto modo di conoscerlo rimane vivo più che mai il ricordo del  suo temperamento, la sua vocazione “territoriale” il suo essere Calabrese  fiero ed orgoglioso. Sindaco non “dormiente”, mentre la città assopiva lui, da lassù da quel castello suo osservatorio naturale ne scrutava l’orizzonte. Ne ho sempre apprezzato la sua pragmatezza, il suo garofalo rosso per eccellenza sinonimo di passione e uguaglianza. Unico “legante” tra Città e Provincia. Un territorio difficile il nostro, da sempre alle prese con problemi di collegamenti, viabilità ma soprattutto abbandonato dalle Istituzioni. Ebbene, Giacomo Mancini non è stato solo il Sindaco di Cosenza ma bensì, il rappresentante di un vasto Continua a leggere

Modello Auspicabile!!!

Di Michele Iannello

Regna il caos in questa tornata elettorale, qualcuno pensava il contrario? Il sistema bipopolare è finito, stiamo attraversando momenti di grandi mutamenti, situazioni di distruzione morale e materiale che da troppo tempo, mettono a dura prova il sottile equilibrio tra Istituzioni e cittadini. Si avverte forte, quel bisogno di una figura “carismatica” che sia in grado di far confluire diversi pensieri e programmi che abbiano il solo fine di non creare una situazione di emergenza politica. Ci troviamo di fronte ad una “farsa” nel vero senso della parola, siamo in procinto nei prossimi mesi di prendere misure di contenimento dei conti e rientro dal debito e non facciamo altro che parlare di Governo di scopo, Governo tecnico, Governo di emergenza. Le prospettive d’instabilità politica bloccano gli investimenti, il tessuto produttivo appeso a un filo. Le aziende costrette rateizzare gli stipendi, 47000 Imprese protestate eppure, ci permettiamo il lusso di spendere 390.000.000 di euro per delle Elezioni politiche che di veritiero e risolutorio hanno davvero poco. Ci vuole un pacchetto di Continua a leggere

Il legame tra politica e cittadini – Democrazia e libertà

Di Michele Iannello

La politica da tempo è “usata” per scopi personali, da sempre costretta a eseguire decisioni prese non più dai diretti interessati ma da comitati retti da tecnocrati e ragionieri. I partiti vivono di “rendita” e non applicano più quella logica che nel tempo accompagna il mutare del tessuto sociale. In questi ultimi venti anni, a nostro malgrado, alcuni politici hanno fatto uso di ( un’equazione amministrativa) a dir poco ridicola, che consisteva nel dire al popolo: O pagare la crescente povertà con maggiore disoccupazione o accettare la povertà in cambio di una disoccupazione meno alta. Dove sono e chi, le correnti le organizzazioni, i partiti in grado di lanciare messaggi limpidi e di proporre mezzi efficaci in relazione ai problemi sempre più complessi della governabilità. Si sta ritornando indietro nel tempo, è sempre più crescente la disuguaglianza tra chi gode dei mezzi che garantiscono loro una tranquilla continuità di reddito e chi, è costretto, ha vivere in condizioni di precarietà. Abbiamo bisogno, di persone che diano indirizzi di governo utili per pervenire a una maggiore equità nella distribuzione delle risorse, impedendo, a una parte di costruire il proprio benessere sul malessere altrui. Da sempre, patrocinare la causa del povero in periodi specifici dell’anno mette in condizioni l’interessato di mettersi in luce perseguendo fini prettamente personali .

Purtroppo, anche noi indirettamente stiamo contribuendo a tutto ciò. Sapete come? Lasciando sì, che le nostre forze si disperdano si dividano. Dovremmo avere più aspirazione all’uguaglianza, tutti Continua a leggere