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Salvo l’Ufficio del Giudice di Pace di San Sosti

Fonte: strettoweb

stemma-san-sostiIl ministro della Giustizia Andrea Orlando ha firmato il decreto che dispone il mantenimento di 285 uffici del Giudice di pace a seguito della recente riforma delle circoscrizioni giudiziarie. Sono state dunque accolte – sottolinea il ministero – quasi integralmente le 297 istanze formulate dagli enti locali che si impegnano a mantenere a loro cura e spese gli uffici giudiziari di prossimità nei loro territori. “Si tratta di un’ulteriore razionalizzazione collegata all’attuazione della nuova geografia giudiziaria” ha sottolineato il ministro. “Dopo una articolata istruttoria – ha continuato Orlandosi è introdotta così un’innovativa modalità di funzionamento degli uffici del Giudice di pace con un coinvolgimento diretto nella gestione del servizio giustizia da parte dei comuni interessati, che si faranno carico del reperimento del personale di cancelleria e dei necessari investimenti economici“. Al momento dell’entrata in vigore del decreto, diventerà definitiva la soppressione degli uffici del Giudice di pace che non rientrano nell’elenco delle richieste accolte. Queste chiusure – spieg ail ministero – consentiranno in tempi brevi di recuperare personale da impiegare negli uffici giudiziari che risultino maggiormente in sofferenza dopo l’entrata in vigore della riforma. La decisione ministeriale consentirà il mantenimento di 33 giudici di pace calabresi. Ad essere “salvi” sono gli uffici di Campana, Cariati, Cassano, Corigliano, Lungro, Oriolo, San Sosti, Spezzano Albanese, Trebisacce, Acri, Montalto Uffugo, Rogliano, San Giovanni in Fiore, San Marco Argentano, Spezzano Sila, Belvedere e Scalea nel cosentino. In provincia di Catanzaro sono stati salvati Badolato, Borgia, Chiaravalle Centrale, Squillace. Nel Vibonese resistono Nicotera e Serra San Bruno e nel Crotonese Cirò e Petilia Policastro. In provincia di Reggio Calabria, infine, Caulonia, Stilo, Cinquefrondi, Laureana, Oppido, Sinopoli e Taurianova. Invece risultano soppressi o accorpati quelli di Santa Severina, Savelli, Strongoli, Filadelfia, Maida, Nocera Tirinese, Soveria Mannelli, Amantea, Cetraro, Cropalati, San Demetrio Corone, Arena, Mileto, Pizzo, Soriano Calabro, Tropea, Bianco, Gioiosa Jonica, Siderno, Brancaleone, Melito di Porto Salvo, Villa San Giovanni e Gallina (RC).

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Con la riforma giudiziaria scompariranno otto Uffici del giudice di pace, tra questi quello di San Sosti.

Articolo di Gianpaolo Iacobini tratto dalla Gazzetta del Sud.

La Commissione Bilancio del Senato dice sì: e dopo i Tribunali minori, a rischio ora anche gli Uffici del giudice di pace.
Nella sola Calabria citeriore, in particolare, sarebbero otto: Cassano, Lungro, Mormanno, Oriolo, San Sosti, Spezzano Albanese, Trebisacce. Sono i paesi che, molto probabilmente, solo per restare al circondario del Tribunale di Castrovillari (a rischio estinzione come quelli limitrofi di Rossano e Paola), nel giro d’un anno potrebbero perdere i loro Uffici del giudice del pace. Tutti soppressi, in ossequio alla ragion di Stato, per far cassa. Col risultato di eliminare la giustizia di prossimità e costringere i cittadini residenti in paesi come Castroregio, Canna, Cersosimo o Laino Castello, giusto per citarne alcuni, a interminabili tragitti in auto (più di due ore, tra andata e ritorno) per raggiungere l’unico Ufficio che resterà in vita Continua a leggere