Archivi tag: Lo Spadaccino di San Sosti

Nicola Adamo e i cacicchi di Desertopoli

Di “Lo Spadaccino”

Si narra che Francesco Ferrucci prima di spirare perché colpito a morte, in spregio ad ogni regola di cavalleria, abbia avuto modo di gridare al suo assassino: “Vile, tu uccidi un uomo morto! ”.
Lo stesso strillo di allucinato sconforto l’avrebbe di certo urlato l’altra sera Agazio Loiero se solo fosse stato presente, presso la biblioteca comunale di Roggiano Gravina, ad un convegno dal titolo: “Costruire il PD per un nuovo centrosinistra”.
In tale occasione le zucche d’uovo del Partito Democratico della Valle dell’Esaro, con grande acume strategico, con inedita sagacia e con strabiliante sollecitudine, hanno puntato il dito contro l’ex Presidente della Regione Calabria, addossandogli (senza sconti!) la responsabilità della disfatta elettorale.
Tanta intelligenza profusa nell’attribuire le cause della sconfitta ad Continua a leggere

Annunci

Quanto vale la metà di Giulio Serra?

Di “Lo Spadaccino”

Siamo in molti ad avvertire il peso del sottosviluppo, anche culturale, che strangola la nostra terra ed a  convenire con la tesi che ne individua nella “mala politica”la causa principale.
Il disagio che percepiamo però alcune volte  evapora in analisi balzane ed interessate.
C’è chi, suggestionato dalla cabala, è convinto che i paesi della Valle dell’Esaro siano poveri e mal messi perché non baciati dalla fortuna. Altri, in attesa di eventi messianici, avanzano  la strampalata ipotesi che per risollevare le sorti della nostre sfigate zolle basterebbe  la presenza in loco di una sola metà (non specificano se il tronco o il basso ventre) di politici come Giulio Serra e di Francesco Morelli.  L’incurvato ragionamento rivela le tare culturali che frenano la crescita della nostra Continua a leggere

La caccia: allegoria della politica di frodo

Di “Lo Spadaccino”

A sostegno dell’idea che nelle nostre infelici contrade  la realtà superi di gran lunga la fantasia, ci serviamo di un articolo apparso sul Quotidiano del 6 ottobre 2009 dal titolo“ San Sosti: cacciatori scoperti con richiami abusivi”.
Nell’articolo in realtà si dà conto di una operazione di polizia condotta a Sant’Agata d’Esaro dal Corpo Forestale dello Stato, sotto le direttive del vice-questore Francesco Alberti: due cacciatori sono stati denunciati per “uso di richiami non consentiti dalla legge”. Continua a leggere