La tradizione infiamma San Sosti

Di Raffaele Rosignuolo

 

 

Si scrive questo articolo quasi in tempo reale, a poche ore dall’accensione dei tradizionali Falò. Quest’anno sono stati realizzati ben 44 “Pagliari”, un vero record. Ogni via del paese era piena dei simboli della tradizionale Vigila dell’Immacolata. Non si è riusciti a vederli tutti, ma si pubblicano comunque i video e le foto dei più rappresentativi.


 

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17 risposte a “La tradizione infiamma San Sosti

  1. LA FESTA DI TUTTI

    E’ stata la piu’ grande dimostrazione che quando i cittadini vogliono stare uniti i risultati sono sempre positivi.Ieri sera e per tutta la notte,si e’ consumata la festa dei sansostesi,di tutti i sansostesi,gli anziani e le famiglie che nelle loro cantine private,hanno atteso l’arrivo dei visitatori locali e di molti paesi della provincia di Cosenza,hanno accolto come di consuetudine tutti offrendo pietanze tipiche sansostesi e i nuovi vini.I giovani,tutti,che per l’intera serata e tutta la notte hanno suonato,ballato,degustato vini,che quest’anno si sono rivelati di ottima qualita’.I costruttori dei falo’,ben 45,di volta in volta hanno li hanno accesi e,considerato la loro grande stazza,hanno creato un’atmosfera quasi surreale.E’ stata la festa di tutti,dell’unone,la serata dove i rancori e i contrasti sono stati messi da parte.La grandiosita’ della vigilia dell’immacolata a San Sosti,significa sopratutto questo,amicizia e cordialita’,ospitalita’ e gentilezza.Grazie ai gruppi organizzatori,tutti pare sia rinata la grande vjilia da ‘maculata.Ci siamo divertiti,bravi tutti e sempre meglio!!

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  2. Angelo Martucci

    Sono d’accordo. Però vanno puntualizzate alcune cose:
    E’ stato prodotto tanto di depliant dove si specificava che i visitatori avrebbero DEGUSTATO pietanze tipiche sansostesi e vino novello. Io, come moltissimi altri, mi sono posto una domanda” mi puazzu fa i patruni c’ca rroba i lavutri?”. Un conto è assaggiare il vino novello tra amici e magari, perchè no, con amici che vengono a San Sosti ormai da anni in questa ricorrenza, un conto è mettere a disposizione di sconosciuti la propria casa…a che pro?
    Mi è capitato di assistere ad episodi poco entusiasmanti: gruppi di persone che mi hanno chiesto dove erano i punti di degustazione, da sansostese mi sono a dir poco vergognato per la cattiva figura. Sbronza a parte, non abbiamo offerto una bella immagine del nostro paese.
    A voi tutti chiedo: avete visto sul TG regionale “u perciavutta irganizzato a Mormanno?” Il paese era in festa, decine di stand per la degustazione dei prodotti tipici come il famoso “bocconotto di Mormanno” e centinaia di persone e musiche e balli in piazza fino al mattino. Eppure loro sono alla nona edizione, copiata da San Sosti perchè vi partecipò più di una volta Mimmo Pappaterra e gli amministratori comunali di Mormanno.
    Altro che successo!
    La solita sciarada alla sansostese per poi dire “avistu quanti genti sù vunuti?
    Tra un bicchiere e l’altro non ci siamo accorti che molti non hanno nemmeno aperto le cantine e questo non per “malignità” bensì perchè si è snaturata una tradizione vecchia di secoli che certamente non è questa.
    Se vogliamo veramente migliorarci e dare una buona immagine del nostro paese, non basta improvvisare alla meno peggio.
    Quali sono gli appuntamenti? Carnevale, la Fiera, l’Immacolata…incominciamo a lavorarci seriamente e molto tempo prima; questa non è la solita critica da Timpone, perchè il sottoscritto ha sempre dato il proprio contributo. Per esempio, non si parla di Carnevale! Ciò significa che anche quest’anno assisisteremo alla deprimente cerimonia della consegna del pupazzetto ai bambini, alla sfilata “di quattru carti m’bracchiati e alli mascarati arrangiati”. E poi ci ritroveremo a dire “avistu quanti genti?!”
    Ci vogliamo migliorare veramente? E magari incominciamo immediatamente ad attrezzarci per superare definitivamente “il medioevo sansostese?” Il nostro paese è sempre stato all’avanguardia per le idee e le capacità di concretizzarle…cosa è successo? Non venitemi a dire che è colpa della politica, in tutta onestà, dobbiamo ammettere che è colpa dell’invidia, quindi della “pochezza intellettuale” di alcune persone che comunque continuano a turbare la serenità civica ed il garbo che hanno sempre contraddistinto il nostro caro paese.

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  3. uno di noi.....o ...voi ; di tutti!

    Appoggio Angelo IN TUTTO, ed a voler essere un pò pignoli, c’è da dire che il termine “PERCIAVUTTA” NON E’ DI SAN SOSTI; A SAN SOSTI SI DICE
    “TRIVIDDRU” .
    Per quanto riguarda il Carnevale, si aspetta la reale UNIONE della Pro Loco, UNICO ORGANO PREPOSTO PER QUESTA MANIFESTAZIONE IN COOPERAZIONE CON UN COMITATO CIVICO, E SENZA POLITICA poichè questa è la FESTA DI SAN SOSTI!!!!!

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  4. Ho sempre scritto in questo sito con il mio nome, ma in questo caso non posso dire che sono Santino Marasco, perchè ho intenzione di tenere l’anonimato………
    Il mio intervento è solo di risposta al nostro Angelo Martucci ed al suo commento appena uscito.
    Vorrei dirti, innanzitutto: ieri dove eri? Io non ti ho visto…….magari eri a Mormanno, visto che sai tante cose sulle sue manifestazioni….poi!!!….
    come ti hanno trattato?!!……te lo hanno offerto un bicchiere di vino, oppure si sono comportati come tu vorresti che i sansostesi trattassero uno di fuori paese…” un conto è mettere a disposizione di sconosciuti la propria casa…a che pro?”…
    (queste ultime parole riprodotte dal tuo intervento). Caro Angelo, come ti saresti sentito se ti avessero sbattuto in faccia la porta di una cantina dicendoti che il vino in questo paese lo si beve solo tra amici paesani paesani………..?

    Angelo…….dai!!!!! Non contraddirti ogni volta!!!!…e partecipa alle manifestazioni…
    Un saluto a tutti…
    …e scusatemi se non mi sono potuto firmare come Santino Marasco.

    P.S. Scusami Angelo, io non ho nulla contro di te, ma a leggere alcune cose, non ho potuto fare altro che dirti come la penso io……..

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  5. Una festa unica

    E’ stata una serata bellissima, non ricordo da anni una vigilia così bella!! Ho visto molta gente divertirsi, ma soprattutto persone di altri paesi che si sono divertite e innamorate di San Sosti. Una persona di Lungro ha detto che l’anno prossimo porterà altri amici, così come lo hanno detto altre persone di Cosenza, questo vuol dire che è stata obiettivamente una bellissima festa!
    Io penso che abbiamo fatto proprio una bella figura. Siamo stati bene, abbiamo messo il cuore e messo a disposizione tutto quello che avevamo per accogliere tutti: vino nuovo, grispeddre, formaggio, pizza arraganata, “vruacculi”, “zafarani” “sarde”… e ce n’era per tutti!!!!

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  6. Angelo Martucci

    Caro amico anonimo, Santino Marasco, io il vino me lo bevo con gli AMICI VERI e non ostento amicizie universali. Poi nel mio commento ho detto solo quello che tutti pensano ma non hanno il coraggio di dire in faccia. Il sottoscritto, oltre a scriverlo lo ha sostenuto in presenza dei diretti interessati.

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  7. LA FESTA DI TUTTI

    Angelo,anch’io come Santino Marasco volevo fare un commento con la mia identita’ ma non voglio che si sappia in giro che sono Pasquale Ranuio,scherzo,purtroppo questa volta non sono d’accordo con te sulla serata della vigilia,caro Angelo so’ quanto ci tieni alle nostre tradizioni e a San Sosti, dimostrandolo anche attraverso il lavoro che porti avanti con professionalita’ giorno per giorno al nostro museo,ma una precisazione va fatta.Quest’anno e’ stato fatto per la prima volta il tentativo di rilanciare la vigilia dell’immacolata,organizzando la notte dei falo’,con l’obbiettivo di non snaturalizzare la”NOSTRA TRADIZIONE”,a noi non interessa cosa fanno a Mormanno,a noi interessa la nostra tradizione che e’ appunto quella che tutti hanno vissuto il sette sera,i privati cittadini,ed e’ questa che fa’ grande “U TRIVIDDRU”di San Sosti a dispetto delle cose organizzate ed inventate,hanno aperto le loro cantine a tutti coloro i quali avevano voglia di degustare il vino nuovo e come sempre lo hanno fatto con genuinita’ senso dell’ospitalita’ e della fratellanza”ALMENO IN QUESTO CASO LO SI E’ VISTO”,decine e decine erano le cantine aperte a tutti,compaesani e non,non solo, i vecchi tavoli delle cantine erano ancora piu’ imbandite degli anni scorsi ed il vino di ottima qualita’.La scelta e’ stata azzeccata,non ci voleva un granche’ ad allestire quattro bancarelle senza significato,ma questa non sarebbe stata la nostra vigilia!i depliant hanno svolto il loro compito onestamente vista la presenza fino alle tre di mattina di tanta gente giunta da Lungro,Cosenza,Fuscaldo,Puglia,Roggiano,Morano ecc ecc…I nostri compaesani hanno risposto all’invito allestendo ben 45 “FALO'” e tutti di ottima fattura,contro le poche unita’ dello scorso anno!!.I giovani di San Sosti erano tutti e dico tutti,ragazze e ragazzi in giro per le nostre cantine e tutti fino alle due di notte al falo’ d’avanti al comune!!decine di musicisti hanno invaso le cantine dei nostri compaesani,fisarmoniche,organetti,zampogne e tanto altro si e’ visto l’altra sera!ripeto quello di quest’anno e’ stato il primo tentativo di rilancio di questa bella manifestazione di popolo e del popolo,non ci sono stati organizzatori per il semplice fatto che la festa come sempre e’ stato, se la fanno i cittadini,con le loro cantine i loro vini e i loro piatti e perche’ no i loro falo’!!io stesso ho dovuto rastellare centinaia di bicchieri per accogliere centinaia di amici nella mia cantina e,te lo assicuro e’ stata per me non solo una grande gioia ma un grande onore ospitarli tutti,non ho avvertito quello che tu definisci,”fa u patrunu ca robba i lavutri”,no anzi e’ solo grande orgoglio e te lo posso assicurare e’ stato cosi’ in tutte le altre cantine.Anche i cinesi hanno cercato di copiare la Ferrari ma non vi sono tiusciti, e’ uscito fuori un obrobio,uno scarabocchio subito accantonato,io stesso con il gruppo folk ho partecipato a quella manifestazione che non ha nulla a che vedere con la nostra, a Mormanno non hanno una tradizione e’ solo una cosa inventata e di tutt’altra natura.A San Sosti e’ una festa spontanea e altri amici insieme al sottoscritto si sono limitati a mantenere intatta questa caratteristica,il depliant era molto chiaro ed esplicito e citava “da cantine a cantine”,non citava la presenza di bancarelle espositive! e se mi posso permettere questa sarebbe stata un altra manifestazione non la nostra!!su tutto il resto caro Angelo sono d’accordo con te,per esempio il Carnevale oramai va ripensato,la formula non attira piu’ e’ vecchia e ‘ va ripensata possibilmente qualche mese prima e con l’apporto di tutti i cittadini interessati,perche’ se e’ vero che e’ compito come sempre della Pro Loco organizzarlo e’ pur vero che anche in questo caso sono i cittadini che fanno tutto il resto!!!tante altre cose vanno riviste e rivitalizzate a San Sosti tutti,l’unione di tutti i cittadini puo’ fare la differenza!

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  8. Io ricordo un’altra vigilia dell’Immacolata: la raccolta delle “spartine”, la messa, l’attesa per l’accensione, il giro delle cantine, la cena a casa con la famiglia … Se se vuole creare l’evento da offrire turisticamente perchè non si pensa di organizzarlo diversamente, soprattutto in un’altra data vicina?

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  9. PER LA TRADIZIONE

    Guarda che tutto quello che hai citato e’ stato fatto,LA RACCOLTA DELLE SPARTINE,LA MESSA,L’ATTESA PER L’ACCENSIONE,IL GIRO DELLE CANTINE EQUANT’ALTRO….
    con l’aggiunta di molte piu’ presenze,molti piu’ falo’ e molte piu’ cantine aperte…….

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  10. PER LA TRADIZIONE

    E’ giusto che ognuno la pensi come vuole……..
    intanto quest’anno la festa e’ stata salvata perche’ stava morendo!!!!!siccome e’ la festa di tutti e’ giusto che tutti possano esprimere le proprie idee.Solo cosi’ si cresce….

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  11. Sò che in questo momento sono una voce fuori dal coro,ma spero che queste occasioni non siano per i giovani un’occasione in più per fare abuso di alcool.che oggi è una vera piaga per i nostri figli.

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  12. La serata è stata indimenticabile… compliementi alla gente di San Sosti.. siete simpaticissimi!!!
    Per l’anno prossimo ci prenotiamo sin da ora :-))

    @Angel78

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  13. PER LA TRADIZIONE

    Cara Francesca l’abuso di alcool e’ una piaga e’ sono d’accordo con te,ma l’abuso lo consuma chi ne fa’ uso spesso e in maniera sconsiderata!!non e’ una serata come quella trascorsa da tutti,giovani e non a ad essere considerato un abuso.Questa e’ la festa dell’allegria che se vissuta nel giusto modo,proprio come si e’ fatto l’altra sera,non puo’ che essere un bel momento di incontro e di amicizia,di cordialita’ e accoglienza.

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  14. E’ stata per me la prima volta a S.Sosti ed ho trovato un ambiente caldo, accogliente e sinceramente gioioso.
    Sono venuto a suonare con gli altri e spero di poterlo fare ancora in futuro!.
    Auguri a tutti (Peccato non ricordare i nomi!) di buon Natale ed ancora complimenti.

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  15. ANONIMOAILAVORIFORZATI

    MA QUALI COMPLIMENTI!! DAI VIDEO E DALLE FOTO E DA QUANTO HO VISTO PERSONALMENTE APPAIONO CHIARE ALCUNE COSE: SIA NELLE FESTE D’ESTATE CHE D’INVERNO BASTA METTERE AL CENTRO DEL BALLO IL VECCHIO RUGUARDU, CHE NELLA SUA VITA E’ STATO UN LAVORATORE UNICO COME NON POCHI IN QUESTO PAESE ED E’ UN ELEMENTO D’ATTRATTIVA PER TUTTI, CHE BASTA GUARDARE LE FOTO DELLA CHIESA E VEDERE CHE ERA PRATICAMENTE VUOTA. SI ELOGIA IL NUMERO DEI FALO’, DELLE CANTINE E SI SOTTOVALUTA L’ASPETTO CATTOLICO E CIVILE DELLA FESTA: UN VECCHIO NON PUO’ ESSERE USATO COME ZIMBELLO, LA CHIESA NON PUO’ ESSERE VUOTA. PENSATE A QUESTO CARI BLOGGHISTI DI SAN SOSTI E NON!!

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  16. ma perché’ tale anonimoailavori..etc interviene costantemente URLANDO e rendendo illeggibile e sgradevole il suo testo che magari inutile non è…

    ps) non è opportuno organizzare eventi pubblici mettendo in difficoltà i privati e le “loro” tradizioni: amici avevano organizzato come al solito la cesta delle grispelle, le olive, le pizzette.. finite tutte alla seconda visita di gruppi “misti” con conseguente imbarazzo del capocantina nell’accogliere le visite successive.

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  17. PER LA TRADIZIONE

    TI METTEREI VERAMENTE AI LAVORI FORZATI,FORSE PARLERESTI DI MENO E CON MENO ASTIO E NEGATIVITA’!!

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