San Sosti è salva! “…Meno male che ci sono i difensori dell’arte ed i cultori del Bello…”

Di Angelo Martucci

Conoscere il proprio passato per costruire un futuro migliore“.

“Un popolo che dimentica le sue origini è come un malato mnemonico: ha completamente cancellato dalla mente la sua storia, la sua vita…non sa più che è. Quale futuro potrà mai costruire?”

 Un altro straordinario appuntamento culturale si à tenuto a San Sosti presso la Sala Didattica del Museo Multimediale Archeologico del Parco Nazionale del Pollino “San Sozonte” (Aγ. Σωτiων , in greco bizantino o Aγ. Σoζoν, in greco moderno). Lo Staff del Museo ha presentato il sito web ideato e progettato allo scopo di catalogare, studiare, valorizzare e diffondere il grande Patrimonio Culturale del Parco e più in generale della Calabria e della Basilicata. I lavori del Convegno, moderati dal Dott. Angelo Martucci, sono stati aperti dal saluto del Sindaco di San Sosti. Il sito web è stato presentato da Pierino Calonico, responsabile delle pubbliche relazioni dello staff del Museo; sono intervenuti il Sindaco del Comune di Acquaformosa Giovanni Manocci, membro del Consiglio Direttivo del Parco Nazionale del Pollino; l’Assessore dell’Amministrazione Comunale di San Donato di Ninea, Mario Sammarco; ha concluso i lavori l’assessore al Turismo e ai Beni Culturali della Giunta Regionale, On. Damiano Guagliardi, il quale ha espresso la sua gratificante soddisfazione per il lavoro svolto finora. La curiosità e la soddisfazione dei presenti era visibile sui volti durante lo scorrere delle immagini sul grande schermo allestito nella sala didattica del Museo; ciò nonostante, la domanda che mi sono posto, al di la del successo riscosso dal convegno, è stata: “dove sono i grandi letterati illuminati? Dove sono i cultori del “Bello” che hanno tanto a cuore l’immagine del nostro caro paese, dove sono i giovani laureati, speranza per un futuro migliore di San Sosti? Per quanto mi sono sforzato non ne ho visto nessuno…eppure il tema era proprio quello della valorizzazione del Patrimonio culturale dei nostri luoghi…sono così giunto alla conclusione: si è tentato di boicottare l’Amministrazione Comunale, “perché partecipare e riempire la sala? (che era comunque piena)”. Credo sia stato questo il ragionamento di molti. La pochezza intellettuale di questi non ha permesso di riflettere su un punto molto importante: non è l’Amministrazione Comunale che si boicotta, “signori miei” così si boicotta il nostro amato paese, altro che valorizzazione del centro storico. Ed ecco, dunque l’incongruenza psichica, quasi maniacale di chi si erige a paladino dei Beni culturali di San Sosti pur di screditare, nella realtà dei fatti, di queste cose non “frega” niente a nessuno, puntualmente, le vicende lo dimostrano, è solo un modo come un altro per creare ulteriori divisioni sociali…ma poi, chi dividere? Non c’è rimasto più nessuno da dividere perché la gente continua, a ragione, ad andare via da San Sosti. In seguito a questa mia considerazione, voglio puntualizzare un concetto che io ritengo fondamentale per lo sviluppo culturale del mio amato paese: lo staff del Museo San Sozonte non è al servizio di nessuno in particolare, è al servizio di tutti, è un bene di tutti e non vuole assolutamente essere un salotto politico come i tanti che nascono immediatamente e puntualmente in vista delle tornate elettorali! Né, tanto meno si perde in sterili polemiche di piazza; questo laboratorio scientifico, che mi pregio di dirigere è composto dal sottoscritto, altri quattro validi collaboratori che sono il Dott. G. Martucci, il Dott. Stefano Carbone, il Sig. Francesco Artuso, studente  in Informatica presso l’UNICAL e il Sig. Pierino Calonico, responsabile delle Public Relations del Museo, che con grande impegno e caparbietà svolgono il proprio lavoro ormai da oltre un anno, in qualità di volontari (senza nemmeno vedere da lontano il becco di un quattrino) e da un collaboratore esterno, il Sig. Costantino Frontera, laureando anch’esso in Lettere Classiche presso l’Ateneo cosentino. Proprio la preziosa collaborazione del nostro staff con il Sig. Frontera, originario dell’isola di Tinos, in Grecia (attualmente vive con la famiglia a San Demetrio Corone) ha permesso di avviare rapporti di amicizia con Aghios Sostis, località balneare sita a pochi chilometri di distanza del capoluogo dell’isola greca. In questi giorni è arrivata al Comune di San Sosti una deliberazione municipale della Prefettura di Tinos circa la proposta di un gemellaggio tra le due comunità. A tal proposito voglio qui anticipare una imminente pubblicazione circa le nuove scoperte in merito alle origini storiche del nostro paese ed al monastero bizantino di Aghios Sozon (Aγη. Σoζwν). I fatti danno ragione e non le chiacchiere, le prese di posizione di comodo; l’immane lavoro di ricerca, che giorno per giorno viene caricato in rete dal web master, del Laboratorio, è a disposizione di tutti. La nostra piccola comunità può vantare ben 5 laureandi, di cui una proveniente addirittura dall’Università La Sapienza di Roma, i quali stanno studiando i materiali archeologici esposti nelle vetrine del Museo. Dal punto di vista accademico San Sosti non è più considerato come un centro che nasce in età moderna, come molti ancora ritengono, perché convinti di conoscere tutto quello che c’è da sapere. Continua a sfuggire un dato di fatto molto importante, le due campagne di scavo condotte dalla Soprintendenza Archeologica della Calabria in collaborazione dell’Ateneo cosentino nel 2004. Le ricerche stratigrafiche all’interno della chiesetta del Carmine, che hanno spostato l’età della prima frequentazione umana sulla collina dove attualmente sorge il centro storico al XIII secolo a.C.; mentre e la campagna di scavi al Castello della Rocca, ha evidenziato il pavimento di una capanna protostorica risalente anche al XIII-XII secolo a.C. e moltissimi reperti ceramici risalenti allo stesso periodo, spostando, anche in questo caso la data di almeno mille anni. Questo è solo un piccolissimo esempio delle funzioni che svolge il Laboratorio scientifico del Museo, in costante evoluzione, sempre aperto a nuove idee ed a nuove sinergie. Negli ultimi giorni mi è capitato di leggere o di sentire molte polemiche (per altro più che giuste), circa i lavori eseguiti per il recupero, se così li vogliamo definire, alla Fontana di Fra Giovanni. In merito non voglio commentare, perché si commentano già da soli… Una cosa però mi domando: “dove erano i Sansostesi nel mentre veniva realizzato un simile abominio? Perché già allora non bloccare i lavori…ecco un altro allettante presupposto per creare scompiglio e carpire la buona fede di molti onesti cittadini. Nella realtà dei fatti, e di questo ne sono convinto, del nuovo aspetto antiestetico della nostra cara Fontana non frega niente a nessuno, in primo luogo a chi ha suscitato la polemica. Eppure dagli ultimi studi condotti presso il Dip. Di Archeologia e Storia delle Arti dell’UNICAL, si è scoperto che la fontana risale all’XI-XII sec. d.C. ed era stata intitolata ad un monaco che viveva nel vicino monastero di San Sozonte e che si era distinto per saggezza e santità. “Un’altra pagina della storia del “libro di San Sosti” strappata e bruciata….”  

…È storia che si ripete, il mio pensiero si sposta indietro negli anni al momento dell’abbattimento del meraviglioso Monumento ai Caduti di Piazza Mercato, nonché lo stesso mercato del pesce e della frutta; lo abbiamo dimenticato? Quanti soldi sono stati buttati per creare il mostro architettonico che tutti noi abbiamo passivamente accettato? Così San Sosti conserva la sua memoria storica… Che dire a proposito della chiesetta del Carmine? Si era pensato di abbatterla, proprio così, la si voleva abbattere per far posto ad una strada che conduceva…verso il nulla…

…Penso alla sommossa popolare fomentata contro gli “Archeologi magni e minor” (come qualcuno ci ha definito) che hanno condotto una campagna di scavi di due mesi in  condizioni proibitive da volontari. Nonostante le bigotte avversità siamo comunque riusciti a restituire un pezzo di memoria storica al nostro paese.  Come dimenticare le vicende riguardanti l’ex carcere, attuale sede del Museo: sono state addirittura raccolte le firme per abbatterlo per realizzare, al suo posto un parcheggio…comodo solo per pochi, ma come! Recuperiamo il centro storico e vogliamo abbattere gli edifici più antichi per metterci le macchine?!  Potrei andare avanti scrivendo pagine e pagine sulle incongruenze e sui paradossi di noi Sansostesi, pronti a dimenticare ciò che è scomodo.

Chi scrive si paragona a Don Chisciotte che conduce, ormai da anni la sua lotta contro i mulini a vento…altro che tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. “Ai Posteri l’ardua sentenza…”

Angelo Martucci

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8 risposte a “San Sosti è salva! “…Meno male che ci sono i difensori dell’arte ed i cultori del Bello…”

  1. Angelo, posso essere d’accordo con tutto quello che dici. Non prendo le parti di nessuno perchè ho già le mie idee e non me ne frega nienta della politica. Una sola cosa ti voglio dire, se devo essere sincero, non sapevo nulla di questo convegno. Si che in questi giorni ha fatto freddo e non sono uscito molto, ma non ho visto nessun manifesto o locandina pubblicitaria. Meno che meno il PR!. Se lo avessi saputo sarei venuto quasi sicuramente.
    Scusa se mi avvalgo del diritto di pormi in anonimato, ma appena posso, verrò a vedere il Museo per complimetarmi con tutti voi dell’ottimo lavoro.
    Grazie

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  2. Indovina ,indovinello!

    “Conoscere il proprio passato per costruire un futuro migliore”.

    Bel valzer di parole!

    Ora angelico amico dimmi quale immagine evoca nella tua testa basiliana la seguente sciarada:”Mettere il proprio futuro al soldo di chi demolisce il nostro passato…e poi dire ai posteri io non c’ero”.

    Ai posteri l’ardua sentenza.

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  3. Vincenzo De Luca da Milano

    “Un popolo non dimentica le sue origini…” ancora “ Valorizzare il patrimonio culturale dei nostri luoghi”. Belle parole, dette da “esperto” in beni, culturali,artistici,storici . Vorrei solo aggiungere , e questo non lo dico io ma, Benedetto Croce : L’arte è visione,sostanza,bellezza..il cui fine è la trasmissione umana. Quindi i discorsi sull’arte ,servono solo a mettere in “mostra” il pensiero di colui che parla , se ne può benissimo fare a meno. L’arte e la politica ,non è una novità , si può pensare al “fascismo” in cui l’esibizione o l’occultamento di opere poteva nascondere un progetto politico (nonostante il gruppo).L’opinione di fruitori di mezzi “web”, non è la stessa di chi dovrebbe rappresentare l’ arte e il “bello”. Il motivo della mia risposta,sull’argomento,che mi sembra attinente ai beni culturali e pubblici del nostro paese e che lo staff del museo , ha completamente ignorato, la notizia dell’attribuzione al Comune di San Sosti dell’ ascia di KYNISKOS , da parte del BRITISH MUSEUM di LONDRA, avvenuta alla fine di agosto dell’anno passato. E pensare che dalla fine dell’ottocento che si è cercato di far attribuire a San Sosti la famosa ascia. Notizia ignorata, dagli esperti del “ SOZONTE” che sono stati dovutamente informati dal sottoscritto . Colgo l’occasione per invitare gli appassionati , di fare clic su http://www.britishmuseum.org , sezione EXPLORE , digitando “CALABRIA” dentro EXPLORE/HIGHLIGHTS….. AXE….SAN SOSTI. Grazie.

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  4. Angelo Martucci

    Grazie per celestiale epiteto, ogni tanto fa bene riceverne qualcuno.
    Ti voglio far notare come è difficile scrivere, specie quando non si ha un minimo di cognizione di quello che si tenta di trasmettere.
    Per cultura tua personale, ti insegno che non esiste nessun ordine Basiliano, poichè è un termine usato dal Papa Innocenzo III, quasi in senso dispreggiativo per indicare i minasteri greci della Calabria. Se mai devi parlare di monaci Bizantini che si rifanno alle dottrine di San Basilio Magno. Comunque, non è questo il punto. Ti dico che il sottoscritto ormai da anni cerca di condividere quel poco di sapere con tutti coloro che ne siano interessati.
    Inoltre ti ricordo le battaglie , contro tutti, e quando dico tutti, intendo proprio tutti, per salvaguardare e tutelare il nostro Patrimonio, lo abbiamo dimenticato? Mi sa che hai letto male il mio articolo.

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  5. Angelo Martucci

    Senta Sig. De Luca, se prorpio Le fa piacere Le dico che la sua operazione presso il Museo britannico è degna di nota. Le ricordo altreasì che la valorizzazione del nostro patrimonio non si può e non si deve limitare a questo. Lo staff che mi preggio di dirigere, sta realizzando un faraonico progetto di diffusione e valorizzazione dell’INTERO patrimonio culturale della nostra amata Calabria. I fatti lo dimostrano!

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  6. Angelo Martucci

    Amico “anonimo”, posso anche approvare le tue motivazioni circa la poca diffusione dell’appuntamento culturale (Frmo restando che la notizia è uscita sulla Gazzetta del Sud del 14 Febraio, mentre la locandina ed i manifesti erano addirittura affissi nella Bacheca del “Timpone” dove ormai da tempo si fa la politica del nostro paese). Il punto che voglio precisare definitivamente, caro amico è che l’anonimato nella publicazione del proprio libero e civile pensiero, non è assolutamente un diritto, bensì un reato che viola le disposizione di legge in materei di pubblica diffusione! A tal proposito spero si prenda atto di tale violazione e si provveda in merito.

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  7. Non entrare nel mondo legale, se non lo conosci bene, perchè non te ne usciresti così facilmente e con queste sentenze. Te lo dico perchè ho telefonato a mio nipote, che è un avvocato, e mi ha detto quanto segue:”Avvaliti del diritto alla privacy”. Inoltre, la privacy assume valore “doppio” se si applica nei mezzi informatici, quindi internet. Perchè con il computer si potrebbe risalire allo stile di vita della persona. Senti, non siamo in un’ Aula Giudiziaria e poi, in fondo, non ti ho mica offeso. Ho solo fatto notare qualcosa che secondo me non ha funzionato. Tra le altre cose, oggi, ho parlato con altri del convegno e neanche loro ne sapevano niente. Quindi!?!

    Grazie

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  8. AnOnImO fOrZaTo

    ..SI VERGOGNINO COLORO CHE TENTANO DI OFFENDERE E SMINUIRE L’OPERATO DEL DOTT. MARTUCCI E DI TUTTO LO STAFF!

    Siete TANTO tristi, davvero… TUTTI QUANTI.
    A tratti fate anche pena.
    …Non immaginate quanta.

    Grazie Angelo, per la passione e l’amore che dimostri…
    E GRAZIE PER L’UMILTA’ (LO RIPETO, APRITE LE ORECCHIE….”UMILTA'”) E PER SERIETA’ CON LA QUALE SVOLGI IL TUO LAVORO.

    Impegna sempre di più il tuo Io nella crescita e nell’espansione culturale dell’archeologia locale: fallo senza timori o limitazioni, stai facendo tanto.

    “Conoscere il proprio passato per costruire un futuro migliore“.
    E’ PROPRIO VERO…NON POTEVI SCRIVERE COSA PIU’ BELLA E GIUSTA. UN PLAUSO DI CUORE.

    Un grande in bocca al lupo per tutto, anche al resto del Team.

    – – – Chi scrive, ma ormai avete imparato a conoscermi, è sempre il solito ANONIMO che, come notate, non è sempre contro tutte le scelte comunali, soprattutto se queste portano ad uno sviluppo culturale/umanistico tangibile (e il museo possiede codeste caratteristiche e va oltre).
    Scrivo senza paroloni e citazioni stratosferiche, perchè ritengo che le cose dirette siano le migliori e le più efficaci…e non sempre c’è bisogno di mostrare una capacità dialettica superiore per poter esprimere semplici e a volte, come abbiamo notato, INUTILI concetti..
    Ma qualora qualcuno ne ravvisasse l’utilità, per soddisfare le auliche esigenze, provvederò ad utilizzare un linguaggio che “tende al sublime!”.

    http://www.sozonthesmuseum.com Un pezzo di storia.

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