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Al via la cerimonia di premiazione della prima edizione del concorso letterario internazionale “Premio Pettoruto”

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COMUNICATO STAMPA

Di Maria Pina Aragona (Presidente Consulta Giovanile)

Il 5 aprile 2017 la Giuria del “Premio Pettoruto” ha avviato i lavori di valutazione delle 194 lettere pervenute. Ecco i nomi dei Giurati che con dedizione e serietà hanno messo a disposizione del Premio la loro professionalità.

Giovanna Daniele: Presidente di Giuria.
Vive a San Sosti (CS). Inizia ad esprimere la sua creatività artistica da adolescente attraverso le sue prime liriche guidata ed ispirata dalla sua continua ricerca introspettiva fino a fare di questa sua inclinazione la più grande passione. Ha conseguito la maturità tecnica. Raccoglie i suoi scritti nel 1999 nella collana “Il giardino di cristallo ” in memoria della sua cara madre. Partecipa con successo a vari concorsi letterari classificandosi sul podio e ricevendo premi prestigiosi. Molti dei suoi componimenti sono contenuti in tre volumi dell’Antologia ”La voce del poeta “. Collabora al blog Progetto d’Amore (www.mariofestapoeta.blogspot.com) come recensitrice delle opere letterarie e come autrice. E’ ideatrice del Concorso Letterario Internazionale “Lettera d’amore” bandito nella sua unica edizione nel 2014, finalizzato alla salvaguardia della scrittura a mano, e del concorso letterario “Premio Pettoruto” avente la finalità di salvaguardare le lingue locali oltre che la scrittura a mano. Il suo cammino artistico si intreccia con quello della scienza quale sua altra più grande passione, attraverso un percorso universitario in atto presso la facoltà di Scienza della nutrizione all’Unical.

Stefania Postorivo.
Laurea magistrale in scienze politiche e laurea magistrale in servizi sociali.  Iscritta all’albo dei giornalisti e all’albo A degli assistenti sociali specialisti. Corrispondente del giornale “La Provincia”.  Segretaria Cai. Moderatrice, relatrice e organizzatrice di convegni.

Giovanni Cristofalo.
Laurea in Storia e Filosofia indirizzo moderno. Consegue oltre alla idoneità anche l’abilitazione per l’insegnamento di Storia e Filosofia, Storia dell’Arte e Materie Letterarie. Oggi è docente di ruolo di Materie Letterarie e dal 2000 è Coordinatore per l’area del Pollino, Esaro e Fullone del CPIA (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti Italiani e Stranieri) che raggruppa 16 Comuni ed oltre trenta scuole.  Parallelamente ai suoi interessi di Docente nutre fin da ragazzo una forte passione per la politica e per la scrittura. Candidato al Centro Editoriale e Televisivo della facoltà di Lettere e Filosofia nel 1986 risulta essere il primo eletto. Ha rivestito, tra le altre, la carica elettiva di Sindaco del Comune di Malvito dove è stato artefice di memorabili e coraggiose battaglie a favore della legalità e della cultura che gli hanno valso nel 2012 anche una medaglia della Presidenza della Repubblica. Nel tempo alcuni suoi scritti sono apparsi sulle maggiori testate giornalistiche calabresi. Ha collaborato per cinque anni con “Il Quotidiano della Calabria”. Dal 1988 al 1992 è stato Vice Direttore di un periodico di politica e cultura locale “Il malvitano”, diretto dal giornalista Santino Fasano. Ha pubblicato cinque saggi storici ed una raccolta di poesia. Sposato con due figli vive a Malvito nella ridente Piana di Pauciuri.

Roberto Giuseppe.
Educatore di tante generazioni alla lealtà, al coraggio ed alla forza di essere “sempre se stesso”. Responsabile del plesso di Mottafollone (CS) e vicario dell’istituto comprensivo di San Sosti per oltre 30 anni. Consigliere e Assessore del distretto scolastico di Roggiano Gravina. Ha partecipato in tante commissioni di concorso per ragazzi presso il distretto scolastico n.25 di Roggiano Gravina e Comunità Montana Unione delle Valli di Malvito. Ha collaborato e collabora come corrispondente con “Il tempo”, “Il mattino”, la “Gazzetta del sud”.

Don Ciro Favaro.
Maturità liceale e studi teologici. Rettore del Santuario Regionale Basilica Minore Maria Santissima Incoronata del Pettoruto in San Sosti (CS).

Gli organizzatori del “Premio Pettoruto” comunicano ai gentili partecipanti che le operazioni di valutazione degli elaborati sono ancora in corso.

I membri della giuria sono chiamati a valutare lettere non solo numerose ma anche di pregevole qualità; una qualità tale da richiedere tempi più lunghi del previsto, per poter giungere ad un obiettivo e unanime giudizio finale.

Nell’attesa di poter annunciare presto l’atteso giorno della cerimonia di premiazione gli organizzatori scrivono: “Lasciateci esprimere i nostri complimenti più gioiosi verso ognuno di voi, per aver messo in gara le vostre risorse, il vostro cuore, la vostra arte. Ma, aldilà dell’aspetto competitivo, va a voi tutti un grazie particolare per il sostegno e il contributo dati al progetto “Ritorno alla Penna ” mosso a sensibilizzare l’importanza della scrittura a mano, messa a dura prova dall’era del touch. E, per essere, vieppiù, i protagonisti più meritevoli e lodevoli di questa iniziativa culturale e sociale, in cui incoroniamo vincitore ognuno di voi, con una riguardevole forte simpatia verso i più piccoli, i quali con la loro genuinità e freschezza hanno conquistato con tanta letizia i cuori di ogni giurato.”

 

 

Grande successo per il “Premio Pettoruto”. Soddisfazione per gli organizzatori che ora dovranno valutare 200 lettere provenienti da ogni parte d’Italia.

Il 31 marzo 2017 è scaduto il termine di partecipazione al Concorso Letterario Internazionale “Premio Pettoruto”.
Sono pervenute circa 200 lettere, con grande soddisfazione di tutti gli Organizzatori che ringraziano emozionati quanti hanno aderito con entusiasmo al progetto di “ritorno alla penna” e di valorizzazione del dialetto muovendo da attente riflessioni sul tema “Paese”.
A partire dal 5 aprile c.a. una Giuria altamente qualificata, all’uopo costituita, ha iniziato i lavori di valutazione dei componimenti suddivisi nelle due categorie previste dal bando: ragazzi dai 6 ai 12 anni e adulti. A breve, i nomi ed i profili dei giurati verranno resi noti a mezzo di un apposito comunicato stampa.
Le lettere internazionali e nazionali arrivate sono di grande pregio e rivelano il forte attaccamento alle radici. L’Italia, in particolare, ha premiato il Concorso con una sentita partecipazione dal Nord al Sud della penisola.

Di seguito, gli apprezzamenti di alcuni autori:

“Grazie e buon lavoro per questa prima coraggiosa iniziativa letteraria che mi ha visto coinvolto per l’originalità del tema proposto, che mi ha dato modo di stigmatizzare in una lettera ideale i sentimenti per il mio paese d’origine, dando nel contempo voce ai miei compaesani (specie quelli più anziani) che realmente amo sentire e che sono certo saranno felici di ricordare quello che è andato perduto e che rappresenta i loro più bei ricordi, quelli di gioventù.” Nicola dal Veneto.

“È una bellissima iniziativa! Tanta stima per voi e tanto di cappello! Con tutta questa tecnologia la scrittura a mano è sempre più dimenticata, soprattutto tra noi giovani, e la difficoltà che ho avuto nello scrivere la lettera ne è una chiara dimostrazione! Mi faceva piacere partecipare, e così l’ho fatto; partecipo solo a concorsi e iniziative che mi stimolano. A presto!” GianMario dalla Sardegna.

Anche il Comune di Amatrice si associa alle lodi per essere stato destinatario del pensiero degli Organizzatori a cui rivolge uno speciale grazie con stima e riconoscenza.

La Consulta dei Giovani, l’ideatrice Giovanna Daniele, l’Amministrazione Comunale e la Biblioteca di San Sosti, una volta terminati i lavori di Giuria, daranno notizia della data di svolgimento della cerimonia di premiazione attraverso questo portale e la pagina Facebook dedicata al Premio Pettoruto.

 

Al via il Concorso letterario internazionale “Premio Pettoruto”

CONCORSO LETTERARIO INTERNAZIONALE

“Premio Pettoruto”

PRIMA EDIZIONE – ANNO 2017

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Il logo del Concorso è stato realizzato dal giovane artista Sansostese Carmelo Contarino. Ha studiato presso l’Accademia delle Belle Arti di Urbino, dal 2001 al 2005, prediligendo l’indirizzo della pittura e specializzandosi in arte figurativa (lavori su tela, ad olio, acrilico e tempera).

Scarica da qui la scheda di parteciapazione IN WORDIN PDF

Regolamento.

Art. 1-  La Consulta dei Giovani del Comune di San Sosti, la Biblioteca Comunale e l’ideatrice del Concorso, Giovanna Daniele, con il patrocinio dell’Amministrazione del Comune di San Sosti (Cs), indicono la Prima Edizione del Concorso Letterario Internazionale “Premio Pettoruto” dedicato a Caterina Tufarelli Palumbo Pisani, Sansostese e Primo Sindaco Donna D’Italia.

Art. 2-  La partecipazione al Concorso è gratuita e aperta a tutti, senza limiti di età.

Art. 3- Gli autori dovranno presentare un’opera inedita nella forma della lettera con le caratteristiche di seguito specificate:

  • il componimento dovrà essere dedicato al proprio “Paese”, inteso come luogo natìo, come Nazione, o come posto a cui è legato un particolare ricordo o avvenimento, evidenziandone, qualora si volesse, aspetti socio-culturali e tradizioni;
  • l’opera dovrà essere redatta in italiano, o in lingua straniera ovvero in vernacolo con annessa obbligatoria traduzione negli ultimi due casi;
  • la lunghezza della lettera non dovrà superare quella di un foglio formato A4, fronte e retro;
  • dell’elaborato occorrerà presentare una copia scritta a mano, pena l’inammissibilità al concorso, e n. 6 copie dattiloscritte;
  • l’opera non dovrà essere sottoscritta né recare in sé segni di riconoscimento;
  • nel plico contenente le copie delle lettere, occorrerà allegare, in busta sigillata, la scheda di partecipazione opportunamente inserita nel bando e compilata in ogni sua parte.

Art. 4- Gli elaborati dovranno essere spediti, preferibilmente a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, entro e non oltre il 31 marzo 2017, al seguente indirizzo: Concorso Letterario Internazionale Premio Pettoruto, c/o Biblioteca Comunale, via Vittorio Emanuele II, 87010 San Sosti (CS), ovvero consegnati a mano al Presidente della Consulta dei Giovani, Maria Pina Aragona, via Nazionale, San Sosti (Cs).

Art. 5- Il concorso prevede due distinte categorie:

  • Ragazzi: dai 6 ai 12 anni;
  • Adulti: dai 13 anni in poi.

Ed i seguenti premi.

Per la categoria Ragazzi:       Primo premio: Ebook reader;

                                                    Secondo premio: Set per la scrittura;

                                                    Terzo premio: Libri.

Per la categoria Adulti:          Primo premio: € 150,00;

                                                   Secondo premio: € 100,00;

                                                   Terzo premio: € 50,00.

È prevista, altresì, l’assegnazione ad entrambe le categorie di menzioni speciali per le opere in vernacolo e per la grafia, attesa la doppia finalità del concorso di incentivare la conoscenza del dialetto e di sostenere il “ritorno alla penna”.

Art. 6-  Le opere saranno valutate insindacabilmente e rispettando il criterio dell’anonimato, da una Giuria altamente qualificata. La cerimonia di premiazione si svolgerà in San Sosti (CS), nel mese di aprile.

Art. 7- Tutti gli elaborati pervenuti non saranno restituiti e resteranno a disposizione degli Organizzatori.

Art. 8– La partecipazione al Concorso implica l’accettazione di tutte le norme del presente regolamento.

San Sosti, lì 14.02.2017            

Il Presidente della Consulta dei Giovani
Maria Pina Aragona

L’ideatrice del Concorso
Giovanna Daniele

Il Responsabile della Biblioteca
Francesco Boncompagni

Il Sindaco del Comune di San Sosti
Vincenzo De Marco

“Ma che senso ha questo tempo… senza me”?

di Lucio Paura

<<MA CHE SENSO HA QUESTO TEMPO… SENZA ME>>?

<<A sette anni mi hanno promessa, non avevo neanche una casa …>> così inizia la nuova canzone ”La sposa bambina” della cantautrice Noemi Bruno, con la quale si è aggiudicata il Premio della Critica all’evento “Premio Mia Martini”.
Un componimento musicale pieno di dolcezza e melanconia, intriso da una purezza di immagini nostalgiche … di un’infanzia rubata al tempo.
Una bambina che non potrà scegliere le proprie amicizie, le persone con cui giocare o amare, costretta ad allontanarsi dai propri affetti : << avevo soltanto una bambola l’ho data ad un’altra bambina, lei poi se n’è andata in America >>.
Una sposa che con l’innocenza della sua età vive da spettatrice la vita di Famiglia; anche da adulta il suo animo sarà logorato da tristi eventi, ma dentro di se i ricordi e la speranza non moriranno: << ed ora che di anni invece ne ho trenta e ho perso tre figli per la malaria ripenso spesso a quella bambola >>.
Noemi si cala nella realtà umana, nelle asperità della vita e riesce a raccontarle con la sua musica in modo assolutamente perfetto.
Nella canzona, “La sposa bambina”, si avverte un velo di pessimismo e di quasi rassegnazione per la perdita di ogni entusiasmo, di ogni aspettativa azzardata di vita e persino sfiducia nell’amore; perché ognuno di noi desidera una vita “normale”, con un padre, una madre e una persona da poter scegliere come compagno di vita.
Ma non per questo, il testo, ci indulge al facile pianto, bensì sotto la geometria arcana e sconvolgente della vicenda, di una bambina divisa dalla propria famiglia e dalla sua amica che forse non rivedrà mai più, si avverte la positiva partecipazione dell’autrice con il suo “urlo” di speranza  al tragico mondo delle “vittime” della sorte.

Le cose più belle

Di Antonio Vigna

Nella luce filtrata dai colori della vegetazione, mentre la mente si abbandona, scorrono dolcissimi e belli i miei pensieri. Quando voglia di vivere ed arte creativa si fondono, magicamente appaiono le regole del mondo. Spesso erroneamente scartiamo soluzioni che crediamo sbagliate perché troppo semplici ed immediate,  troppo facili per essere la verità che al contrario andiamo  a ricercare in contesti più complicati, perdendo di vista la linearità dei rapporti e la logica consequenzialità delle cose che ci circondano. La vita fin dalla nascita è sempre stata un continuo lottare e superamento di ostacoli, spesso ci mette a dura prova, a volte crediamo di non avere  la forza necessaria per andare avanti, a volte ci esaltiamo, diventiamo esageratamente esigenti ed esuberanti, distratti dimentichiamo di considerare che non sta scritto da nessuna parte che  possiamo pretendere quello che vogliamo o pensare di essere immortali, al contrario il nostro cammino, improvvisamente e senza preavviso, può drasticamente cambiare in peggio o interrompersi per sempre. Quante volte dalla tensione emersa dalla criticità di un Continua a leggere

Il nuovo libro di Ida Perrone. Una canzone che diventa romanzo.

La Redazione

La scrittrice Calabrese Ida Perrone torna a far parlare di se con un nuovo libro,  La casa senza specchi, che racconta le vicende di una donna e il suo duro percorso per affermarsi in una società dove spesso molte ragazze sono vittime di abusi. La storia è ambientata nell’Italia del Sud verso la fine degli anni Quaranta.
Il romanzo è tratto da un testo di una canzone della giovane cantautrice Noemi Bruno, che la scorsa estate, tra i tanti eventi musicali, ha aperto anche il concerto degli Stadio a Rocca Imperiale (Cs).
Un tema forte, quello degli abusi sulle donne, pieno di orrore e di estrema solidarietà. Un sentimento di rabbia e repulsione pervade l’animo delle  vittime, le quali, cadono in uno stato di “depressione malinconica” e di contenimento dell’energia vitale dove  si è incapaci di svincolarsi. Ma nonostante questo, la protagonista, cerca di rifarsi una vita in un’altra città e nonostante la sua tristezza, il ricordo di quella vecchia casa <<dall’odore acre della polvere depositata sulle tende>> … <<una casa senza specchi>>, accoglie dentro di sé quell’amore per il mondo e per la ricerca di una propria identità.
… Una storia che attira a sé donne accomunate dallo stesso “disagio”.
E’ un romanzo da leggere d’un fiato, in quanto raccoglie i temi più profondi della nostra società, intrisi da un velo di amara sofferenza, ma smorzati da un vibrato esistenziale e psicologico che accarezza l’intera opera.

Ida Perrone