Sulla serata “du perciavutta”: riflessioni dell’assessore L. Sirimarco.

Di Luigi Sirimarco

Caro Angelo penso che tu mi conosca molto bene e sai che accetto critiche siano esse positive che negative. Ti voglio solo dire che per me la soddisfazione più grande per la notte “du perciavutta, du trividdru” è stata quella di vedere tutti i figli di San Sosti ballare cantare insieme passare una serata sana all ‘insegna dell amicizia. Io penso che una manifestazione, una rassegna, una sagra può piacere o non; l’ importante è che ci sia, in futuro certo la si può migliorare. Ti assicuro che la gente forestiera ha apprezzato tanto l’ iniziativa e ha portato con se la cordialità che ci contraddistingue come popolo, popolo ancorato nonostante tutto a grandi valori quali l‘amicizia la fratellanza. Chi ha vissuto la manifestazione ha degustato e apprezzato i prodotti tipici sansostesi che sono stati preparati da volontari che operano tantissimo nel sociale. Io stesso ho criticato alcuni aspetti della manifestazione eppure ero uno degli ideatori, le critiche hanno un senso quando sono costruttive non distruttive. Spero che tu, insieme agli altri critici , possa dare un contributo al fine di renderla ogni anno sempre migliore. Il mio è un invito sincero perchè la festa dell’Immacolata, come altre feste, fa parte della nostra tradizione ed appartiene a tutti i sansostesi.
Viva San Sosti….Viva l’Immacolata

“……..Ohi San Sosti cumi tieni caru
chiru iuornu ca mpizzi u pagliaru.
Zafarani e vulivi nsinu
jamu jamu assagiamu lu vinu.
E giramu cantina cantina
finu a quannu vena matina
manieti jinchia s’atra lanceddra
ca ni fricamu n’atra grispeddra.
E la genti cum’è felici
speci si ‘ngappa chira c’alici.
U sapimu tu si sfurtunatu
ma ti ci frichi nun ti si junnatu…..”

Luigi Sirimarco

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5 risposte a “Sulla serata “du perciavutta”: riflessioni dell’assessore L. Sirimarco.

  1. caro Luigi, premetto che non ho letto quello che ha scritto”Angelo” e non sò quale “Angelo” sia, ma voglio solo commentare quanto da te scritto e farti sapere che sono pienamente d’accordo con quanto da te esposto. penso che certe tradizioni debbano continare e raffozzarsi se possibile nel tempo, cercando di migliorarle nelle lacune “se ci sono” e coinvolgere quanta più gente possibile, soprattutto forestieri, facendo così in modo da far conoscere le nostre tradizioni, la nostra cordialità e quanto di più bello possiamo e sappiamo offrire! inoltre concordo che la critica debba essere costruttiva e non distruttriva, che chiunque abbia delle osservazioni da fare in merito a qualsiasi manifestazione, situazione o evento, debba farlo ponendole all’attenzione di tutti o di chi può attuarle. concludo dicendo che il nostro è un Paese splendido, e che solo chi è andato via capisce l’importanza e la bellezza di certe tradizioni…….utili ad unire le persone, coinvolgerle tutte insieme in una serata spensierata e piena di gioa….! saluti
    Osvaldo

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  2. Tutta l'etica del nostro popolo racchiuso in una strofa

    “U sapimu tu si sfurtunatu
    ma ti ci frichi nun ti si junnatu…..”

    Nell’ultima strofa dell’assessore Sirimarco è racchiusa tutto la sensibilità culturale che ha fatto di noi Calabresi …un popolo grande, progredito e civile.

    Chi non è in grado di buttarsi metaforicamente su un vassoio di “grispeddre”, soffiandole ad altri contendenti è degno solo di commiserazione (ti ci frichi).

    Questo vale per la vigilia dell’Immacolata che per tutti gli ali giorni.

    Bravo Luigi,
    ancora una volta ti accrediti come il cantore apologetico di una furbizia popolare che ci sta portando alla rovina!

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  3. E' PROPRIO DURA......

    E’ solo un modo dire.altri sono i comportamenti che ci stanno portando alla rovina!!per esempio elemosinare al potente di turno la raccomandazione per trovare un posto di lavoro,anche li chi non si junna e’ tagliato fuori!!chi persino per avere un posto letto in ospedale chiede e si sottomette al potente di turno per ottenerlo,si non junni sei fuori,solo i furbi vanno avanti!!non e’ certo il modo scherzoso e da ritornello di una canzone popolare che ci sta’ rovinando!!cosa dovremmo pensare allora di chi va persino dai mafiosi a chiedere un favore,quello si che e’ un modo furbesco di junnarsi!!non la canzoncina scherzosa di Luigi,questo modo di attaccare senza pensarci due volte persone per bene come Luigi mi lascia veramente perplesso,traiamo spunto da qualsiasi virgola per denigrare e attaccare ingiustamente.Riflettete seriamente che non e’ piu’ il tempo di polemizzare su tutto,adesso o ci salviamo tutti o periamo tutti assieme,altro che grispeddra arraffata in maniera maldestra!!

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  4. E' PROPRIO DURA......

    Ti diro’ di piu’,Luigi con quella frase della sua canzone ha voluto mettere in evidenza proprio questo carattere furbesco di noi Italiani ma piu’ specificamente Calabresi,quindi con la sua ironia ha messo in evidenza questo modo di fare poco onesto,JUNNARSI,significa lancirsi,buttarso,arrivare prima,come per esempio e’ stato fatto per i socialmente utili,se c’erano persone che ne avevano piu’ diritto come mai sono stati assunti quelli che ne avevano di meno?perche’ informati in anticipo si su junnati sulla preda prima degli altri,lasciando fuori i meno informati perche’ nessuno li ha messi in condizione di essere informati.Ti ci frichi,non ti si fattu avanti e si rimastu arrietu!!la logica tutta nostrana!!!

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  5. … sembra il classico caso in cui i commenti era meglio che venissero censurati nelle menti di chi li ha prodotti. Questo tipo di discussioni fanno solo perdere la spensieratezza del pensiero di Luigi.

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