Comunicato Stampa della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria

Risutltati dell’ultima campagna di scavi archeologici in località Pauciuri

MALVITO – In via di conclusione la campagna di scavi condotta dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria in località Pauciuri. Partita in inverno quando, durante i lavori che attraverso la piana del fiume Esaro consentiranno l’allacciamento dei comuni di Mottafollone, Fagnano Castello, Malvito e Cetraro alla linea del metanodotto, sono stati intercettati elementi sin da subito ritenuti sospetti a causa della presenza di materiale antico. Immediatamente avviata l’attività degli archeologi diretti dal dott. Gregorio Aversa, l’estensione dello scavo ha permesso di individuare un centro di produzione di fittili. Dapprima sono emersi i resti di una fornace, successivamente nel corso dello scavo ne è stata scoperta anche una seconda, parallela alla prima. Numerosi sono ormai gli indizi raccolti che permettono di affermare con certezza come ci si trovi di fronte ad un nuovo significativo stanziamento di età romana. Sulla base di valutazioni fondate, ancorché preliminari, la Soprintendenza è pertanto in grado di affermare che le due fornaci erano destinate alla produzione di laterizi e grossi contenitori e che furono attive in un arco di tempo che si estende almeno tra I secolo a.C. e I secolo d.C. L’estrema fragilità delle strutture messe in luce obbligherà a reinterrare lo scavo una volta terminati i necessari rilievi. Ma certamente la tempestività e l’efficacia dell’intervento, curato sul campo da Fabrizio Mollo in collaborazione con Rossella Montesano, consentiranno di avviare a breve la successiva fase di studio dei materiali e della documentazione raccolta. Si aprono ora problematiche in parte nuove o da reinquadrare. La frequenza di insediamenti dalle caratteristiche affini porta, infatti, gli esperti della Soprintendenza a ritenere che sempre più vanno accrescendosi i dati utili ad approfondire l’analisi delle dinamiche di occupazione in età romana in una delle aree certamente più ricche dell’antichità, considerata la sua stretta relazione con Thurii e prima ancora con la mitica Sibari arcaica.
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Una risposta a “Comunicato Stampa della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria

  1. "Simeone" copista

    Simeone,copiò,intorno al 982,vari testi di carattere liturgico in codice di medio formato..il Vat. Reg. gr. 75. Malvito diocesi di S.Marco Argentano…da E. Folliero pagina 339, Byzantina et Italograeca; Studi di Filologia e di Paleografia. Vincenzo De Luca

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