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La Maggioranza è a pezzi – Ricostruiamo insieme la casa di tutti!

La seduta del Consiglio Comunale del 30 settembre scorso ha sancito il definitivo tracollo della maggioranza che regge (si fa per dire…!) il Comune di San Sosti.
La convenzione per l’impianto eolico, che consente – sulla carta – di riequilibrare un deficit di bilancio di 105.000 euro, è stata approvata soltanto da sei consiglieri su tredici assegnati: una mortificazione che non ha intaccato minimante il senso del pudore di quella sparuta pattuglia che punta esclusivamente a gestire la prossima campagna elettorale con le mani ben attaccate alle leve del potere.
Surreale il teatrino inscenato dal sindaco con il suo ex vice. Mentre questi (il consigliere Cundari) si dichiarava ancora contrario alle pale eoliche pur ritenendole indispensabili per la salvaguardia del bilancio, il sindaco lo smentiva asserendo che le due cose non erano affatto collegate tra loro e che i soldi non c’entravano niente. Però – ammettevano – senza la promessa delle pale eoliche tutti quanti avrebbero dovuto tornarsene a casa!
Una maggioranza, dunque, a pezzi che ha visto prima il vicesindaco rinunciare alla propria carica e poi il capogruppo Capalbo dimettersi addirittura da consigliere: segni evidentissimi di un progetto politico completamente fallito, rimarcato dal rifiuto a subentrare al consigliere dimissionario già espresso dai primi due candidati non eletti.
Ma il fallimento era ed è evidente nei numeri deficitari riassunti dal revisore dei conti: le poche risorse vere e concrete esistenti nel nostro comune sono state letteralmente dilapidate.
L’esempio più eclatante viene dalla gestione delle strutture del Pettoruto e dallo spostamento della Fiera che hanno portato nelle casse comunali solo pochissimi spiccioli. Così, in un sol colpo, sono state distrutte una grande tradizione e un’economia che ancora reggeva e poteva svilupparsi meglio.
Ebbene, con queste credenziali, i nostri “eroi” intendono ancora ripresentarsi all’elettorato, sperando di incantarlo con i milioni e milioni di euro vaneggiati dal Sindaco durante l’ultimo Consiglio Comunale e affidati….. al vento! (Parole, parole, parole… sono più di dieci anni che tutti i sansostesi aspettano il miracoloso, straordinario, eccezionale, grandioso sviluppo propagandato dall’attuale maggioranza, a solo uso ed esclusivo consumo elettoralistico).
A tutti i cittadini è ormai chiaro, però, che abbiamo davanti due sole possibilità: o si continua a gestire il potere pubblico con promesse e inganni, spargendo fumo negli occhi ed elargendo piccoli favori ai più “fortunati”, oppure si cambia completamente strada: ci si rimbocca le maniche e si lavora per rimuovere le macerie e ricostruire una casa solida, che sia veramente la casa di tutti i sansostesi.
Noi consiglieri di minoranza, insieme a coloro che ci hanno già sostenuto e incoraggiato, invitiamo a incamminarsi decisamente su questa strada tutti quelli che sono davvero stufi della politica fatta a tavolino, nella quale menti cervellotiche e partiti fantasmi barattano tutto e tutti.
Insieme possiamo definire gli obiettivi e scegliere i nostri rappresentanti, senza più affidare deleghe in bianco e a tempo indeterminato: insieme possiamo finalmente compiere quella svolta che la nostra comunità, perennemente delusa, aspetta da tantissimi anni!

IL GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA

Vincenzo Oliva – Fabio Novello – Enedino Zicarelli

P.S. Giovedì 6 novembre si è tenuto un altro Consiglio Comunale, ma la maggioranza era sempre a meno due (e mancava, ancora, il consigliere che dovrebbe surrogare il capogruppo F. Capalbo, dimessosi nel mese di settembre).

Vincenzo Oliva


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Allora lo stagno c’è

Ma forse che il Prof. Fiore non conosceva le contraddizioni, lo spessore, il metodo, le deficienze politico-amministrative, dell’attuale Amministrazione di San Sosti, con la quale si era candidato alle ultime elezioni e con molta parte della quale aveva governato, come Consigliere comunale e rappresentante della Comunità Montana, nella penultima legislatura?
Ma forse che non conosceva già dalla penultima legislatura il tragico destino della Fiera?
Ma forse che durante i cinque anni in cui è stato Consigliere di maggioranza si sia attivato per cercare di valorizzare ed sfruttare al meglio l’unica, purtroppo, vera risorsa di San Sosti?
E per attivarsi intendo non solo fare delle belle proposte che restano poi nel cassetto, ma bensì, prendere la macchina o il treno e recarsi a contattare esperti del settore, organizzatori di fiere di alto livello, scovare leggi di finanziamento, elaborare progetti e impegnarsi a farli approvare e finanziare.
Non accettare la surroga a Consigliere a pochi mesi dalle elezioni è quasi scontato e poco significativo; importante, invece, è l’azione amministrativa che si intraprende quando si è al timone, anche da semplice Consigliere.
Ho molta stima del Prof. Fiore e sono certo delle sue buone intenzioni e sottoscrivo tutto quello che lui ha rilevato sul pessimo andamento amministrativo di San Sosti ma mi sento in dovere di segnalare che l’attuale Amministrazione è figlia della precedente, con gli stessi metodi gli stessi direttori d’orchestra, con le stese caratteristiche genetiche. Sono dieci anni che il nostro Comune perde treni; uno dietro l’altro.
Conosco centinaia di amministratori di Enti locali che la notte non dormono per cercare di attuare cose importanti, di arricchire di Beni e Servizi l’Ente che governano, di inseguire questo o quel finanziamento, di promuovere iniziative tese a far crescere dal punto di vista socio-economico la popolazione.
Negli anni che vanno dal 2000 al 2004 tante opportunità hanno avuto i piccoli centri urbani. Basti pensare ai Programmi finanziati dai Ministeri dello Sviluppo Economico (Contratti di Programmi, L. 488 e 489), Infrastrutture (Contratti di Quartiere, PRUST, PRU, STU Ambiente, ai Programmi Europei, Urban, Urbact); oppure agli stessi programmi regionali. E non mi voglio dilungare.
Basta affacciarsi sull’Alto Ionio e sul Basso Ionio, e su tantissimi centri delle varie Province calabresi per vedere i risultati di tali attività amministrative.
San Sosti, invece, si trova con dieci anni di ritardo e con una diecina di candidati alla carica di Sindaco, tra i quali parecchi uscenti dalla ultima Amministrazione, che si autoconsiderano i più bravi di tutti.
Alla mia proposta, certamente molto presuntuosa di autocandidarmi a guidare una coalizione civica, qualcuno mi ha detto che io non sarei un leader. E’ vero.
Ma li abbiamo visti i leader cosa sono stati capaci di fare.
Qualche altro mi ha detto che “butto sassi nello stagno”.
Ma allora, vuol dire che lo stagno c’è?

Pietro Bruno

Lettera di rinuncia alla surroga in Consiglio Comunale del Prof. L.Fiore

Al Presidente del Consiglio Comunale

Al Sindaco

Ai Consiglieri comunali

OGGETTO: rinuncia surroga

In riferimento alla lettera di convocazione del Consiglio Comunale del 30 settembre per essere  nominato consigliere del Comune di San Sosti, sento la necessità di esprimere alcune doverose precisazioni.

Premetto che quando un cittadino è chiamato a far parte del Consiglio Comunale della sua città costituisce motivo di orgoglio, ma si avverte anche il peso del ruolo che dovrà svolgere con responsabilità sia in termini di efficacia che di efficienza.

Ritengo che per assolvere tale compito nelle giuste manifestazioni non ci siano più le condizioni pratiche e politiche; sarei pertanto destinato a snaturare le mie prerogative di vigilare sull’azione amministrativa e proporre iniziative vantaggiose per la collettività. Manca poco all’inizio della gestione ordinaria e la legislatura si può considerare conclusa.

Ma anche difficoltà di collocazione all’interno del Consiglio mi impongono la rinuncia; non potrei aderire al gruppo di maggioranza perché ha completamente disatteso le direttrici dello sviluppo presentate agli elettori, ha ignorato la partecipazione dei cittadini, privilegiando invece la filosofia del giorno per giorno alla conquista di personali consensi elettorali senza una visione ed un respiro programmatico più ampio……. In sintesi, allo stato attuale, non è proprio “conveniente vivere a San Sosti”, ma semmai è stato accelerato il processo di svuotamento; il paese vive un’agonia lenta ed inesorabile che soffoca ogni illusione. Altro che “paese laboratorio”, dove ogni cittadino avrebbe esaltato le proprie potenzialità. E dove sono le forme societarie pubblico-privato quale modello organizzativo per la gestione della Fiera? La realtà è che la Fiera, un tempo fulcro dell’economia sansostese, ora è una normale manifestazione che non incide nel tessuto economico locale.

Per motivi di etica politica, neppure con la minoranza avrei potuto fare gruppo, non avendone la legittimazione democratica.

Per queste ragioni counico formalmente di non poter accettare la surroga e pertanto non sarò presente alla odierna seduta consiliare.

Egregio presidente, questa vicenda però mi suggerisce un aspetto rilevante sul quale sarebbe opportuno avviare una seria riflessione.

L’opinione pubblica, i cittadini, gli elettori, i giovani……. si chiedono: il vice sindaco si è dimesso (quando uno si dimette, egregio Cundari, soprattutto da Vice Sindaco significa che certamente c’è qualche cosa che non va e, qualche astensione non purifica l’immagine);

il capo gruppo di maggioranza ha fatto la stessa cosa, due componenti della lista rifiutano la surroga…. Questi, secondo Lei, sono aspetti normali che possono passare inosservati? Non crede che ci sia un malessere diffuso e che questo civico consesso abbia perso credibilità? Non crede sia giusto e doveroso avviare una chiarificazione in rispetto ai tanti cittadini che vorrebbero sapere? Non si può far finta di nulla e pensare invece a ricandidature che non trovano alcuna legittimazione sul piano della buona amministrazione. La verità è che occorre un gesto di lealtà politica, prendere atto che è indispensabile aprire una nuova primavera se veramente vogliamo dare un futuro a questa nostro paese, destinato a diventare sempre più “borgo”, facendo largo ai tanti giovani che potranno portare entusiasmo ed idee innovative. 

 Prof. Luigi Fiore

San Sosti, li 30 settembre 2008

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prospettive future per la Scuola dal Comitato Popolare di Alternativa Democratica

ELEZIONI AMMINISTRATIVE ANNO 2009

COMUNE DI SAN SOSTI

Con l’apertura del nuovo Anno Scolastico il Comitato Popolare di Alternativa Democratica esprime, a tutto il personale che opera nella scuola e a tutti gli studenti, i migliori auguri di un proficuo anno di lavoro.

Rivolge un ringraziamento particolare alla Dirigente Erminia Bruno, che lascia il suo incarico dirigenziale dopo anni di qualificato lavoro.

Grazie, Dottoressa Bruno, per l’impegno e la dedizione profusi, tanti genitori ti saranno riconoscenti per aver inculcato nei loro figli le basi culturali e l’indirizzo morale per la costruzione di un futuro migliore.

Questo Comitato, convinto che il progresso di un Paese passa attraverso la formazione scolastica e la cultura, uniche in grado di garantire successi professionali e autonomia di pensiero, pone come cardine del suo programma lo sviluppo della Scuola, che dovrà concretizzarsi attraverso una sempre maggiore collaborazione con l’Amministrazione comunale, le famiglie e le altre agenzie educative.

Il rapporto tra Scuola e Comune, in particolare, dovrà essere costante, interattivo ed efficace; il Comune sarà al servizio della propria Scuola sempre e comunque, attraverso una continua azione di sollecitazione a “far bene e meglio” e predisponendo in tempo utile mezzi e servizi idonei.

Le Scuole di ogni ordine e grado saranno riqualificate, ammodernate, riallogate e saranno per la nuova maggioranza comunale, dopo le elezioni 2009, il punto di riferimento dell’azione amministrativa.

L’Istituto Tecnico per Ragionieri, ottenuto attraverso l’impegno lungimirante di alcuni uomini del nostro paese, oggi, però, è rimasto monco.

Esso, abbandonato a se stesso, è diventato il fanalino di coda ed un gravoso fardello dell’Istituto Comprensivo di Roggiano Gravina.

Il Comitato Popolare intende continuare l’impegno intrapreso negli anni ottanta, ampliando l’orizzonte culturale attraverso l’integrazione dell’offerta formativa con nuovi indirizzi: tecnico, professionale, scientifico e classico.

In attesa di questo nuovo evento, l’impegno immediato per l’anno scolastico 2009- 2010 sarà finalizzato all’acquisto di mezzi di trasporto capaci di garantire ai nostri ragazzi, con notevole risparmio di tempo e migliore praticità, un più facile collegamento con i plessi scolastici collocati nei paesi vicini.

Buon anno scolastico a tutti.

San Sosti 14/09/2008

IL COMITATO POPOLARE

DI ALTERNATIVA DEMOCRATICA

A proposito di galateo… (e anche di logica!)

Internet è stata davvero una grande invenzione, e può essere utilizzata per gli scopi più svariati. Certo è che qualsiasi cosa giri sul web, essa viene amplificata a dismisura poiché è in grado di fare il giro del pianeta in pochi secondi, sia che si tratti di notizie di cronaca oppure dei semplici “pesce d’aprile” confezionati dai soliti buontemponi.
Nessuno di noi, credo, si è mai stizzito più di tanto per un pesce d’aprile, anche perché si scopre subito che è uno scherzo. Altra cosa è una notizia falsa, come quella che scorre nei titoli della home page di questo sito: “Si dimette da consigliere il professore Francesco Capalbo”.
Non mi passa per la testa di fare alcun addebito al responsabile del sito, il quale, per esplicita dichiarazione d’intenti, si limita a pubblicare ciò che gli viene inviato, confidando nel “rispetto delle comuni regole civili” da parte degli autori degli articoli.
Proprio queste comuni regole civili (e non semplicemente “una sorta di galateo”) imporrebbero agli autori, per esempio, che si usassero correttamente i mezzi d’informazione, e quindi le notizie che uno manda dovrebbero trovare un riscontro nel mondo reale (a meno che non si pubblichi l’articolo il primo di aprile!).
Nel mondo reale, il consigliere comunale Capalbo non si è mai dimesso, però ha avuto una gran fretta di far pubblicare sulla rete mondiale una lettera che fa credere, a chiunque la legga, che ha presentato “dimissioni irrevocabili”.
Nel mondo reale, il sottoscritto fa parte di quel Consiglio Comunale che – per desiderio dello stesso Capalbo – doveva essere informato tempestivamente delle sue dimissioni, ma nel mondo reale quelle dimissioni non erano state presentate! Non ci si può appellare, dunque, a un “galateo istituzionale” dopo aver preso in giro proprio la massima istituzione civica locale che è il Consiglio Comunale! Il sottoscritto, quindi, smascherando quella falsa notizia, ha semplicemente reso un piccolo servizio alla collettività.
Altro che “esegesi”! Se è vero che due più due fa quattro (come può insegnarci il nostro esimio Professore di Matematica) è anche vero che “Presento le mie dimissioni” è molto diverso dal dire “Avrei intenzione di dimettermi”, secondo l’esegesi che Capalbo fa sui suoi stessi scritti.
Se invece avessi voluto cimentarmi con una prova “esegetica” avrei già potuto far notare qualche strana coincidenza: la sera del 31 agosto una riunione di maggioranza ribadisce la volontà di nominare il consigliere Pietro Aragona quale unico rappresentante alla Comunità Montana, e alle 8,30 del 1° settembre il consigliere Capalbo scopre di avere “impedimenti personali” per la prosecuzione del proprio mandato e lo annuncia a tutto il mondo (tranne che all’organo istituzionale competente!). Adesso – posso aggiungere in questo percorso “esegetico” – parla di “momento più opportuno” per formalizzare le dimissioni: opportuno in che senso, e per chi? Se uno si ritrova impedito a fare una cosa non la fa e basta, non può scegliere il momento più opportuno per non farla! O forse la lettera di dimissioni sul web voleva essere un avvertimento per qualcuno? Già! Ognuno usa internet come meglio crede!
Si tranquillizzi, però, il signor Capalbo: per me può rimanere consigliere finchè lo desidera, tanto qui a San Sosti nessuno si accorge se c’è o non c’è nel Consiglio Comunale.
Certamente fa bene a dispiacersi del tempo che dedico ad alcune cose che lo riguardano: ci sono cose più urgenti a cui pensare, per esempio programmare una nuova fase politica per riparare i danni colossali compiuti dalla sua amministrazione in questi ultimi quattro anni. Perciò non mi occuperò più dei suoi monologhi in rete, anche se dovesse persistere nella denigrazione gratuita delle persone.

Chi frequenta questo sito e non abita a San Sosti ha già abbastanza materiale per valutare gli interventi pubblicati e i loro autori. E avrà anche capito che in questo paese bisogna rimboccarsi subito le maniche se si vuole che le prossime elezioni comunali rappresentino, per tutti, una vera occasione di riscatto sociale e culturale.

Vincenzo Oliva

DIMISSIONI FANTASMA?

Mi sembra opportuno intervenire sulle (presunte) dimissioni del consigliere comunale Capalbo e precisare – per dovere di cronaca – quanto segue.
Sono ormai quattro giorni che la sua lettera è stata pubblicata su questo sito, ma agli atti del Comune di San Sosti non esiste nulla.
Nel corso del Consiglio Comunale tenutosi  il 1° settembre  il sindaco non ha comunicato alcunché ai consiglieri presenti, e si comprende anche il perché di un tale silenzio: a distanza di circa tre mesi dalle “strane dimissioni” del vicesindaco Cundari è certamente imbarazzante – per un sindaco – ricevere anche le dimissioni del proprio capogruppo! Si aggiunga, pure, che mancano ormai pochissimi mesi per le prossime elezioni comunali…
Ma neppure si può deprecare senza  attenuanti quello stesso silenzio, se è vero – come ci è stato detto negli uffici comunali – che la lettera di dimissioni è stata inviata al sindaco solo per e-mail.
L’amministrazione comunale di San Sosti (che, peraltro, non è dotata di posta elettronica certificata) ha tutto il diritto di ignorare una lettera senza firma autografa che potrebbe essere facilmente e incontestabilmente disconosciuta dal presunto mittente.
Se, dunque, l’e-mail è autentica perché non è stata seguita dal documento cartaceo firmato (recapitato personalmente o con raccomandata ordinaria) in modo da garantirne la registrazione al protocollo dell’ente? Si è trattato di semplice leggerezza e inadeguata conoscenza della procedura formale, oppure è una distrazione… “mirata”?
Come si suol dire: ai posteri……
Posso solo aggiungere che – a norma di legge e di regolamento – le dimissioni di un consigliere comunale sono efficaci ed irrevocabili già nel momento in cui vengono assunte correttamente al protocollo generale, perciò il sindaco non deve neppure “accoglierle” (come chiede il consigliere in argomento). A parte il fatto che il destinatario ultimo della comunicazione delle dimissioni è il Consiglio Comunale e non il sindaco!

Vincenzo Oliva

Lettera di dimissioni del Consigliere Prof. F.Capalbo

Cosenza  1 settembre 2008 ore 8,30

Al Sindaco del Comune di San Sosti

  • p.c. Consiglio Comunale del Comune di San Sosti

Signor Sindaco,

motivi strettamente personali mi impediscono di poter svolgere, compiutamente, il mio mandato elettorale.
La prego pertanto di voler accogliere le mie irrevocabili dimissioni e di comunicarle, in data odierna all’intero Consiglio Comunale.
E’ appena il caso di sottolineare, a scanso di strumentalizzazioni, che esse non sono assolutamente correlate all’argomento che oggi si dibatterà nell’assise comunale.
Il consigliere Pietro Aragona gode della mia stima per il lavoro svolto in qualità di Assessore e merita di essere riconfermato quale unico rappresentante del Comune di San Sosti nell’Ente comunitario montano.
Da encomiare altresì è il lavoro che nello stesso Ente hanno svolto, in tempi successivi, i consiglieri designati dalla minoranza Giuseppe Guaglianone ed Enedino Zicarelli.
E’ auspicabile che il loro slancio giovanile possa nel prosieguo essere tesaurizzato, abbattendo muri di artificiose incomunicabilità, perchè l’unico in grado di garantire elementi di innovazione, di equilibrio e di professionalità in un contesto non solo amministrativo che brama di essere rinnovato sopratutto culturalmente.

Con i migliori saluti,

Francesco Capalbo