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GESU’ DI RATZINGER: Cristo della storia e Messia della Fede.

Di Cesare De Rosis

I giornali e i media hanno riferito in questi giorni che è in uscita  il secondo libro di Joseph Ratzinger su “Gesù di Nazareth” in cui si parlerà della sua Passione, Morte e Resurrezione.
Ebbene, avevo preparato qualche tempo fa un articolo sul primo volume del Papa inerente a questo argomento per la rivista “L’Aurora” (diretta da un mio amico)  che, però  poi non è più andato in stampa, per cui tali appunti rimasero inediti.
Moltissimi sono gli articoli e le recensioni sul testo “Gesù di Nazaret” (Rizzoli 2007) di Papa Benedetto XVI, che ha voluto consegnarlo al mondo non come un atto del suo magistero, ma semplicemente come uno studio personale nella ricerca del volto del Cristo, perciò voglio stendere soltanto poche note su un aspetto del libro che in qualche modo sfocia nell’insegnamento Continua a leggere

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CI SI RITROVA NELL’INNO DI MAMELI

Di Cesare De Rosis

Un disegno di legge per regolare l’uso dell’Inno Nazionale nelle manifestazioni pubbliche. Ad annunciarlo il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che entrando all’Assemblea generale di Assolombarda ha anche esaltato la portata patriottica e nazionalista del “Va pensiero”, che però non è Inno della Nazione.
Perché l’idea di questo disegno di legge? Ebbene, pochi giorni fa si è verificato un episodio particolare: il Va’ pensiero al posto di Fratelli d’Italia per il governatore del Veneto Luca Zaia. E scoppia il caso. L’episodio è riportato da Continua a leggere

LA VITA E’ DONO DI DIO

Di  Cesare De Rosis

“Un neonato prematuro, sopravvissuto a un aborto effettuato a 22 settimane di gravidanza, e’ rimasto abbandonato un giorno intero senza alcuna cura”. Questa la drammatica sintesi di un fatto avvenuto a Rossano Calabro nei giorni scorsi.
Il cappellano dell’ospedale, dopo aver celebrato l’Eucaristia, ha casualmente, o meglio provvidenzialmente scoperto il fatto. Il sacerdote si è avvicinato al tavolo di metallo dove, in un fagottino di tela bianca, era stato deposto il feto di 22 settimane abortito da oltre quatto ore… e con orrore ha notato un movimento. Quando ha scostato il telo ha potuto constatare che il feto non solo non era morto, ma era ancora vivo, respirava e si muoveva, nonostante il cordone ombelicale non legato, il tempo trascorso dall’uscita dall’utero materno, e il freddo dell’aria condizionata, sempre Continua a leggere

Sulla Via Crucis settecentesca di Spezzano Albanese.

Di G. Cesare De Rosis

VIA CRUCIS SETTECENTESCA
SE IL MIO SIGNOR DILETTO… TOMBA CHE CHIUDI IN SENO
PROBLEMA SULL’ATTRIBUZIONE.

Un problema ancora aperto, anche se non molto preso in considerazione, è l’attribuzione del testo della nota Via Crucis settecentesca che in molti assegnano a Pietro Metastasio.
Oggi ciò appare lontano dalla verità per le ragioni che ora andiamo a delineare, nonostante il beneficio del dubbio possa sempre risultare legittimo rendendo la matassa più intricata di quanto lo sia.
Lo scrivente stesso, alcuni anni fa, riteneva solo probabile questa attribuzione poiché molte antologie, si direbbe quasi tutte quelle più recenti, non ne fanno alcuna menzione. Commentando l’itinerario quaresimale della comunità di Spezzano Albanese Continua a leggere