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Grande successo per il “Premio Pettoruto”. Soddisfazione per gli organizzatori che ora dovranno valutare 200 lettere provenienti da ogni parte d’Italia.

Il 31 marzo 2017 è scaduto il termine di partecipazione al Concorso Letterario Internazionale “Premio Pettoruto”.
Sono pervenute circa 200 lettere, con grande soddisfazione di tutti gli Organizzatori che ringraziano emozionati quanti hanno aderito con entusiasmo al progetto di “ritorno alla penna” e di valorizzazione del dialetto muovendo da attente riflessioni sul tema “Paese”.
A partire dal 5 aprile c.a. una Giuria altamente qualificata, all’uopo costituita, ha iniziato i lavori di valutazione dei componimenti suddivisi nelle due categorie previste dal bando: ragazzi dai 6 ai 12 anni e adulti. A breve, i nomi ed i profili dei giurati verranno resi noti a mezzo di un apposito comunicato stampa.
Le lettere internazionali e nazionali arrivate sono di grande pregio e rivelano il forte attaccamento alle radici. L’Italia, in particolare, ha premiato il Concorso con una sentita partecipazione dal Nord al Sud della penisola.

Di seguito, gli apprezzamenti di alcuni autori:

“Grazie e buon lavoro per questa prima coraggiosa iniziativa letteraria che mi ha visto coinvolto per l’originalità del tema proposto, che mi ha dato modo di stigmatizzare in una lettera ideale i sentimenti per il mio paese d’origine, dando nel contempo voce ai miei compaesani (specie quelli più anziani) che realmente amo sentire e che sono certo saranno felici di ricordare quello che è andato perduto e che rappresenta i loro più bei ricordi, quelli di gioventù.” Nicola dal Veneto.

“È una bellissima iniziativa! Tanta stima per voi e tanto di cappello! Con tutta questa tecnologia la scrittura a mano è sempre più dimenticata, soprattutto tra noi giovani, e la difficoltà che ho avuto nello scrivere la lettera ne è una chiara dimostrazione! Mi faceva piacere partecipare, e così l’ho fatto; partecipo solo a concorsi e iniziative che mi stimolano. A presto!” GianMario dalla Sardegna.

Anche il Comune di Amatrice si associa alle lodi per essere stato destinatario del pensiero degli Organizzatori a cui rivolge uno speciale grazie con stima e riconoscenza.

La Consulta dei Giovani, l’ideatrice Giovanna Daniele, l’Amministrazione Comunale e la Biblioteca di San Sosti, una volta terminati i lavori di Giuria, daranno notizia della data di svolgimento della cerimonia di premiazione attraverso questo portale e la pagina Facebook dedicata al Premio Pettoruto.

 

San Sosti, concorso letterario dedicato a Lucilla Guaglianone. Promosso e curato dalla Consulta giovanile e dalla Biblioteca comunale

Di Alessandro Amodio

20141204, trafiletto S_Sosti GdSPrima edizione per il concorso letterario internazionale “Lettera d’amore”, dedicato a Lucilla Guaglianone promosso e curato dalla Consulta Giovanile e dalla Biblioteca comunale sansostese, il cui responsabile è Carmelo Cundari. L’amico Peppino De Luca, nel momento della triste e prematura dipartita di Lucilla Guaglianone, ricordava che sul manifesto c’era scritto: “persona d’impareggiabile signorilità”. Mai appellativo fu più “appropriato”. Anzi – prosegue l’amico – «Lucilla è stata ed è nel nostro immaginario collettivo tra le più belle persone del nostro paesello». Il ricordo va agli anni in cui “studentessa a Parigi, bellissima nell’aspetto, nei modi e nei comportamenti con gli amici dei suoi genitori” era sempre gioviale. «La tristezza della sua malattia non le impedì di essere, agli occhi di chi la conosceva, la stessa ragazza di sempre: colta, aperta al dialogo, impareggiabile nel linguaggio». Ecco perché un concorso dedicato a Lucilla Guaglianone, ideato da Giovanna Daniele, non può che essere un ricordo ad una persona “inimitabile”. Tornando al concorso, per informazioni ci si può rivolgere, oltre che all’ideatrice, anche al presidente della Consulta Giovanile Maria Pina Aragona; al segretario della stessa Maurizio De Luca. «Il concorso è aperto a tutti – afferma a proposito la presidente Aragona – ed è importante perché si vuole “sfatare” l’abitudine odierna di conservare magari gli “sms” sul cellulare e non più le lettere d’amore. Eppure nessun “sms” sarà mai intenso e soddisfacente quanto una lettera scritta a mano su un foglio di carta. La velocità di trasmissione dell’informazione – conclude la Aragona – distoglie dalle parole meditate e dalla capacità di dipanare i pensieri sulla pagina scritta: ecco perché la Consulta giovanile di San Sosti ha bandito il concorso, auspicando un “valoroso” ritorno alla penna e invitando tutti a partecipare». Per partecipare occorre scaricare e stampare il bando sul profilo “social” della Consulta Giovanile di San Sosti oppure sul sito www.goladelrosa.eu. La partecipazione al concorso è gratuita e l’elaborato dovrà essere inviato, preferibilmente a mezzo raccomandata a/r, a “Concorso Lettera d’amore” c/o Biblioteca Comunale, via Vittorio Emanuele II, 87010 San Sosti (Cosenza), ovvero consegnato a mano al presidente della Consulta Giovanile, entro e non oltre il prossimo 15 dicembre.  Tutti i lavori saranno sottoposti al giudizio insindacabile di una giuria altamente qualificata e agli stessi saranno assegnati premi in denaro nella cerimonia di premiazione, che si svolgerà presumibilmente, in questo mese di dicembre.

Digressione

SCARICA LA SCHEDA DI PARTECIPAZIONE La Consulta dei Giovani del Comune di San Sosti in collaborazione con la Biblioteca Comunale di San Sosti e la sig.ra Giovanna Daniele, ideatrice del concorso, bandisce la prima edizione del Concorso Internazionale “Lettera d’amore” … Continua a leggere

La Consulta e il reading letterario: Ultimo Brindisi.

Di Rosamaria Bisignani

Lunedì 28 Aprile si è svolto a San Sosti, presso la scuola media “Tommaso Campanella”, il reading letterario “Ultimo Brindisi”.

Il grande maestro bengalese Rabindranath Tagore, ha scritto:
Donna, non sei soltanto l’ opera di Dio,
ma anche degli uomini, che sempre
ti fanno bella con i loro cuori.
I poeti ti tessono una rete
con fili di dorate fantasie;
i pittori danno alla tua forma
sempre nuova immortalità.
Il mare dona le sue perle,
le miniere il loro oro,
i giardini d’ estate, i loro fiori,
per adornarti, per coprirti,
per renderti sempre più preziosa.
Il desiderio del cuore degli uomini
ha steso la sua gloria
sulla tua giovinezza.
Per metà sei donna e per metà sei sogno.

La donna è sempre stata musa ispiratrice delle opere artistiche, considerata baluardo, fonte di luce e di vita, è stata, è e sarà amata, acclamata, decantata, ammirata, ma ahimè anche maltrattata, umiliata e, violata. Purtroppo, ancor oggi, è vittima di violenza e questo fenomeno tragico e inaccettabile è da tempo oggetto di analisi sociologiche e di una letteratura specializzata e, altresì, l’ identificazione e la condanna morale di questo tipo di violenza sono piuttosto recenti e si sono sviluppate parallelamente ai cosiddetti movimenti femministi.

Per violenza di genere s’ intende ogni tipo di abuso fisico, psicologico o giuridico che impedisce alle donne di godere degli stessi diritti degli uomini e si verifica frequentemente nello spazio privato piuttosto che in quello pubblico. In alcune società, le donne sono anche le principali vittime delle guerre etniche e religiose, tanto che la loro eliminazione, mediante torture, umiliazioni e stupri, non solo a livello fisico, ma anche psicologico, viene interpretata come atto volto a negare la riproduzione biologica di un popolo attraverso l’ esistenza stessa del genere femminile.

Tra le prime pensatrici sul problema in oggetto, occorre ricordare Virginia Woolf e Simone de Beauvoir, soprattutto in riferimento all’ esclusione delle donne dal sistema educativo e, pertanto, dalla costruzione di una libertà intellettuale.

Per fortuna, sembrerebbe che le autorità, le forze dell’ordine e le istituzioni sociali si stiano interessando al fenomeno dello stalking e del femminicidio che dilaga sempre più e miete molte vittime. Noi donne lottiamo per la libertà, per l’ onore, l’ amore, gli affetti e per la nostra identità, rispettando anche quella maschile. E se le donne ricorrono alla violenza, lo fanno, solitamente, per difendere la loro dignità e i loro valori.

“Ultimo Brindisi”, è un progetto di sensibilizzazione alla lotta contro la violenza sulle donne, rivolto agli studenti delle scuole della provincia di Cosenza, col patrocinio della Provincia di Cosenza Assessorato alla Cultura – Assessorato Pari Opportunità e la Compagnia la Barraca Teatro di Castrolibero. E noi giovani, membri della Consulta di San Sosti, abbiamo preso a cuore tale iniziativa ritenendo essenziale ed estremamente necessaria una campagna culturale che possa scuotere gli animi e liberare le coscienze.

Il reading letterario si basa su racconti elaborati su testimonianze vere, interpretate da tre attori, Francesco Liuzzi, Francesca Marchese e Rossana Micciulli con l’ausilio di tre leggii e pochi elementi scenici a rafforzare la lettura, con la regia di Nuccia Pugliese. L’iniziativa è essenzialmente rivolta ai giovanissimi, per una prevenzione della problematica, al fine di generare fortemente la cultura delle pari opportunità, scegliendo, come mezzo, il teatro.

L’evento ha riscosso un enorme successo, coinvolgendo emotivamente e moralmente tutti i presenti, il sindaco e l’amministrazione comunale, i rappresentanti delle diverse associazioni locali e non, e si è concluso con i saluti della dott.ssa Maria Pina Aragona, presidentessa della Consulta giovanile di San Sosti e della dott.ssa Stefania Postorivo, referente dell’ associazione “Roberta Lanzino” di Cosenza.

Il coraggio, è fondamentale, è la risorsa che permette di comunicare e di urlare al mondo che si è vittime di violenza e che l’artefice di tale violenza sia il fidanzato, il marito, il vicino di casa, il datore di lavoro. Un plauso alle donne che riescono a farlo e, soprattutto “GRAZIE” a chi sprona a chi sollecita a chi spinge a non aver paura, perché siamo donne, siamo fiere di esserlo, con tutti i nostri pregi e difetti e, RISPETTANDO, chiediamo, soltanto, RISPETTO!