Archivi tag: Politica della Valle dell’Esaro

Prospettive future per la Scuola dal Comitato Popolare di Alternativa Democratica

ELEZIONI AMMINISTRATIVE ANNO 2009

COMUNE DI SAN SOSTI

Con l’apertura del nuovo Anno Scolastico il Comitato Popolare di Alternativa Democratica esprime, a tutto il personale che opera nella scuola e a tutti gli studenti, i migliori auguri di un proficuo anno di lavoro.

Rivolge un ringraziamento particolare alla Dirigente Erminia Bruno, che lascia il suo incarico dirigenziale dopo anni di qualificato lavoro.

Grazie, Dottoressa Bruno, per l’impegno e la dedizione profusi, tanti genitori ti saranno riconoscenti per aver inculcato nei loro figli le basi culturali e l’indirizzo morale per la costruzione di un futuro migliore.

Questo Comitato, convinto che il progresso di un Paese passa attraverso la formazione scolastica e la cultura, uniche in grado di garantire successi professionali e autonomia di pensiero, pone come cardine del suo programma lo sviluppo della Scuola, che dovrà concretizzarsi attraverso una sempre maggiore collaborazione con l’Amministrazione comunale, le famiglie e le altre agenzie educative.

Il rapporto tra Scuola e Comune, in particolare, dovrà essere costante, interattivo ed efficace; il Comune sarà al servizio della propria Scuola sempre e comunque, attraverso una continua azione di sollecitazione a “far bene e meglio” e predisponendo in tempo utile mezzi e servizi idonei.

Le Scuole di ogni ordine e grado saranno riqualificate, ammodernate, riallogate e saranno per la nuova maggioranza comunale, dopo le elezioni 2009, il punto di riferimento dell’azione amministrativa.

L’Istituto Tecnico per Ragionieri, ottenuto attraverso l’impegno lungimirante di alcuni uomini del nostro paese, oggi, però, è rimasto monco.

Esso, abbandonato a se stesso, è diventato il fanalino di coda ed un gravoso fardello dell’Istituto Comprensivo di Roggiano Gravina.

Il Comitato Popolare intende continuare l’impegno intrapreso negli anni ottanta, ampliando l’orizzonte culturale attraverso l’integrazione dell’offerta formativa con nuovi indirizzi: tecnico, professionale, scientifico e classico.

In attesa di questo nuovo evento, l’impegno immediato per l’anno scolastico 2009- 2010 sarà finalizzato all’acquisto di mezzi di trasporto capaci di garantire ai nostri ragazzi, con notevole risparmio di tempo e migliore praticità, un più facile collegamento con i plessi scolastici collocati nei paesi vicini.

Buon anno scolastico a tutti.

San Sosti 14/09/2008

IL COMITATO POPOLARE

DI ALTERNATIVA DEMOCRATICA

A proposito di galateo… (e anche di logica!)

Internet è stata davvero una grande invenzione, e può essere utilizzata per gli scopi più svariati. Certo è che qualsiasi cosa giri sul web, essa viene amplificata a dismisura poiché è in grado di fare il giro del pianeta in pochi secondi, sia che si tratti di notizie di cronaca oppure dei semplici “pesce d’aprile” confezionati dai soliti buontemponi.
Nessuno di noi, credo, si è mai stizzito più di tanto per un pesce d’aprile, anche perché si scopre subito che è uno scherzo. Altra cosa è una notizia falsa, come quella che scorre nei titoli della home page di questo sito: “Si dimette da consigliere il professore Francesco Capalbo”.
Non mi passa per la testa di fare alcun addebito al responsabile del sito, il quale, per esplicita dichiarazione d’intenti, si limita a pubblicare ciò che gli viene inviato, confidando nel “rispetto delle comuni regole civili” da parte degli autori degli articoli.
Proprio queste comuni regole civili (e non semplicemente “una sorta di galateo”) imporrebbero agli autori, per esempio, che si usassero correttamente i mezzi d’informazione, e quindi le notizie che uno manda dovrebbero trovare un riscontro nel mondo reale (a meno che non si pubblichi l’articolo il primo di aprile!).
Nel mondo reale, il consigliere comunale Capalbo non si è mai dimesso, però ha avuto una gran fretta di far pubblicare sulla rete mondiale una lettera che fa credere, a chiunque la legga, che ha presentato “dimissioni irrevocabili”.
Nel mondo reale, il sottoscritto fa parte di quel Consiglio Comunale che – per desiderio dello stesso Capalbo – doveva essere informato tempestivamente delle sue dimissioni, ma nel mondo reale quelle dimissioni non erano state presentate! Non ci si può appellare, dunque, a un “galateo istituzionale” dopo aver preso in giro proprio la massima istituzione civica locale che è il Consiglio Comunale! Il sottoscritto, quindi, smascherando quella falsa notizia, ha semplicemente reso un piccolo servizio alla collettività.
Altro che “esegesi”! Se è vero che due più due fa quattro (come può insegnarci il nostro esimio Professore di Matematica) è anche vero che “Presento le mie dimissioni” è molto diverso dal dire “Avrei intenzione di dimettermi”, secondo l’esegesi che Capalbo fa sui suoi stessi scritti.
Se invece avessi voluto cimentarmi con una prova “esegetica” avrei già potuto far notare qualche strana coincidenza: la sera del 31 agosto una riunione di maggioranza ribadisce la volontà di nominare il consigliere Pietro Aragona quale unico rappresentante alla Comunità Montana, e alle 8,30 del 1° settembre il consigliere Capalbo scopre di avere “impedimenti personali” per la prosecuzione del proprio mandato e lo annuncia a tutto il mondo (tranne che all’organo istituzionale competente!). Adesso – posso aggiungere in questo percorso “esegetico” – parla di “momento più opportuno” per formalizzare le dimissioni: opportuno in che senso, e per chi? Se uno si ritrova impedito a fare una cosa non la fa e basta, non può scegliere il momento più opportuno per non farla! O forse la lettera di dimissioni sul web voleva essere un avvertimento per qualcuno? Già! Ognuno usa internet come meglio crede!
Si tranquillizzi, però, il signor Capalbo: per me può rimanere consigliere finchè lo desidera, tanto qui a San Sosti nessuno si accorge se c’è o non c’è nel Consiglio Comunale.
Certamente fa bene a dispiacersi del tempo che dedico ad alcune cose che lo riguardano: ci sono cose più urgenti a cui pensare, per esempio programmare una nuova fase politica per riparare i danni colossali compiuti dalla sua amministrazione in questi ultimi quattro anni. Perciò non mi occuperò più dei suoi monologhi in rete, anche se dovesse persistere nella denigrazione gratuita delle persone.

Chi frequenta questo sito e non abita a San Sosti ha già abbastanza materiale per valutare gli interventi pubblicati e i loro autori. E avrà anche capito che in questo paese bisogna rimboccarsi subito le maniche se si vuole che le prossime elezioni comunali rappresentino, per tutti, una vera occasione di riscatto sociale e culturale.

Vincenzo Oliva

DIMISSIONI FANTASMA?

Mi sembra opportuno intervenire sulle (presunte) dimissioni del consigliere comunale Capalbo e precisare – per dovere di cronaca – quanto segue.
Sono ormai quattro giorni che la sua lettera è stata pubblicata su questo sito, ma agli atti del Comune di San Sosti non esiste nulla.
Nel corso del Consiglio Comunale tenutosi  il 1° settembre  il sindaco non ha comunicato alcunché ai consiglieri presenti, e si comprende anche il perché di un tale silenzio: a distanza di circa tre mesi dalle “strane dimissioni” del vicesindaco Cundari è certamente imbarazzante – per un sindaco – ricevere anche le dimissioni del proprio capogruppo! Si aggiunga, pure, che mancano ormai pochissimi mesi per le prossime elezioni comunali…
Ma neppure si può deprecare senza  attenuanti quello stesso silenzio, se è vero – come ci è stato detto negli uffici comunali – che la lettera di dimissioni è stata inviata al sindaco solo per e-mail.
L’amministrazione comunale di San Sosti (che, peraltro, non è dotata di posta elettronica certificata) ha tutto il diritto di ignorare una lettera senza firma autografa che potrebbe essere facilmente e incontestabilmente disconosciuta dal presunto mittente.
Se, dunque, l’e-mail è autentica perché non è stata seguita dal documento cartaceo firmato (recapitato personalmente o con raccomandata ordinaria) in modo da garantirne la registrazione al protocollo dell’ente? Si è trattato di semplice leggerezza e inadeguata conoscenza della procedura formale, oppure è una distrazione… “mirata”?
Come si suol dire: ai posteri……
Posso solo aggiungere che – a norma di legge e di regolamento – le dimissioni di un consigliere comunale sono efficaci ed irrevocabili già nel momento in cui vengono assunte correttamente al protocollo generale, perciò il sindaco non deve neppure “accoglierle” (come chiede il consigliere in argomento). A parte il fatto che il destinatario ultimo della comunicazione delle dimissioni è il Consiglio Comunale e non il sindaco!

Vincenzo Oliva

Lettera di dimissioni del Consigliere Prof. F.Capalbo

Cosenza  1 settembre 2008 ore 8,30

Al Sindaco del Comune di San Sosti

  • p.c. Consiglio Comunale del Comune di San Sosti

Signor Sindaco,

motivi strettamente personali mi impediscono di poter svolgere, compiutamente, il mio mandato elettorale.
La prego pertanto di voler accogliere le mie irrevocabili dimissioni e di comunicarle, in data odierna all’intero Consiglio Comunale.
E’ appena il caso di sottolineare, a scanso di strumentalizzazioni, che esse non sono assolutamente correlate all’argomento che oggi si dibatterà nell’assise comunale.
Il consigliere Pietro Aragona gode della mia stima per il lavoro svolto in qualità di Assessore e merita di essere riconfermato quale unico rappresentante del Comune di San Sosti nell’Ente comunitario montano.
Da encomiare altresì è il lavoro che nello stesso Ente hanno svolto, in tempi successivi, i consiglieri designati dalla minoranza Giuseppe Guaglianone ed Enedino Zicarelli.
E’ auspicabile che il loro slancio giovanile possa nel prosieguo essere tesaurizzato, abbattendo muri di artificiose incomunicabilità, perchè l’unico in grado di garantire elementi di innovazione, di equilibrio e di professionalità in un contesto non solo amministrativo che brama di essere rinnovato sopratutto culturalmente.

Con i migliori saluti,

Francesco Capalbo

Relazione del Sindaco sul conto consuntivo 2007

COMUNE DI SAN SOSTI

PROV. DI COSENZA

TEL. 0981.60151/52

Relazione del Sindaco sul conto consuntivo 2007.

Sigg.ri Consiglieri

nell’accingermi ad analizzare con brevi considerazioni il rendiconto di gestione dell’esercizio 2007, consentitemi di esprimere, innanzitutto, il ringraziamento sincero ed affettuoso nei confronti dell’uscente Assessore al Bilancio ed alla Programmazione economica, Paolo Cundari, che, in questi anni, ha curato con particolare attenzione, intelligenza e senso di responsabilità questo settore, ha curato l’organizzazione e la gestione dei bilanci , la responsabilità complessiva dell’intero servizio finanziario. Non era un compito semplice alla stregua di tante ristrettezze finanziarie cui sono oggi sottoposti gli Enti Locali, né un lavoro di routine, considerate le estreme e permanenti difficoltà di dover far quadrare i conti allorquando i costi di gestione diventano annualmente sempre più considerevoli e le entrate sempre meno sufficienti. Per tutto questo lavoro profuso in questi quattro anni di attività politico -amministrativa, il Sindaco lo ringrazia, anche se non si può fare a meno di sottolineare che una legislatura dura 5 anni ed è difficile per chiunque, nell’ultimo anno, riprendere il lavoro lasciato in sospeso, comunque collegato agli esercizi degli anni precedenti.
Ciò sarà naturalmente possibile grazie al senso di responsabilità, alla professionalità ed alla competenza del ragioniere comunale che di fatto curerà la gestione, così come è stato per gli anni precedenti, pur non essendo formalmente responsabile del servizio finanziario; ed ancora sarà possibile grazie alla competente attenzione dell’organo di revisione, scrupoloso e vigile sulla corretta gestione dell’esercizio finanziario.
Il Sindaco non ha assolutamente alcuna competenza specifica nel campo finanziario, ha solo buona volontà ed un po’ di esperienza che in qualunque campo della vita non guasta mai. Ha però tanta fiducia nella struttura municipale, in ogni singolo componente, negli Uffici e nei servizi e, soprattutto, nel coordinatore e responsabile dell’intera struttura che è il Segretario Comunale. Sono convinto che tutti insieme sapremo trovare le giuste soluzioni per una corretta gestione anche dell’esercizio finanziario 2008. Dico anche, perché così è stata la gestione finanziaria del 2007, corretta ed oculata, attenta agli sprechi, parsimoniosa nella spesa, garante nell’espletamento dei servizi indispensabili, corretta nella forma, incisiva nella sostanza.
Basta leggere con attenzione la relazione del revisore dei conti per riscontrare una favorevole valutazione della gestione tecnica sia del “conto del bilancio” che della “gestione finanziaria”, da cui si evince l’azione di verifica ed il parere favorevole così espresso:

– regolarità delle procedure per la contabilizzazione delle spese e delle entrate in conformità alle disposizioni di leggi e regolamenti;

– la corrispondenza tra i dati riportati nel conto del bilancio con quelli risultanti dalle scritture contabili, (che lasciano presupporre che trattasi di un bilancio veritiero);

– rispetto del principio della competenza finanziaria nella rilevazione degli accertamenti e degli impegni;

– la corretta rappresentazione del bilancio nei riepiloghi e nei risultati di cassa e di competenza finanziaria;

– l’equivalenza tra gli accertamenti di entrata e gli impegni di spesa nei capitoli relativi ai servizi per conto terzi;

– che l’Ente ha provveduto alla verifica degli obiettivi e degli equilibri finanziari ai sensi dell’art. 193 del TUEL;

– che l’Ente ha correttamente riconosciuto € 12.000,00 di debiti fuori bilancio per sentenza passata in giudicata, relativa a debiti contratti da Amministratori precedenti (Ing. Grisolia per redazione piano di recupero, etc.);

– l’adempimento degli obblighi fiscali relativi a IVA – IRAP – sostituti d’imposta.

Ed ancora, sulla “gestione finanziaria”:

– risultano emessi 379 reversali e 1.238 mandati;

– i mandati di pagamento risultano emessi in forza di provvedimenti esecutivi e sono regolarmente estinti;

– non si è fatto ricorso all’anticipazione di cassa;

– gli utilizzi in termini di cassa, di entrate aventi specifica destinazione per il finanziamento di spese correnti sono state effettuati nel rispetto di quanto previsto dall’art.195 del TUEL ed al 31.12.2007 risultano totalmente reintegrati;

– il ricorso all’indebitamento è stato effettuato nel rispetto dell’art.119 della Costituzione e degli artt. 203 e 204 del D. L.vo 267/2000;

– sono stati rispettati i vincoli disposti dalla tesoreria unica;

– gli agenti contabili, in attuazione degli artt. 226 e 233 del TUEL hanno reso il conto della loro gestione allegando i documenti previsti;

– i pagamenti e le riscossioni, sia in conto competenza che in conto residui, coincidono con il conto del tesoriere dell’Ente, Banca CARIME, reso nei termini previsti dalla legge;

tutto ciò, non può e non deve essere letto come se tutto fosse dato per scontato e quelle del revisore fossero delle osservazioni di routine, perché così non è!!!. Perché se la gestione finanziaria del 2007 fosse stata maldestra, non rispettosa di quanto previsto dalla legge, il revisore dei conti si sarebbe guardato bene dallo scrivere ciò che ha scritto, e certamente avrebbe sollevato riserve ed eccezioni sia sul conto del bilancio che sulla gestione finanziaria. Ed invece tutta la gestione è avvenuta correttamente: la riscossione sia in conto residui che in conto competenza ammonta ad € 1.833.586,74 e i pagamenti ammontano ad € 2.252.957,61 che, con l’utilizzo del fondo cassa al 1° Gennaio del 2007 di € 646.227,45, hanno consentito di avere un saldo di cassa al 31 Dicembre 2007 di € 226.856,58. Ciò ha permesso all’Ente in tutto l’arco dell’anno di poter assolvere ai pagamenti nei confronti dei terzi, alla somministrazione degli stipendi agli impiegati ed al personale dipendente, con tutti gli emolumenti ed accessori, al pagamento delle rate mutui e quant’altro,senza assolutamente far ricorso all’anticipazione di cassa. Ciò ritengo valga moltissimo come dato politico di riscontro per evidenziare se la gestione è stata corretta o scorretta, e, soprattutto, vada utilizzato come dato politico tendente ad evidenziare l’oculatezza della gestione in termini di risparmio e di contenimento dei costi per non aver pagato alla banca nemmeno un solo centesimo di interessi.
La correttezza nella gestione dell’esercizio 2007 è suffragata anche dal risultato della “gestione di competenza” che tra l’altro mi sembra di poter dire che rappresenta il termometro di riscontro politico programmatico tra la previsione di bilancio e quanto si riesce a realizzare con gli impegni politico – amministrativi.
Ebbene, anche il risultato della gestione di competenza, presenta un avanzo, seppur modesto, di € 61.991,04 derivante da accertamenti per un importo di € 1.693.629,09 e da impegni per un importo di € 1.631.638,05. La positiva gestione di competenza è avvalorata dal risultato positivo sia della “gestione di competenza corrente” che della “gestione di competenza in conto capitale”.
Terzo ed ultimo elemento significativo del conto di gestione è il risultato di amministrazione: anch’esso presenta un avanzo di amministrazione di € 5.113,54 proveniente dalla differenza tra il fondo cassa al 31 dicembre 2007 di € 226.856,58 che abbiamo già analizzato, e la differenza tra il totale dei residui attivi in conto residui ed in conto competenza ed il totale dei residui passivi in conto residui e competenza, ammontanti ad € 221.743,04.
Il risultato tra la gestione di competenza con l’avanzo di € 61.991,04 e la gestione dei residui con il disavanzo di € 58.725,56 determina l’avanzo di amministrazione al 31.12.2007 di € 5.113,54.
Quanto ai residui, il responsabile del settore finanziario, in collaborazione con i responsabili degli altri settori, ha proceduto alla verifica dei residui attivi e passivi, molti dei quali sono stati ritenuti insussistenti, o inesigibili o indebitamente od erroneamente accertati, per l’importo di € 1.329.609,26 per quanto riguarda i residui attivi, ed € 1.264.787,76, per quanto riguarda i residui passivi e, con atto di determina n° 2 del 24.06.2008, ha provveduto alla loro eliminazione in quanto non più realizzabili. Lo stesso atto è stato trasferito alla G.M. che con atto deliberativo n°37 del 24.06.2008 , ha provveduto all’approvazione dello schema ed alla eliminazione dei residui attivi e passivi per come accertati nell’atto di determina del responsabile del servizio. Il dato più significativo tra i residui eliminati, è riferito, sia in entrata che in uscita, al finanziamento da parte dello Stato del progetto di realizzazione della metanizzazione del territorio comunale ammontante ad € 1.209.000,00. Tale finanziamento sarà allocato nel bilancio dell’esercizio corrispondente al provvedimento esecutivo di elargizione della somma.. Altre voci di residui attivi sono relative ad “entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti dello Stato” mai realmente realizzati. Per quanto riguarda i residui passivi, sono state estinte alcune voci che riguardano le spese correnti per il personale, spese per ammortamento di esercizio, etc..
Dal punto di vista della correttezza gestionale il bilancio, dunque, si presenta a posto. Non si può comunque non sottolineare come il bilancio 2007 ma anche quello di questo anno e degli anni a venire se non dovessero cambiare radicalmente gli indirizzi di governo, siano bilanci sclerotizzati, privi di qualunque opportunità di spesa per investimenti, con costi proibitivi che ogni anno diventano sempre più pesanti. Senza voler entrare nel merito di una analisi dettagliata di costi relativi alla spesa corrente, è facile evidenziare che tra il Consuntivo 2005 e quello del 2007 i costi sono passati da € 1.386.147,94 del 2005, ad € 1.427.728,62 del 2007, con un aumento di quasi € 50.000,00. Ed inoltre c’è da considerare le spese in conto capitale, i servizi per conto terzi, etc.. Un bilancio che necessita sempre di ulteriori entrate che devono compensare le maggiori spese, entrate che non è facile reperire a meno che non si voglia seguire la semplice strada dell’aumento dei tributi. Anche su questo, l’Amministrazione Comunale è stata attenta, capace di evitare l’aumento delle tasse per i nostri concittadini ed anzi, quest’ anno, addirittura, ha previsto una diminuzione del 15% del tributo relativo alla raccolta e allo smaltimento dei R.S.U. per effetto dell’applicazione della raccolta differenziata.
La mancanza di disponibilità finanziaria derivante dal bilancio, non ha frenato, però, decine di iniziative che grazie ai miei collaboratori, l’Amministrazione Comunale è stata capace di mettere in campo.
Grazie all’Assessore al turismo, sport e spettacolo unitamente all’impegno profuso della Pro Loco cittadina, Ass. De Marco, il 2007 ha visto la realizzazione di innumerevoli iniziative nel campo della vita sociale del nostro paese. Ad incominciare dal carnevale sansostese a tutte le iniziative di agosto con la presenza di gruppi, cantanti, attori (tra questi ricordiamo lo spettacolo di San Francesco di Paola) che hanno impegnato una spesa di quasi € 50.000 a totale carico dell’Amministrazione Provinciale, della Regione Calabria, della Comunità Montana, senza alcun carico sul bilancio dell’Ente. Grazie all’impegno infaticabile dell’Assessore Ricca nel campo dei LL.PP., si sono potuti realizzare nel 2007 straordinarie OO.PP. come: il completamento degli edifici scolastici con la loro messa in sicurezza, le strade di campagna, il completamento del padiglione fieristico, il campo sportivo Comunale etc. e tante altre opere pubbliche già finanziate nel 2007 che si realizzeranno con inizio di lavori fra qualche settimana che riguarderanno: i lavori di realizzazione del campo di calcetto di Macellara, il miglioramento urbanistico della piazza di Macellara, ed altri interventi di consolidamento nel centro abitato di San Sosti, il tutto senza costi per il Comune.
E poi ancora, grazie all’Assessore De Simone, nel 2007 si è concretizzato il progetto dei servizi sociali di aiuto alla persona tutt’ora in corso di realizzazione, che vede una vasta e diffusa assistenza domiciliare per tutte le famiglie che ne hanno fatto richiesta interessate da situazioni di disagio, che ha visto impegnata la somma di € 15.000,00 interamente finanziata dalla Regione Calabria. E poi tante, tante, altre iniziative durante l’intero arco dell’anno. Lasciate che tra le tante, ricordi la manifestazione del gemellaggio con il Comune di Bra del 28 settembre 2007, che ha suggellato il rapporto di reciproca stima e collaborazione tra le due Amministrazioni Comunali che hanno concretizzato con l’atto di gemellaggio, il riconoscimento ufficiale dei nostri concittadini emigrati a Bra che, non poco, hanno contribuito a rendere bella ed importante quella città.
Un’attività, dunque, frenetica, attiva, concreta, che si è potuta realizzare grazie alla collaborazione di tutti, di tutti i Consiglieri Comunali che partecipano attivamente alla gestione amministrativa, a cui va il mio particolare affettuoso ringraziamento.
Si chiude dunque, approvando il conto consuntivo del 2007, questo esercizio finanziario, il cui dato politico di riscontro è quello di aver saputo garantire, alla nostra cittadinanza, tutti i servizi essenziali senza aver preteso un solo centesimo di aumento delle tasse comunali.
In questo esercizio si è intensificata la riscossione dei tributi degli esercizi precedenti con ruoli coattivi emessi nei confronti dei contribuenti più distratti.
Ai contribuenti sensibili, a posto con i pagamenti, a cui sono state notificate le cartelle da parte di Equitalia, vanno le mie scuse personali e quelle dell’intera Amministrazione Comunale. Qualche disguido può succedere!!!!
Al sottoscritto però, interessa il dato politico che riguarda la lotta all’evasione ed il dato sociale dell’equiparazione delle responsabilità dei cittadini di fronte alla legge.
Questo lavoro andrà intensificato, e mi auguro che la prossima Amministrazione saprà farlo meglio di come siamo riusciti a fare noi.
Ciò consentirà di eliminare innumerevoli partite di residui attivi che provengono ormai da troppo lontano.

La gestione del bilancio in questo Comune è diventata sempre più complessa. Il coro comune dei Sindaci della Valle dell’Esaro, della Provincia, della Regione, è quello di non saper più come andare avanti per affrontare la costante lievitazione delle spese. Dopo aver dissipato immense ricchezze e sperperato patrimoni con la spesa corrente, i governi si accaniscono contro gli Enti Locali.
E’ ora di organizzare una pacifica e civile protesta che faccia sentire le ragioni, le amarezze e le difficoltà della gente.
Ammesso che ne abbiano ancora la forza!!!

San Sosti, lì 30.06.2008

IL SINDACO

(Geom. Vincenzo Bruno)

Deliberazione del Consiglio Comunale per la realizzazione del parco eolico

E’ riportata di seguito la copia, in originale, inviata dal Vicesindaco Paolo Cundari, della Deliberazione del Consiglio Comunale per la realizzazione del parco eolico.

Come liberare l’idea di partecipazione dalla sua prigione … di silicio

Caro Raffaele,

dalla lettura degli articoli apparsi sul tuo giornale (anche di quelli più sciroccati), emerge in maniera innegabile una prorompente voglia di dibattere e partecipare.

Anch’ io credo che essa sia inibita, ma per cause e problematiche più complesse di quelle che mi è capitato di leggere sul tuo giornale.

Dissento pienamente con quanti reputano che le vicende amministrative da sole possano spiegare lo stallo del dibattito politico che, obiettivamente, impoverisce le potenzialità del nostro paese.

Penso, invece, che mancando i luoghi fisici, come ad esempio le sezioni di partito, nei quali la volontà di partecipazione possa esprimersi, essa rimane attesa digitale intrappolata tra i bit della Rete.

A questa constatazione non si sottraggono i più grandi partiti che, essendo strutture eteree, prive di una loro fisicità, di un gruppo dirigente e di regole condivise, sono evanescenti!.

E c’è poco da trastullarsi !

Se non si rianima con urgenza e gesti conseguenti la forma partito, la politica sarà sempre di più monopolio di singoli o di sparuti gruppi, che magari si sostituiscono ad altri singoli e ad altri gruppi, a Roma come a San Sosti.

E’ da questa constatazione che bisogna ripartire!

Si deve cercare di ricreare insieme delle strutture di partito dove il desiderio di far politica possa trasformarsi in forme mature di partecipazione.

Quando c’erano i partiti che hanno fatto la storia dell’ Italia Repubblicana (il Partito Comunista, la Democrazia Cristiana e il Partito Socialista) a nessuno veniva in mente, se non per sfidare l’allora comune senso del pudore[1], di autocandidarsi a sindaco[2].

Improponibili erano inoltre le cosiddette candidature per continuità (il nocciolo forte di una maggioranza,la giunta, che si candidava a succedere a se stesso).

Le candidature e le alleanze scaturivano da un processo di selezione rigoroso, interno ai partiti, al quale tutti i militanti partecipavano in serate e serate di vivaci discussioni.

Io mi auguro che per le prossime elezioni le candidature (così come le alleanze ed i programmi) siano dibattute e proposte dai partiti che a tal punto risulterebbero nobilitati ed in percepibile evoluzione dopo la pur importante stagione dei gazebo.

La ritrovata centralità dei partiti, e degli accordi tra di essi, permetterebbe inoltre di sottrarre la scelta degli assessori all’alea di una guerra in cui i candidati di una stessa lista gareggiano come formichine fameliche, per una preferenza in più.

Tale logica esasperatamente competitiva,rilasciando le sue tossine nel tempo, è così dannosa da non permettere, neanche a competizione elettorale conclusa, l’instaurarsi di un clima di collaborazione tra i membri di una stessa compagine.

Ma se è vero che i partiti non esauriscono il complesso argomento della partecipazione anche in una piccola comunità, Comitati e Movimenti alla stessa stregua dovrebbero sentirsi obbligati, ove partecipassero alla prossima competizione amministrativa, ad indicare ai militanti le modalità con le quali essi potranno “entrare” nel dibattito, nonché il luogo fisico dove esso si svolgerà e le regole con le quali si potrà monitorare in itinere il Programma ed eventualmente correggerlo o apportarvi suggerimenti.

Solo così si identificano pienamente le responsabilità di quanti verranno candidati e si libera la passione per la partecipazione dalla sua attuale prigione… di silicio.

Nel frattempo accettiamo gli inviti che l’amico Pietro Bruno,con molto senno, ci rivolge e chiediamoci cosa possiamo fare per perseguire obiettivi comuni.

Evitiamo che una esasperata vis polemica tutta strutturata nella testa di noi sansostesi impedisca, di trasformare in gesti conseguenti le buone intenzioni di cui tutti siamo animati.

P.S.

All’ex consigliere Tommaso Malfona, mi permetto di dire che condivido assolutamente quanto afferma e cioè che “i politici sono come i pannolini… vanno cambiati spesso e per lo stesso motivo”.

Con deferenza, allo stesso voglio ricordare che una giudiziosa norma igienica e anche di… marketing, impone in maniera altrettanto categorica, che i pannolini smessi da tempo, non siano più millantati come nuovi.

Con immutata stima

Francesco Capalbo


[1]All’epoca il comune senso del pudore aveva confini ben definiti .

[2]Ha ragione Luigi Fiore ad affermare che “per le elezioni comunali del prossimo anno, sono già molti i virtuali candidati alla carica di sindaco ed altri ancora ce ne saranno !”.


Una discesa cinica nel baratro dell’insensibilità.

Il capogruppo di minoranza riferisce in un suo esegetico[1] scritto dal titolo: “I sassi nello stagno”, di essere stato aggredito verbalmente mentre faceva nel consiglio comunale del 30 maggio, una semplice e garbatissima considerazione sulle assenze di un consigliere, invitandolo a un maggiore impegno.

Il riferimento era alla mia persona e a tal proposito rispondo, con pudore, di essere stato assente per gravi e risaputi motivi familiari.

Comunque, mentre era prevedibile che non ricevessi dal predetto consigliere parole di solidarietà, mi ha sorpreso constatare che sulle mie assenze imbastisse una spregevole operazione di sciacallaggio.

L’espressione “bilioso” uscita dalla mia bocca è frutto della reazione di chi ha appena constatato come, da alcune parti, venga concepito lo scontro politico: una sorta di combattimento da ascari e una cinica discesa nel baratro dell’insensibilità.

Sento il dovere di puntualizzare tutto ciò, essendo stato personalmente chiamato in causa, dalle pagine di questo giornale.



[1] Questa volta l’attività esegetica è rivolta verso quanto scrive Pietro Bruno.

Francesco Capalbo

Risposta all’amico Vincenzo Oliva

Chiedo immediatamente scusa all’ing. Malfona per averlo individuato come Assessore ai lavori pubblici del Comune di San Sosti nel 2001 e conseguentemente per averlo criticato per la disattenzione verso programmi ministeriali di riqualificazione urbana che proprio in quegli anni sono decollati.
Resta comunque inteso che le critiche mosse sono da riferire all’Assessore “pro – tempore”.
L’ing. Malfona è persona di grandi vedute e non me ne vorrà.
A Vincenzo Oliva, nell’ordine, rispondo:
1) mi conferma lui stesso, anche da quello che dice nell’ultimo suo intervento e non solo, che il dibattito politico a San Sosti, alcune volte scade in “aspetti personalistici” e di “aggressione verbale”; che poi lui sia, in tale ambito, in posizione vittimistica, ne prendo atto e se così è gli esprimo la mia solidarietà.
Ma bisognerebbe avere, quantomeno, un contradditorio in merito.
2) sono certo di saper svolgere bene il mio ruolo di funzionario ministeriale (dal 2004 come Direttore Amministrativo), come sono certissimo che lui sappia svolgere altrettanto bene il suo ruolo di docente e lo informo che il mio lavoro non consiste nello stimolare, consigliare e informare gli amministratori del mio paese, se non espressamente richiestomi nelle sedi e nei modi istituzionali.
Se poi, quando stiamo passeggiando su via Nazionale o chiaccherando al bar o quando scrivo sul blog mi vengono poste alcune domande, questo è un altro discorso. In tal caso, sono un libero cittadino, che dice la sua, anche quando faccio rilevare l’assenza del comune di San Sosti in alcune opportunità di finanziamento.
Aggiungo che i Decreti Ministeriali e le Leggi di finanziamento sono pubblicate in Gazzetta Ufficiale e non c’è bisogno di Pietro Bruno per potervi accedere, bensì di amministratori sia di maggioranza che di minoranza, attenti, scrupolosi e fattivi.
Non sono tenuto a difendere, a rendere o non rendere buoni servizi ai miei amici, tra i quali mi onoro di considerare anche Vincenzo Oliva, ed ho usato il termine “persone rilevanti della politica sansostese” per indicare quel purtroppo assai ristretto gruppo, che a San Sosti si occupa di politica locale e che al momento è protagonista nel dibattito politico e non per indicare una classe di “Elite”.
Ricordo, comunque, all’amico Vincenzo che più che per le diatribe letterarie sono a favore della politica del fare e la mia disponibilità a proporre e a sviluppare opportunità per San Sosti è totale e va ben oltre la mia proposta di candidarmi a guidare una coalizione alle prossime elezioni comunali.
Anche lanciare un sasso in uno stagno di acqua che sembra immobile alcune volte può essere positivo.

Pietro Bruno

Un opportuno e doveroso riconoscimento!

Carissimo Raffaele,
la finestra che hai aperto sulla nostra città sta riscontrando i dovuti e meritati riconoscimenti; l’ iniziativa ha stimolato un dibattito politico – culturale che, pur con toni aspri, costituisce linfa vitale per la nostra comunità, fortemente ancorata a vecchi retaggi. Purtroppo a volte diventa protagonista la polemica, le considerazioni personali, i monologhi, i contraddittori o le fumose convinzioni, mentre si trascurano i reali temi e le proposte per far crescere la collettività.
La partecipazione è comunque un aspetto positivo perché contribuisce a farci crescere ed ad elevare i toni del dibattito, ed il tuo giornale è uno strumento ideale per la realizzazione di tale presupposto.
Sei davvero commovente e dimostri di custodire nel tuo cuore sentimenti di affetto per le sorti del tuo paese quando rivendichi il senso di appartenenza, esprimi l’auspicio che attraverso questo portale si possa sentire tutti uniti e ribadisci che il tuo unico desiderio è quello di far conoscere San Sosti.
Non è l’acerbo tributo di un giovane che crede alle potenzialità della sua terra, ma ne è soprattutto il naturale sostegno per lo sviluppo, attraverso un apporto culturale di notevole valenza.
Peccato, che questo tuo anelito non abbia “toccato” la sensibilità del più alto rappresentante della comunità e, finora, la sua fredda indifferenza lascia riflettere.
Francamente questo strano silenzio ci lascia turbati e le ragioni di questa latitanza non si riescono a comprendere; io credo che tra i buoni sentimenti che rimangono nel cuore di un sindaco alla scadenza del suo mandato, assieme ai rimpianti per le cose che non si son potute realizzare ci sia il naturale desiderio che la comunità da lui rappresentata continui a crescere, soprattutto in termini di valori ed ideali. Chi allora doveva incoraggiare e favorire la tua iniziativa credo fosse proprio il Sindaco, garante dei principi di imparzialità e di trasparenza.
E’ chiaro che i problemi di bilancio o di pale eoliche….. in questo momento assumono priorità; quelli invece legati ai sentimenti, al dialogo ed alla cooperazione non riscontrano condivisioni.
Poi, stranamente, si parla di abulia, apatia o disinteresse dei giovani verso la politica.
Del resto le problematiche giovanili finora non hanno mai riscontrato sufficiente interesse ed il discorso è stato quasi sempre frettolosamente liquidato con frasi ad effetto solo per riempire spazi elettorali, ma vuote nella sostanza. Infatti, nell’ultimo programma elettorale questa maggioranza si era impegnata a “puntare sui servizi che aiutino i nostri giovani a crescere, a fare esperienze formative, a diventare cittadini di San Sosti e del Mondo più vasto“. Al momento non si registrano interventi in tale direzione, ma solo indifferenza.
Negli interventi che quasi quotidianamente arrivano per il tuo giornale ci sono frequenti richiami sulla opportunità di formulare proposte operative per aiutare in qualche misura la nostra comunità!
Condivido ampiamente questa necessità e provo a formularne una sperando che incontri, attraverso queste pagine, ampio ed interessato riscontro.
Per le elezioni comunali del prossimo anno, sono già molti i virtuali candidati alla carica di sindaco ed altri ancora ce ne saranno !
Ebbene, ognuno incominci a mostrare quanto vale, abbandoni i proclami ed indichi, fin da subito le azioni più importanti che desidera portare avanti se dovesse essere eletto, ma soprattutto come intende realizzarle. Il sindaco è il regista delle proposte della comunità, dovrà misurarsi sulle modalità di gestione, far capire come saranno “produttive” le spese di bilancio ed indicare le risorse necessarie per la realizzazione delle sue idee. In altri termini non vogliamo leggere solo elenchi di intendimenti, sicuramente tutti interessanti, ma azioni concrete e modalità di interventi, anche coraggiosi e che sappiano finalmente iniziare a trasformare il volto di San Sosti.
Aspettiamo di conoscere queste linee guide, misuriamone le reali capacità di convincimento in rapporto alle possibilità di realizzazioni ed avremo così un primo strumento di conoscenza, utile ad individuare chi potrà amministrare il nostro Comune.
Il confronto è aperto!

Luigi Fiore